Scadenza
31 dicembre 2026
249 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
8000 €
Descrizione del bando
La Misura Progettazione del Bando Attrazione Risorse è un'iniziativa promossa dalla Fondazione CRC (Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo) con l'obiettivo di rafforzare la capacità progettuale degli enti del territorio provinciale, aiutandoli a intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei. In sostanza, la Fondazione non finanzia direttamente i progetti finali, ma copre i costi necessari per costruire e presentare una candidatura a bandi esterni, abbassando così la barriera economica che spesso scoraggia gli enti meno strutturati dal partecipare a opportunità di finanziamento complesse.
Il contributo è a fondo perduto e copre l'80% delle spese ammissibili di progettazione, con un tetto massimo di 8.000 euro IVA inclusa per i soggetti che ricoprono il ruolo di capofila o coordinatore della proposta, e di 4.000 euro IVA inclusa per i soggetti che partecipano in qualità di partner. Il restante 20% deve essere coperto con risorse proprie dell'ente richiedente. È importante sottolineare che il contributo viene riconosciuto indipendentemente dall'esito della candidatura al bando esterno: anche se il progetto non viene finanziato, le spese di progettazione già sostenute possono essere rendicontate e rimborsate. Questo elemento riduce significativamente il rischio economico per l'ente che decide di investire nella costruzione di una proposta progettuale ambiziosa.
Il bando è rivolto esclusivamente agli enti ammissibili a contributo della Fondazione CRC, secondo quanto definito dal Regolamento delle Attività Istituzionali e dal Programma Operativo 2026 disponibile sul sito della Fondazione. Si tratta quindi di soggetti del terzo settore, enti pubblici, organizzazioni culturali e simili, non di imprese private in senso stretto. Condizione indispensabile è che l'ente abbia sede legale o operativa nella provincia di Cuneo e che partecipi al bando esterno in qualità di capofila oppure di partner formale di un partenariato costituito. Il bando è aperto all'intero territorio provinciale senza distinzioni geografiche interne.
Le spese finanziabili riguardano tre categorie principali: i costi di consulenza esterna o di personale a progetto per la redazione del dossier di candidatura, le trasferte strettamente necessarie alla costruzione del partenariato, e le spese di traduzione del dossier. Non sono invece ammissibili le spese per personale interno dedicato alla progettazione, l'acquisto di beni o attrezzature, né le spese relative alla progettazione definitiva o esecutiva da sviluppare in una seconda fase di candidatura. È inoltre necessario che il bando esterno a cui si intende candidarsi sia aperto al momento della presentazione della richiesta alla Fondazione: non sono ammesse richieste per bandi già chiusi.
Esistono alcune esclusioni importanti da tenere a mente. Non sono ammissibili candidature a bandi con apertura continuativa a sportello, come certi fondi ministeriali, né a bandi promossi da altre Fondazioni di origine bancaria. Bandi promossi da soggetti privati come GAL, associazioni o soggetti religiosi possono essere considerati ammissibili, ma solo previa valutazione interna da parte della Fondazione. Ogni ente può beneficiare di un massimo di tre contributi all'anno a valere su questo bando. Nel caso in cui più soggetti di uno stesso partenariato vogliano presentare ciascuno una richiesta, è necessario che i professionisti o le società di consulenza coinvolti siano distinti per ciascun soggetto, oppure che venga dimostrata la necessità di una progettualità specifica e differenziata per ciascun partner.
La valutazione delle domande avviene sulla base di dieci criteri, ciascuno dei quali riceve un punteggio da 1 a 10. Per accedere al finanziamento è necessario raggiungere un punteggio complessivo minimo di 60 punti. I criteri considerati includono la coerenza tra l'idea progettuale e il bando esterno a cui si intende partecipare, l'attinenza con le linee di intervento della Fondazione CRC, l'ampiezza delle ricadute sul territorio provinciale, la qualità e la composizione del partenariato, la solidità finanziaria dell'iniziativa, la coerenza interna del progetto, la tempistica rispetto alla scadenza del bando esterno, le competenze del consulente o della società incaricata, le esperienze pregresse del richiedente e la solidità organizzativa dell'ente. Un elemento premiante è la complementarietà con progettualità già in corso a livello europeo, nazionale o regionale, o con iniziative già finanziate dalla Fondazione CRC.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico attraverso la procedura ROL disponibile sul sito della Fondazione CRC (www.fondazionecrc.it), selezionando il modulo specifico "Bando Attrazione Risorse Misura Progettazione". Alla domanda online devono essere allegati: il modulo di richiesta firmato e timbrato dal legale rappresentante, il curriculum o la presentazione del consulente esterno con evidenza delle esperienze e dei progetti finanziati (massimo 10 pagine), un preventivo dettagliato delle spese di progettazione, una relazione descrittiva dell'iniziativa che si intende candidare, il budget dell'iniziativa e il relativo cronoprogramma. La Fondazione si impegna a valutare le richieste in tempi rapidi, indicativamente in occasione del primo Consiglio di Amministrazione successivo alla presentazione, in modo da garantire una risposta utile rispetto alle scadenze dei bandi esterni.
Il bando è aperto fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. La rendicontazione avviene anch'essa tramite la procedura ROL e richiede la copia della ricevuta di avvenuta presentazione della candidatura al bando esterno e i giustificativi di spesa. Il contributo viene erogato in un'unica soluzione a rendicontazione approvata. È prevista la possibilità di richiedere una proroga di 12 mesi dalla scadenza indicata, ma solo una volta e salvo casi straordinari.
Per un ente del territorio cuneese che voglia candidarsi a bandi europei, nazionali o regionali ma non disponga delle risorse interne per sostenere i costi di progettazione, questa misura rappresenta un'opportunità concreta e a basso rischio: il rimborso è garantito anche in caso di mancato finanziamento del progetto finale, i tempi di risposta sono rapidi e la soglia di accesso è relativamente contenuta. Per informazioni è possibile contattare la Fondazione all'indirizzo progetti@fondazionecrc.it o al numero 0171/452710, facendo riferimento alla referente interna Camilla Cipriani.
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