Scadenza
22 ottobre 2026
106 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
300.000 €
Contributo max
70.000 €
Descrizione del bando
Il bando Filiere Formazione-Lavoro 2026 è promosso da un partenariato di istituzioni culturali e fondazioni del territorio regionale, tra cui Fondazione Caritro, Fondazione Haydn, Teatro Stabile di Bolzano, Film Commission e altri partner, con un budget complessivo di 300.000 euro. Si tratta di un bando a sostegno di progetti strutturati che collegano formazione professionale e inserimento lavorativo nel settore culturale e creativo della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.
L'obiettivo dichiarato è favorire l'integrazione di giovani, persone in cerca di occupazione, lavoratori in riqualificazione e soggetti in condizioni di marginalità sociale nel mondo delle professioni tecniche e organizzative del sistema culturale e creativo regionale. Il bando non è rivolto a singole organizzazioni, ma a reti di soggetti: per essere ammissibile, una proposta deve essere presentata da un raggruppamento di almeno tre realtà, che comprendano obbligatoriamente una realtà capofila senza scopo di lucro con sede legale in regione e almeno una realtà formativa. Nella rete possono confluire realtà culturali e creative, realtà formative (istituti scolastici, enti di formazione terziaria, associazioni, imprese sociali, cooperative sociali, fondazioni con comprovata esperienza formativa) e realtà sociali attive nell'inclusione. La capofila non può avere finalità di lucro: sono quindi escluse imprese ordinarie, partiti, organizzazioni sindacali e consorzi a maggioranza privata con fini lucrativi, salvo eccezioni specificamente previste come cooperative dello spettacolo, imprese sociali e cooperative sociali.
I beneficiari finali dei progetti sono persone fisiche appartenenti a categorie definite: giovani fino a 25 anni in percorsi di istruzione secondaria o terziaria, personale già coinvolto nelle realtà culturali come dipendenti o collaboratori, persone in cerca di riqualificazione o riposizionamento professionale, e persone disoccupate o inattive. Ogni progetto deve prevedere almeno tre beneficiari ascrivibili a uno o più di questi gruppi. Viene valutata positivamente la capacità del progetto di includere persone in condizioni di marginalità sociale e culturale.
Sul piano contenutistico, i progetti devono essere articolati in due fasi distinte. La prima è una fase formativa, che comprende sia formazione teorica sia formazione laboratoriale sulle competenze relazionali e professionali necessarie per l'inserimento nelle professioni tecniche e organizzative del settore culturale e creativo, con almeno una soluzione formativa prevista. La seconda è una fase professionalizzante, orientata all'effettivo inserimento, riqualificazione o riposizionamento lavorativo nelle stesse professioni. Questa struttura binaria è un requisito di impianto: non è sufficiente proporre solo formazione o solo tirocini, ma occorre integrare entrambe le dimensioni.
Il processo si articola in due momenti distinti di presentazione. Entro il 21 maggio 2026 i soggetti interessati devono presentare un'idea progettuale, che sarà valutata dai partner promotori in termini di ammissibilità. Le idee selezionate saranno poi accompagnate e supportate dai partner stessi nel corso dell'estate e dell'autunno 2026 per essere trasformate in progetti compiuti. Entro il 22 ottobre 2026 dovranno essere presentati i progetti definitivi, che saranno poi valutati a novembre 2026 con il supporto di esperti esterni. La realizzazione dei progetti è prevista nel biennio 2027-2028, con monitoraggio e attività di valorizzazione condotti in collaborazione con i partner promotori.
Un elemento distintivo di questo bando rispetto a strumenti più tradizionali è la presenza di un accompagnamento attivo da parte dei promotori: non si tratta semplicemente di presentare una domanda e attendere un esito, ma di un percorso guidato che prevede supporto informativo, facilitazione nella costruzione del progetto e co-progettazione progressiva. Questo rende il bando particolarmente adatto a organizzazioni del terzo settore culturale, enti formativi e realtà sociali che vogliono costruire collaborazioni strutturate per valorizzare le professioni del settore culturale e creativo, ma che potrebbero non avere una progettualità già definita al momento della manifestazione di interesse. L'incentivo a partecipare risiede sia nella disponibilità di risorse economiche (300.000 euro complessivi) sia nell'opportunità di costruire reti territoriali durature tra soggetti culturali, formativi e sociali, con il supporto diretto di istituzioni di rilievo regionale.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area Trentino-Alto Adige.
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