Bando 2026 Pmi: sovvenzioni per abbattere interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti fino 50 mila euro

Ente erogante: Regione Toscana

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

50.000 €

Descrizione del bando

Il bando della Regione Toscana mette a disposizione delle piccole e medie imprese toscane sovvenzioni a fondo perduto finalizzate a ridurre il costo dei finanziamenti fino a 50 mila euro. Nello specifico, l'agevolazione copre l'abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia sui prestiti concessi da intermediari finanziari selezionati dalla Regione e garantiti da soggetti garanti convenzionati, a loro volta riassicurati presso il Fondo di garanzia per le Pmi.

La misura è articolata in tre linee distinte, ciascuna rivolta a beneficiari con caratteristiche diverse. La linea A1 è dedicata a micro e piccole imprese costituite negli ultimi 36 mesi che presentino almeno una delle seguenti caratteristiche: siano imprese giovanili (con titolari o soci rappresentanti di età non superiore a 40 anni al momento della costituzione), femminili (con titolari o soci rappresentanti donne in misura prevalente), oppure costituite da destinatari di ammortizzatori sociali che abbiano fruito di strumenti di sostegno al reddito per almeno 6 mesi nei 36 mesi precedenti la costituzione. In questa linea rientrano anche i liberi professionisti che rispettino i medesimi requisiti di recente costituzione e carattere giovanile, femminile o di provenienza da ammortizzatori sociali. La linea A2 è invece destinata a piccole e medie imprese costituite entro i 36 mesi precedenti la domanda, indipendentemente da altre caratteristiche, purché abbiano rilevato specifiche condizioni (il testo risulta incompleto su questo punto). La linea B, sebbene menzionata nella struttura del bando, non è descritta nel dettaglio nel materiale disponibile.

Le spese ammissibili riguardano esclusivamente i costi finanziari associati ai prestiti: gli interessi dovuti sui finanziamenti e le commissioni di garanzia richieste dai soggetti garanti. Non si tratta quindi di un contributo per investimenti materiali o immateriali, bensì di una sovvenzione che riduce il peso finanziario del ricorso al credito bancario o para-bancario. L'importo massimo del finanziamento agevolabile è fissato a 50 mila euro per singolo prestito.

Per accedere al bando è necessario che il finanziamento sia erogato da uno dei soggetti finanziatori convenzionati con la Regione Toscana, il cui elenco è consultabile presso la pagina dedicata al bando. Analogamente, la garanzia deve essere fornita da uno dei soggetti garanti individuati dalla Regione e pubblicati nell'apposito elenco. Questa struttura garantisce che l'impresa non possa scegliere liberamente la banca o il garante, ma deve operare all'interno di una rete di partner già selezionati e convenzionati.

Il bando è stato approvato con decreto dirigenziale del 30 aprile 2026 e successivamente modificato con decreto del 19 giugno 2026, che ha comportato l'aggiornamento dell'allegato relativo ai progetti ammissibili. Il bando è gestito a sportello, il che significa che le domande sono accolte secondo l'ordine di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili, senza scadenze predefinite per la presentazione. Tuttavia, il testo non specifica le modalità operative concrete di presentazione della domanda (se online, presso sportelli fisici, tramite intermediari, ecc.).

Il finanziamento proviene dal Programma regionale FESR 2021-2027, in particolare dalle risorse assegnate all'azione 1.3.2 "Sostegno alle Pmi. investimenti produttivi". Il bando rientra inoltre nel programma Giovanisì, l'iniziativa della Regione Toscana dedicata all'autonomia e all'imprenditorialità giovanile, il che sottolinea l'attenzione particolare verso i giovani imprenditori.

Il beneficio principale per l'imprenditore consiste nella riduzione significativa del costo del denaro: anziché pagare l'intero importo degli interessi e delle commissioni di garanzia, l'impresa riceve una sovvenzione che copre (totalmente o parzialmente, il testo non specifica la percentuale di copertura) questi oneri. Ciò rende il finanziamento più accessibile e conveniente, soprattutto per le imprese giovani, femminili o in fase di riavvio dopo periodi di disoccupazione, che potrebbero altrimenti incontrare difficoltà nel reperire credito a condizioni sostenibili.

Per valutare l'opportunità di partecipazione, l'imprenditore deve verificare innanzitutto se la propria impresa rientra in una delle linee previste (giovane, femminile, da ammortizzatori sociali per la linea A1; oppure PMI costituita entro 36 mesi per la linea A2), consultare l'elenco dei finanziatori e garanti convenzionati per verificare se opera già con uno di essi o intende instaurare una relazione con un intermediario aderente, e infine valutare se il finanziamento necessario non supera i 50 mila euro. È consigliabile contattare direttamente la Regione Toscana o gli intermediari convenzionati per ottenere chiarimenti sulle modalità di presentazione, sui tempi di istruttoria e sulla percentuale effettiva di copertura degli oneri finanziari.

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Area geografica

toscana

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa nell'area toscana.

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Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026