Bando Nuova Impresa 2026

Ente erogante: CCIAA Sondrio

Scadenza

29 gennaio 2027

230 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

8.000.000 €

Contributo max

10.000 €

Descrizione del bando

Il bando Nuova Impresa 2026 è una misura promossa da Regione Lombardia e dal Sistema Camerale lombardo, a cui aderisce la Camera di Commercio di Sondrio, con l'obiettivo di sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali e favorire l'autoimprenditorialità, incluso il lavoro autonomo con partita IVA individuale. Lo strumento scelto è il contributo a fondo perduto, erogato a parziale copertura delle spese sostenute per avviare l'attività. La dotazione finanziaria complessiva dell'iniziativa ammonta a 8.000.000 di euro.

Possono accedere al bando tre categorie di soggetti, tutti con sede o domicilio fiscale in Lombardia. La prima è quella delle micro, piccole e medie imprese che hanno aperto una nuova impresa in Lombardia, con sede legale e operativa nella regione, a partire dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026, regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese. È richiesto che la partita IVA sia stata attivata entro un massimo di dodici mesi prima dell'iscrizione al Registro. La seconda categoria comprende i lavoratori autonomi con partita IVA individuale attiva a partire dal 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026. La terza categoria riguarda i professionisti ordinistici con partita IVA individuale, non iscritti al Registro delle Imprese, che abbiano dichiarato l'inizio attività all'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'art. 35 del D.P.R. 633/1972, con domicilio fiscale in Lombardia, a condizione che l'apertura della partita IVA non risalga a più di quattro anni prima dalla data di presentazione della domanda e comunque entro il 31 dicembre 2026.

Sono esclusi dal bando i soggetti la cui attività primaria o prevalente rientri nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca) o nella sezione L (Attività finanziarie e assicurative) della classificazione ATECO 2025, nonché chi opera nei codici relativi al commercio al dettaglio di articoli per adulti (47.78.93) e alle attività di scommesse, lotterie e giochi d'azzardo (codici della categoria 92). Sono inoltre esclusi i soggetti che ricadono nelle esclusioni previste dall'art. 1 del Regolamento UE n. 2831/2023 in materia di aiuti de minimis, nonché le associazioni tra professionisti ordinistici o tra lavoratori autonomi. L'agevolazione è dunque concessa nel quadro del regime de minimis, circostanza rilevante per le imprese che abbiano già ricevuto altri aiuti sotto questa soglia.

Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 10.000 euro. È richiesto un investimento minimo di 3.000 euro, inteso come sommatoria delle spese ammissibili, la cui mancata realizzazione comporta la decadenza dal contributo. Il budget di spesa deve essere composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, con un vincolo preciso: le spese in conto capitale devono rappresentare almeno il 50% del totale. Il contributo è imputato specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può superarne l'importo.

Le spese ammissibili sono quelle funzionali all'avvio dell'attività, sostenute e pagate dopo la data di attribuzione della partita IVA all'Agenzia delle Entrate. Per le imprese e i lavoratori autonomi, il periodo di ammissibilità parte dal 1° giugno 2025 (o, per le imprese, entro i dodici mesi precedenti all'iscrizione al Registro). Per i professionisti ordinistici, le spese devono essere successive all'abilitazione professionale conseguita dopo il praticantato e l'esame di stato, e comunque non oltre quattro anni prima dalla data della domanda. In tutti i casi, le spese devono essere quietanziate entro il 31 dicembre 2026 e sostenute prima della presentazione della domanda.

La domanda va presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma Restart di Infocamere, accessibile all'indirizzo restart.infocamere.it, utilizzando SPID, CNS o CIE e con firma digitale del titolare o legale rappresentante. Il destinatario della domanda è Unioncamere Lombardia. La finestra di presentazione è aperta dalle ore 10.00 del 30 aprile 2026 fino alle ore 12.00 del 29 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili. La documentazione di bando e la modulistica sono reperibili sul sito di Unioncamere Lombardia.

Per un imprenditore o un lavoratore autonomo che ha avviato la propria attività in Lombardia a partire da giugno 2025, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di recuperare fino a 10.000 euro a fondo perduto sulle spese già sostenute o da sostenere per la fase di avvio, con una soglia di accesso relativamente contenuta fissata a 3.000 euro di investimento minimo. La natura a sportello con dotazione limitata rende opportuno presentare la domanda tempestivamente rispetto all'apertura del 30 aprile 2026.

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Area geografica

lombardia

Tematiche

cciaacontributiagevolazionivoucherincentiviimprese

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area lombardia.

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Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026