PR FESR 21-27 PRE.SI. Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale
Ente erogante: Regione Piemonte
Scadenza
15 giugno 2026
26 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
425.078.390 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando PRE.SI. è un'iniziativa della Regione Piemonte, gestita operativamente da Finpiemonte, che si inserisce nel quadro del Programma Regionale FESR 2021-2027. L'obiettivo è sostenere le piccole e medie imprese piemontesi nell'adozione di pratiche e tecnologie orientate alla prevenzione della produzione di rifiuti e alla simbiosi industriale, ovvero quell'approccio per cui gli scarti o i sottoprodotti di un'impresa diventano risorse per un'altra, riducendo complessivamente l'impatto ambientale del sistema produttivo locale.
L'agevolazione si concretizza in un contributo a fondo perduto, quindi senza obbligo di restituzione, destinato a coprire una quota delle spese sostenute per realizzare investimenti e attività coerenti con le finalità del bando. La forma del contributo a fondo perduto rende questo strumento particolarmente interessante per le imprese che vogliono avviare percorsi di transizione ecologica senza gravare eccessivamente sulla propria liquidità.
Il bando è rivolto esclusivamente a piccole e medie imprese con sede operativa o unità locale attiva sul territorio della Regione Piemonte. La dimensione aziendale è quindi un requisito discriminante: le grandi imprese sono escluse. Non sono indicati nel testo limitazioni settoriali rigide, ma la natura degli interventi finanziabili orienta naturalmente la misura verso imprese manifatturiere, artigiane o comunque con processi produttivi che generano rifiuti o sottoprodotti riutilizzabili.
Sul fronte delle spese ammissibili, il bando copre investimenti materiali e immateriali funzionali alla riduzione della produzione di rifiuti alla fonte e alla valorizzazione dei flussi di scarto in chiave di simbiosi industriale. Rientrano tipicamente in questa categoria l'acquisto di macchinari e attrezzature più efficienti sotto il profilo dell'uso delle risorse, interventi di riprogettazione dei processi produttivi, acquisizione di software e tecnologie digitali a supporto della gestione dei materiali, nonché attività di consulenza specialistica strettamente connesse alla realizzazione del progetto. È consigliabile verificare nel dettaglio l'elenco delle voci ammissibili riportato nel bando ufficiale e nei relativi allegati, poiché alcune categorie di spesa potrebbero essere soggette a massimali o condizioni specifiche.
Dal punto di vista dei requisiti di eleggibilità, le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese, essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali, non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria ai sensi della normativa europea e non aver ricevuto, né essere in procinto di ricevere, aiuti incompatibili con la disciplina sugli aiuti di Stato. Il bando si inserisce nel quadro regolamentare europeo sugli aiuti di Stato, pertanto le agevolazioni concesse sono soggette alle norme applicabili, che possono includere il regime de minimis o il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), a seconda della tipologia di intervento e delle caratteristiche del beneficiario. È fondamentale che l'impresa verifichi la propria capienza rispetto ai massimali previsti dal regime de minimis qualora applicabile, consultando il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
L'accesso al bando avviene tramite presentazione telematica della domanda attraverso la piattaforma messa a disposizione da Finpiemonte. La procedura prevede la compilazione del modulo di domanda ufficiale, corredato dalla documentazione tecnica e amministrativa richiesta, tra cui la descrizione del progetto, il piano finanziario e le dichiarazioni sostitutive previste. Le domande vengono valutate sulla base di criteri di merito tecnico-ambientale ed economico, come dettagliato nel documento sui criteri di valutazione allegato al bando. È quindi importante che il progetto presentato sia ben strutturato e dimostri in modo chiaro la coerenza con gli obiettivi di prevenzione dei rifiuti e di simbiosi industriale, poiché la qualità della proposta incide direttamente sull'esito della valutazione.
Riguardo alle tempistiche, il bando ha subito una sospensione e una proroga, come documentato dall'atto amministrativo allegato. Non è possibile indicare con certezza le finestre temporali aggiornate senza disporre del testo integrale degli atti di proroga, pertanto si raccomanda vivamente di consultare direttamente il sito di Finpiemonte e della Regione Piemonte per verificare le date di apertura e chiusura dello sportello attualmente in vigore, nonché eventuali ulteriori aggiornamenti procedurali.
Il principale motivo per cui un'impresa piemontese dovrebbe valutare seriamente questo bando è la combinazione tra il contributo a fondo perduto, che abbassa il costo effettivo degli investimenti, e la rilevanza strategica degli obiettivi finanziati. Investire nella prevenzione dei rifiuti e nella simbiosi industriale non significa solo accedere a un incentivo pubblico: significa ridurre i costi di smaltimento, ottimizzare l'uso delle materie prime, migliorare il posizionamento competitivo in un mercato sempre più attento alla sostenibilità e prepararsi ad adempiere a obblighi normativi europei in materia di economia circolare che nei prossimi anni diventeranno sempre più stringenti. Per le PMI che già operano in reti di filiera o che hanno avviato riflessioni sulla propria impronta ambientale, questo bando rappresenta un'opportunità concreta e ben calibrata rispetto alle loro esigenze.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area piemonte.
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