Scadenza
15 giugno 2026
3 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
10.000.000 €
Contributo max
500.000 €
Descrizione del bando
Il bando Strade Verdi 2026 è una misura promossa da Regione Lombardia che finanzia interventi integrati di ridisegno dello spazio pubblico urbano, con il duplice obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti generate dal traffico e di migliorare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane. Si tratta della seconda edizione di un progetto già avviato con successo nel 2025, che aveva raccolto 135 domande a fronte di una dotazione limitata, dimostrando un forte interesse da parte degli enti locali lombardi.
La misura è finanziata a valere sul Fondo nazionale per il miglioramento della qualità dell'aria nel bacino padano, istituito con il D.L. n. 104/2020 e gestito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che ha approvato il progetto Strade Verdi 2026 in data 22 dicembre 2025. Le risorse complessivamente impegnate per questa edizione ammontano a circa 10 milioni di euro destinati al finanziamento dei progetti, a cui si aggiungono risorse per attività di supporto tecnico ai Comuni finanziati. La dotazione è ripartita su più annualità di bilancio regionale (2026 e successive fino al 2029), coerentemente con la natura pluriennale del programma nazionale di riferimento.
I destinatari della misura sono i Comuni della Lombardia, che rientrano nel territorio del bacino padano interessato dalla programmazione nazionale per la qualità dell'aria. Il bando è pertanto rivolto esclusivamente a enti locali, non a imprese private. La misura si inserisce nell'azione TP-2n "Azioni per la mobilità sostenibile in ambito urbano" del Piano Regionale Interventi per la Qualità dell'Aria (PRIA) e concorre agli obiettivi della legge regionale sul clima n. 11/2025 e della Strategia Integrata Regionale per l'Adattamento al Cambiamento Climatico (SIRACC), approvata a fine 2025.
Gli interventi finanziabili riguardano il ridisegno integrato dello spazio pubblico urbano, con particolare riferimento alle aree soggette a pressione da traffico. L'approccio è per definizione integrato: i progetti devono perseguire contestualmente la riduzione delle emissioni inquinanti in prossimità dell'intervento e il miglioramento della resilienza climatica del territorio urbano. Questa doppia finalità — qualità dell'aria e adattamento climatico — è il tratto distintivo della misura rispetto ad altre agevolazioni settoriali. A supporto della progettazione, Regione Lombardia ha già elaborato nella prima edizione apposite Linee Guida progettuali e Linee Guida di comunicazione, messe a disposizione dei Comuni per sviluppare gli interventi in modo efficace e coerente con gli obiettivi della misura.
Per quanto riguarda la procedura di accesso, il bando è strutturato come bando a graduatoria, come nella prima edizione: le domande vengono valutate e ordinate in base a criteri definiti nel bando, fino a esaurimento della dotazione disponibile. Regione Lombardia prevede anche un'attività di assistenza tecnica a supporto dei Comuni selezionati nelle fasi di attuazione e monitoraggio dei progetti finanziati, affidata a un soggetto tecnico qualificato individuato tramite procedura di evidenza pubblica.
Le tempistiche specifiche per la presentazione delle domande relative a questa nuova edizione non sono dettagliate nel testo della delibera di approvazione della misura: la delibera stessa, n. XII/5864, è stata adottata nella seduta del 16 marzo 2026 e approva la nuova misura, ma le modalità operative e le scadenze del bando saranno presumibilmente definite in un successivo decreto dirigenziale, come avvenuto nella prima edizione con il D.D.S. n. 2297 del 21 febbraio 2025.
Per un ente locale lombardo, il valore principale di questa misura risiede nell'opportunità di accedere a risorse pubbliche per riqualificare spazi urbani pubblici in chiave ambientale e climatica, beneficiando al contempo di un supporto tecnico metodologico messo a disposizione dalla Regione. L'elevato numero di candidature ricevute nella prima edizione suggerisce che la competizione per i fondi sarà significativa, rendendo opportuno prepararsi con anticipo alla progettazione degli interventi.
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