Bando di Concorso per la concessione di contributi alle MPMI a sostegno della doppia transizione digitale ed ecologica - Anno 2026

Ente erogante: Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Treviso Belluno

Scadenza

30 dicembre 2026

129 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

10.202 €

Contributo max

5000 €

Descrizione del bando

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Treviso-Belluno promuove un bando di concorso finalizzato a sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) nella realizzazione di progetti integrati di digitalizzazione e transizione ecologica. L'iniziativa, autorizzata dal Ministero delle imprese e del Made in Italy con decreto del 17 marzo 2026, si inserisce nell'ambito della strategia nazionale "La doppia transizione digitale ed ecologica" e mira a rafforzare la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle imprese della circoscrizione territoriale camerale, promuovendo contemporaneamente l'efficientamento energetico e la transizione verso la green economy secondo il modello Impresa 5.0.

Il bando articola il sostegno attraverso due misure complementari. La Misura 1 finanzia l'acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica, digitale e di sostenibilità ambientale, strettamente connessi a progetti di digitalizzazione aziendale ed efficientamento energetico. Rientrano in questa categoria i beni elencati negli allegati IV e V della Legge 199/2025. In particolare, sono ammissibili i software, i sistemi, le piattaforme e le applicazioni per l'intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell'energia autoprodotta e autoconsumata, nonché quelli che introducono meccanismi di efficienza energetica attraverso la raccolta e l'elaborazione dei dati provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding). Sono inoltre finanziabili i software relativi alla gestione di impresa, ma esclusivamente se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di efficientamento energetico. I software gestionali generici (amministrazione, contabilità, controllo e finanza, gestione della relazione con clienti e fornitori, fatturazione, gestione documentale, project management, analisi dei processi organizzativi), se non collegati e acquistati contestualmente nell'ambito del progetto di efficientamento energetico, non rientrano nella Misura 1.

La Misura 2 si articola in due sottosezioni. La Misura 2 lett. a) finanzia l'acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all'introduzione e/o implementazione delle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi, erogati esclusivamente da fornitori qualificati. Questa consulenza può essere finanziata solo se direttamente e esclusivamente collegata all'acquisto di beni strumentali di cui alla Misura 1. La Misura 2 lett. b) finanzia l'acquisizione di servizi di consulenza e/o formazione finalizzati alla razionalizzazione dell'uso dell'energia attraverso interventi di efficienza energetica, riducendo consumi ed emissioni di gas clima-alteranti, anch'essi erogati da fornitori qualificati.

Gli investimenti della Misura 1 e le consulenze della Misura 2 lett. a) devono necessariamente riferirsi a uno o più dei seguenti ambiti tecnologici abilitanti Impresa 4.0: soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e realtà virtuale, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, Internet delle cose e delle macchine, cloud, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain, soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l'ottimizzazione della catena di distribuzione, e soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione.

I servizi di consulenza della Misura 2 lett. b) devono riferirsi a specifici ambiti: audit energetici finalizzati a valutare la situazione iniziale dell'impresa e individuare interventi di efficienza; analisi delle forniture di energia attraverso l'analisi dei documenti contrattuali e contabili; progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici di base e della produzione, anche attraverso automazioni con tecnologie 4.0; sviluppo di piani di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi; implementazione di Sistemi di gestione dell'energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009; studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica; studi di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER); realizzazione della documentazione tecnica e giuridica necessaria alla costituzione o adesione a una CER; acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager. Sono inoltre ammissibili i servizi di formazione per il conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne impiegate stabilmente in azienda, con durata non inferiore alle 40 ore totali.

Il bando è rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) operanti in tutti i settori economici, ubicate nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Treviso-Belluno. Non sono specificate esclusioni settoriali, sebbene il regime degli aiuti preveda trattamenti differenziati per il settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura.

Gli aiuti sono concessi in regime "de minimis" secondo la normativa europea di riferimento. Per le imprese operanti in settori diversi da agricoltura, pesca e acquacoltura, si applica il Regolamento (UE) n. 2023/2831 del 13 dicembre 2023, in vigore dal 1° gennaio 2024, che consente a un'unica impresa (incluse le imprese collegate) di ricevere contributi non superiori a 300.000 euro nell'arco di tre anni. Per le imprese del settore agricolo, si applica il Regolamento (UE) n. 1408/2013 del 18 dicembre 2013, come modificato dal Regolamento (UE) n. 2024/3118 del 10 dicembre 2024, che consente all'impresa, congiuntamente con altre imprese eventualmente collegate, di ottenere aiuti complessivamente non superiori a 50.000 euro nell'arco di tre anni. Per le imprese operanti nei settori della pesca e dell'acquacoltura, si applica il Regolamento n. 717/2014 del 27 giugno 2014, come modificato dai Regolamenti (UE) 2020/2008 e 2022/2514, che consente a un'unica impresa (incluse le imprese collegate) di ricevere contributi non superiori a 30.000 euro nell'arco di tre anni.

L'agevolazione è erogata sotto forma di contributo a fondo perduto, il che significa che l'impresa non deve restituire le somme ricevute. Questo rappresenta un vantaggio significativo rispetto a forme di finanziamento basate su prestiti o altre modalità che prevedono rimborso.

Il bando finanzia investimenti e acquisizione di servizi di consulenza e formazione relativi alla digitalizzazione e all'efficientamento energetico. Le spese ammissibili comprendono l'acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e di sostenibilità ambientale, nonché i servizi di consulenza e formazione erogati da fornitori qualificati. La natura integrata del bando consente alle imprese di combinare investimenti in tecnologie digitali con interventi di efficienza energetica, creando sinergie tra la transizione digitale e quella ecologica.

Il bando richiede che gli investimenti e le consulenze siano strettamente collegati a progetti di digitalizzazione aziendale ed efficientamento energetico secondo il modello

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.tb.camcom.gov.it

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Area geografica

Veneto

Tematiche

doppia transizionedigitalizzazioneefficientamento energeticotransizione ecologicaimpresa 4.0transizione 5.0mpmicamera di commerciobeni strumentaliconsulenza

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Veneto.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026