AVVISO N. 01/2025 – ACCESSO AL CONTO SISTEMA COMPETENZE INNOVAZIONI 2025
Ente erogante: Fondolavoro
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il presente avviso, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fondolavoro il 29 gennaio 2025, mette a disposizione un milione di euro per finanziare piani formativi destinati ai lavoratori di imprese aderenti al fondo, nell'ambito della terza edizione del Fondo Nuove Competenze denominata "Competenze per le Innovazioni". Si tratta di un'opportunità concreta per le aziende che hanno già avviato o intendono avviare percorsi di riqualificazione del proprio personale in linea con le priorità di trasformazione digitale, transizione ecologica e innovazione organizzativa, potendo accedere a un cofinanziamento a fondo perduto gestito direttamente dal fondo interprofessionale.
Il bando è rivolto esclusivamente ai datori di lavoro formalmente aderenti a Fondolavoro alla data del 3 dicembre 2024, che mantengano tale adesione per tutta la durata del piano formativo fino all'approvazione del rendiconto finale. Non esistono restrizioni di settore, dimensione aziendale o localizzazione geografica: possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione e comparto economico, purché con sede legale in Italia e in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e assistenziali. È tuttavia condizione imprescindibile che il datore di lavoro abbia sottoscritto un accordo collettivo di rimodulazione dell'orario di lavoro finalizzato all'accrescimento delle competenze dei propri dipendenti, ai sensi della Legge n. 77/2020, e abbia presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali una specifica istanza di ammissione a contributo nell'ambito dell'avviso ministeriale del 5 dicembre 2024 relativo al Fondo Nuove Competenze. In assenza di questi due presupposti, l'accesso al presente avviso non è possibile.
I piani formativi finanziabili devono rispondere a fabbisogni formativi dei lavoratori coinvolti nell'accordo di rimodulazione oraria e devono afferire ad almeno uno dei seguenti ambiti tematici: sistemi tecnologici e digitali, intelligenza artificiale, sostenibilità e impatto ambientale, economia circolare, transizione ecologica, efficientamento energetico, welfare aziendale e benessere organizzativo, competenze legate ad accordi di sviluppo per investimenti strategici, competenze connesse a processi di transizione industriale. La formazione può essere erogata in presenza, da remoto in modalità sincrona o asincrona, oppure sul posto di lavoro in affiancamento. La durata per ciascun lavoratore deve essere compresa tra trenta e centocinquanta ore, ridotta a venti ore nel caso specifico di lavoratori stagionali nei settori agricoltura e turismo assunti con contratto a tempo determinato di almeno centoventi giorni.
Il bando prevede tre distinte tipologie di intervento, ciascuna con caratteristiche e limiti economici differenti. I sistemi formativi prevedono il coinvolgimento di almeno tre datori di lavoro, di cui almeno una grande impresa capofila, e di almeno cento lavoratori complessivi, con una dimensione economica del piano compresa tra seimila e ventiquattromila euro; al massimo il sessanta per cento dei lavoratori partecipanti può appartenere alla grande impresa capofila. Le filiere formative richiedono invece il coinvolgimento di almeno cinque datori di lavoro, tutti micro, piccole o medie imprese, e di almeno dieci lavoratori, con un budget compreso tra tremila e novemila euro; nessun singolo datore di lavoro può portare più del venticinque per cento dei partecipanti. I piani per singoli datori di lavoro sono la tipologia più accessibile: richiedono il coinvolgimento di almeno tre lavoratori e hanno una dimensione economica compresa tra milleduecento e seimila euro.
Tutti i piani formativi devono obbligatoriamente prevedere il rilascio di un attestato di trasparenza o di validazione degli obiettivi di apprendimento, correlati agli standard di qualificazione previsti dal Decreto Legislativo n. 13/2013 e ai principali repertori di riferimento europei e nazionali, tra cui l'Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, il QCER per le lingue, l'ENTRECOMP per le competenze imprenditoriali, il LIFECOMP per le competenze personali e sociali, e gli standard OCSE-PIAAC per le competenze matematiche. Questa certificazione deve essere rilasciata da enti titolati ai sensi della normativa vigente o accreditati dalle Regioni e Province autonome.
Possono partecipare come discenti i lavoratori dipendenti dei datori di lavoro aderenti, per i quali sussiste l'obbligo del versamento del contributo di cui alla Legge n. 845/1978, inclusi i dipendenti di società a partecipazione pubblica. È inoltre prevista la possibilità di includere cittadini disoccupati o inoccupati preselezionati dall'azienda, a condizione che vi sia un impegno formale all'assunzione successiva alla conclusione della formazione: con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato per almeno il settanta per cento di essi, oppure con contratto stagionale di almeno centoventi giorni nei settori agricoltura e turismo. Ai fini del riconoscimento del contributo a consuntivo, sono considerati formati solo i lavoratori che abbiano frequentato almeno il settantacinque per cento delle ore didattiche previste, e comunque non meno di trenta ore (o venti per i lavoratori stagionali).
Sul piano operativo, i piani formativi non possono essere presentati direttamente dai datori di lavoro, ma devono essere elaborati, presentati, eseguiti e rendicontati da enti attuatori iscritti all'apposito albo di Fondolavoro, formalmente delegati dall'impresa beneficiaria. Gli enti attuatori operano attraverso il sistema informatico SOFIA e sono tenuti a caricare tutta la documentazione in formato digitale. È ammesso il ricorso a soggetti partner per prestazioni non specialistiche necessarie all'esecuzione del piano, ma solo previa autorizzazione di Fondolavoro. Non è invece consentita la delega delle attività formative né la variazione dei datori di lavoro o dei discenti una volta avviato il piano.
La procedura di accesso è a sportello, il che significa che le istanze vengono valutate in ordine di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Le domande sono sottoposte a una prima valutazione di conformità da parte del Comitato di Valutazione Ammissibilità e, successivamente, a una valutazione qualitativa da parte del Comitato di Valutazione Finanziabilità. Le attività formative devono essere concluse entro dieci mesi solari dalla notifica di approvazione dell'istanza, salvo proroga motivata. Il regime di aiuti applicabile fa riferimento al Regolamento UE n. 2023/2831 sugli aiuti de minimis, e la verifica della capienza viene effettuata da Fondolavoro tramite interrogazione del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Il principale vantaggio di questo avviso risiede nella possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto per finanziare attività formative che l'impresa è già tenuta a realizzare in virtù dell'accordo di rimodulazione oraria sottoscritto nell'ambito del Fondo Nuove Competenze. Per le aziende che si trovano già in questo percorso, l'avviso di Fondolavoro rappresenta quindi una fonte di copertura aggiuntiva rispetto alle risorse ministeriali, con una procedura gestita interamente attraverso il fondo interprofessionale di riferimento. La dotazione comp
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