AVVISO N. 02/2025 ACCESSO CONTO SISTEMA COMPETENZE GLOBALI 2025
Ente erogante: Fondolavoro
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Fondolavoro, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua promosso dalle parti sociali UGL e UNSIC, ha pubblicato l'Avviso n. 02/2025 denominato "Accesso al Conto Sistema Competenze Globali 2025", con l'obiettivo di finanziare piani formativi destinati ai lavoratori delle imprese aderenti al Fondo. Si tratta di un'agevolazione sotto forma di contributo a fondo perduto, erogato a rimborso su base di costi standard, che copre attività di formazione continua strutturate e preventivamente condivise con le parti sociali. La dotazione finanziaria della prima sessione di candidatura è pari a 1.500.000 euro; per le sessioni successive il Consiglio di Amministrazione di Fondolavoro delibererà le relative dotazioni, dandone comunicazione sul sito istituzionale con almeno trenta giorni di preavviso rispetto alla scadenza di ciascuna finestra.
Il bando è rivolto a tutti i datori di lavoro, indipendentemente da dimensione aziendale, settore produttivo, forma giuridica o localizzazione geografica, purché abbiano sede legale in Italia e risultino formalmente aderenti a Fondolavoro alla data di presentazione dell'istanza e fino all'approvazione del rendiconto finale. Non esistono quindi restrizioni legate a codici ATECO, aree territoriali o comparti specifici: micro, piccole, medie e grandi imprese possono accedere al bando alle stesse condizioni di base, con l'unica differenza che le grandi imprese possono avere anche un conto aziendale attivo presso Fondolavoro, mentre per le altre categorie dimensionali tale condizione è incompatibile con l'accesso al conto sistema. I datori di lavoro devono inoltre essere in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e assistenziali, non trovarsi in stato di liquidazione o soggetti a procedure concorsuali, e risultare ammissibili alla luce delle verifiche sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Le attività finanziate sono piani formativi individuali, aziendali, settoriali o territoriali, articolati in uno o più progetti formativi, a loro volta suddivisi in edizioni. Ogni piano deve coprire almeno venti ore di formazione e può prevedere modalità di erogazione in presenza, da remoto in modalità sincrona o asincrona, oppure sul posto di lavoro in affiancamento. È espressamente ammessa anche la formazione cosiddetta obbligatoria, ovvero quella prescritta da specifiche disposizioni di legge, come ad esempio la formazione in materia di sicurezza sul lavoro, con la precisazione che in questo caso non si applica il regime di aiuti esenti da notifica previsto dal Regolamento UE n. 651/2014. I piani formativi devono coprire l'intero ciclo di attività: dalla fase preparatoria, che include indagini, ricerche, progettazione, pubblicità e selezione, fino all'esecuzione con docenza, tutoraggio, coordinamento e monitoraggio, e alla rendicontazione finale. È prevista anche la possibilità, su base facoltativa, di rilasciare attestati di trasparenza o validazione degli apprendimenti, collegati ai repertori nazionali e ai quadri europei di riferimento per le competenze linguistiche, imprenditoriali, personali e matematiche.
Sul piano economico, il finanziamento richiesto a Fondolavoro per ciascun piano formativo deve essere compreso tra 5.000 e 150.000 euro, al netto dell'eventuale cofinanziamento aziendale. Il beneficio economico massimo cumulabile da ciascun ente beneficiario, calcolato su tutte le sessioni del presente avviso in base al monte ore formativo, è differenziato per dimensione: 50.000 euro per le microimprese, 75.000 euro per le piccole imprese, 100.000 euro per le medie imprese e 150.000 euro per le grandi imprese. Il regime di aiuti applicabile è a scelta del singolo beneficiario e può ricadere sotto il Regolamento de minimis (Regolamento UE n. 2023/2831) oppure sotto il Regolamento generale di esenzione per categoria (Regolamento UE n. 651/2014, GBER). Nel caso di applicazione del GBER, è obbligatorio un cofinanziamento da parte del datore di lavoro, che può essere apportato anche in natura, ad esempio attraverso il costo del lavoro dei dipendenti partecipanti alla formazione.
I destinatari della formazione sono i lavoratori dipendenti dei datori di lavoro aderenti, per i quali sussiste l'obbligo di versamento del contributo di cui all'articolo 25 della Legge n. 845/1978. Ai fini del riconoscimento del contributo a consuntivo, sono considerati formati solo i lavoratori che abbiano frequentato almeno il 70% delle ore didattiche previste, salvo deroghe specifiche per la formazione obbligatoria. Possono partecipare in qualità di uditori, senza incidere sul calcolo del contributo, anche collaboratori parasubordinati, consulenti, titolari, dirigenti, lavoratori occasionali, stagionali, in somministrazione, tirocinanti e stagisti.
L'accesso al bando avviene tramite procedura a finestra, con più sessioni di candidatura nel corso della vigenza dell'avviso. Le istanze devono essere presentate dagli enti attuatori, ovvero soggetti accreditati all'apposito albo di Fondolavoro, che agiscono su delega formale dei datori di lavoro beneficiari. In fase di presentazione è necessario indicare almeno il 40% dei datori di lavoro previsti nel piano formativo. La gestione documentale avviene attraverso il sistema informatico SOFIA (Software Organizzativo Fondo Interprofessionale Avanzato). Le istanze sono sottoposte a una doppia valutazione: prima una verifica di conformità da parte del Comitato di Valutazione Ammissibilità (CVA), poi una valutazione qualitativa da parte del Comitato di Valutazione Finanziabilità (CVF). Una volta approvato il finanziamento, le attività formative devono essere concluse entro dodici mesi solari dalla notifica di approvazione, salvo proroga motivata.
Il bando prevede una certa flessibilità gestionale: è possibile sostituire fino al 30% dei datori di lavoro indicati in fase di presentazione (eccetto quelli che hanno revocato l'adesione a Fondolavoro) e integrarne di nuovi in corso d'opera. Sono inoltre consentite rimodulazioni del piano formativo, con variazioni tra edizioni di diversi progetti entro il 20% del valore economico complessivo, a condizione che per ogni progetto ridotto venga rendicontata con esito positivo almeno un'edizione.
Per un imprenditore che già aderisce a Fondolavoro, questo avviso rappresenta un'opportunità concreta e accessibile per finanziare la formazione dei propri dipendenti senza vincoli settoriali o geografici, con un contributo potenzialmente significativo e una struttura procedurale che, pur richiedendo il coinvolgimento di un ente attuatore accreditato, offre flessibilità nella progettazione e nell'esecuzione. Chi non fosse ancora aderente a Fondolavoro dovrebbe valutare l'adesione come primo passo, verificando la compatibilità con i contratti collettivi applicati in azienda. Le informazioni aggiornate sulle sessioni di candidatura e sulle dotazioni finanziarie disponibili sono pubblicate sul sito istituzionale all'indirizzo fondolavoro.it.
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