Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto promuove attraverso il Bando Comunità Inclusive 2026 un intervento di welfare sociale rivolto al rafforzamento delle reti territoriali dedicate all'inclusione e all'integrazione della popolazione con background migratorio nella Provincia Autonoma di Trento. Il bando rappresenta una risposta strutturata alla crescente complessità del fenomeno migratorio e alla necessità di superare la frammentazione degli interventi di inclusione sociale, creando invece ecosistemi di progettualità condivisa e integrata a livello territoriale e di quartiere.
L'agevolazione si configura come finanziamento a fondo perduto destinato a supportare progetti di comunità che operano secondo logiche di sistema e condivisione di intenti. La Fondazione intende finanziare iniziative che rafforzino la coesione sociale, tutelino le categorie svantaggiate e valorizzino il ruolo attivo delle comunità locali e dei cittadini nel contrastare l'isolamento e facilitare l'accesso ai servizi e alle opportunità offerte dal territorio.
Il bando è rivolto esclusivamente a reti composte da almeno tre realtà diverse, con una struttura organizzativa ben definita. Il capofila deve essere un ente senza scopo di lucro con sede legale in Provincia Autonoma di Trento, costituito in forma di associazione, comitato, fondazione, cooperativa sociale o impresa sociale, e deve dimostrare esperienza consolidata nella gestione di attività, servizi o progetti relativi all'educazione alla cittadinanza globale, all'integrazione sociale, al multiculturalismo e alla tutela dei diritti. Tale esperienza viene verificata attraverso l'analisi delle finalità statutarie e della documentazione di attività pregresse. Accanto al capofila, la rete deve includere almeno un partner senza scopo di lucro (associazione, comitato, fondazione, cooperativa sociale o impresa sociale) e almeno una realtà partner pubblica o privata. La struttura della rete è flessibile: è possibile coinvolgere istituzioni scolastiche, amministrazioni pubbliche e qualsiasi altro ente che possa apportare valore aggiunto al progetto, nonché gruppi informali oltre al partenariato minimo richiesto. Tutti i partner devono sottoscrivere una lettera d'intenti secondo il modello fornito dalla Fondazione.
I progetti finanziabili devono affrontare almeno uno dei seguenti ambiti di attività. Il primo riguarda il favorire opportunità di integrazione complementari ai servizi pubblici, con particolare attenzione ai servizi di welfare, educativi e socio-assistenziali, con focus specifico su contesti multiculturali, aree periferiche e soggetti marginalizzati. Il secondo ambito concerne la promozione di attività di inclusione sociale e di contaminazione positiva tra diverse culture e generazioni, creando spazi di incontro e scambio. Il terzo ambito riguarda l'attivazione delle comunità locali attraverso il ruolo attivo di agenti di comunità e del volontariato, con l'obiettivo di creare o rafforzare presidi territoriali di comunità, promuovere contesti di cura e supporto reciproco, e facilitare l'accesso alle informazioni e ai servizi di integrazione sociale e culturale. Gli agenti di comunità sono figure chiave in questo contesto: possono essere volontari, operatori di comunità, facilitatori sociali o cittadini attivi che operano nel proprio contesto territoriale favorendo la creazione di legami sociali, l'attivazione di reti di prossimità e la mediazione tra i bisogni della comunità e le risposte territoriali disponibili.
Il bando accoglie sia progetti completamente inediti che iniziative che rappresentano l'evoluzione di percorsi già avviati sui territori, anche in forma informale. Questa apertura consente sia a reti che si attivano per la prima volta su questi temi che a quelle con esperienza consolidata di partecipare, valorizzando le buone pratiche già sviluppate. L'edizione 2026 è stata infatti riproposta a seguito di un percorso di monitoraggio e consultazione con gli enti che hanno realizzato progetti nell'edizione 2024, durante il quale sono state raccolte indicazioni, buone pratiche e proposte di miglioramento direttamente dagli operatori che lavorano quotidianamente sui territori per l'inclusione e l'integrazione.
Per quanto riguarda l'accesso al bando, i progetti devono essere presentati secondo le modalità indicate nella pagina dedicata del sito www.fondazionecaritro.it. Ogni partner della rete deve presentare una lettera d'intenti compilata secondo il modello messo a disposizione dalla Fondazione, documento che formalizza l'impegno e la collaborazione di ciascun soggetto nella realizzazione del progetto. Per chiarimenti specifici e per ricevere risposte a domande frequenti, è possibile contattare la Fondazione all'indirizzo info@fondazionecaritro.it; la sezione FAQ del bando verrà progressivamente alimentata con le domande sottoposte.
Il principale valore di questo bando risiede nella sua capacità di finanziare un approccio sistemico e integrato all'inclusione sociale, superando la logica dei progetti isolati. Partecipare consente alle organizzazioni di accedere a risorse per costruire o consolidare reti territoriali stabili, di valorizzare il ruolo del volontariato e della cittadinanza attiva, e di rispondere in modo coordinato e complementare ai servizi pubblici alle esigenze di integrazione della popolazione migrante e residente con background migratorio. Per le reti già attive, il bando rappresenta un'opportunità di formalizzazione e rafforzamento; per le realtà che intendono avviare nuove iniziative, offre il supporto finanziario necessario per strutturare interventi di comunità efficaci e duraturi nel tempo.
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