Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando FIT4MedRob Spoke 2 è un avviso pubblico a cascata promosso dall'Istituto STIIMA del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Fit for Medical Robotics" (FIT4MEDROB, codice PNC0000007). Si tratta di uno strumento di finanziamento diretto a sostenere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo della robotica medica e delle tecnologie digitali ad essa connesse, con una dotazione complessiva destinata a questo specifico bando pari a 7.500.000 euro. Le risorse provengono dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR (PNC), istituito con il decreto-legge n. 59 del 2021, e si inseriscono nel più ampio finanziamento dell'iniziativa FIT4MEDROB, che ha ricevuto complessivamente oltre 126 milioni di euro dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
Il CNR partecipa all'iniziativa in qualità di Spoke 2, con focus tematico sulle "Biorobotic Platforms & Allied Digital Technologies". Il bando a cascata è lo strumento attraverso cui lo Spoke distribuisce parte delle proprie risorse a soggetti esterni, in particolare imprese e organismi di ricerca, che intendano svolgere attività coerenti con la missione dell'iniziativa. L'ambito tematico di riferimento riguarda dunque la robotica in ambito sanitario e assistenziale, con particolare attenzione alle piattaforme biorobotiche e alle tecnologie digitali correlate, come l'intelligenza artificiale, la sensoristica avanzata, i sistemi di controllo e le interfacce uomo-macchina applicate al contesto medico e riabilitativo.
Sul piano dei soggetti ammissibili, il bando si rivolge a imprese — singolarmente o in collaborazione con organismi di ricerca — che intendano realizzare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. La struttura del bando prevede la possibilità di presentare proposte sia da parte di un singolo proponente sia in forma collaborativa, coinvolgendo più soggetti. Sono esplicitamente escluse alcune categorie di soggetti, i cui dettagli sono definiti nel testo integrale del bando. La normativa di riferimento per la definizione delle dimensioni aziendali è la Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE, che distingue tra micro, piccole, medie e grandi imprese, con possibili differenziazioni nelle intensità di aiuto applicabili.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa, ovvero un finanziamento a fondo perduto, erogato a copertura parziale dei costi ammissibili sostenuti per la realizzazione del progetto. Le intensità di aiuto variano in funzione della tipologia di attività (ricerca industriale o sviluppo sperimentale) e della dimensione del soggetto beneficiario, in conformità con il Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) e con la Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione del 2022. Il bando prevede anche regole specifiche sul cumulo con altre agevolazioni pubbliche, che l'impresa interessata dovrà verificare attentamente in fase di candidatura.
Le spese ammissibili coprono le voci tipiche dei progetti di ricerca e sviluppo: costi del personale impiegato nelle attività progettuali, strumentazione e attrezzature, materiali di consumo, servizi di consulenza e ricerca contrattuale, nonché spese generali calcolate secondo le modalità previste dal bando. Per il personale è possibile fare riferimento ai costi standard unitari definiti dal Decreto interministeriale MIUR-MISE del 24 gennaio 2018, strumento che semplifica la rendicontazione eliminando la necessità di documentare analiticamene ogni singola ora lavorativa con buste paga e timesheet tradizionali.
I progetti devono rispettare i principi trasversali del quadro normativo europeo applicabile, tra cui il principio DNSH ("Do No Significant Harm"), che impone che le attività finanziate non arrechino danno significativo agli obiettivi ambientali dell'Unione, nonché i principi di parità di genere, inclusione e valorizzazione dei giovani, coerentemente con quanto previsto dal Regolamento (UE) 2021/241 istitutivo del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Questi vincoli, pur non incidendo direttamente sulla natura tecnica dei progetti, devono essere tenuti presenti nella redazione della proposta e nella gestione delle attività.
Sul piano procedurale, le proposte devono essere presentate secondo le modalità indicate nel bando, che prevede una fase di verifica istruttoria di ricevibilità, seguita da una verifica dei requisiti di ammissibilità e conformità, e infine da una valutazione di merito affidata a una commissione appositamente nominata. È previsto un meccanismo di soccorso istruttorio per sanare eventuali irregolarità formali non sostanziali. I progetti ammessi vengono poi contrattualizzati con lo Spoke, e i beneficiari sono soggetti a obblighi di monitoraggio, rendicontazione periodica delle spese e dei risultati, nonché a specifiche regole in materia di comunicazione e visibilità del finanziamento ricevuto. Sono previsti meccanismi sanzionatori in caso di inadempimento, compresa la possibilità di revoca del contributo e restituzione delle somme erogate.
Per quanto riguarda la dimensione finanziaria e la durata dei singoli progetti, il bando definisce soglie minime e massime di budget ammissibile e un arco temporale entro cui le attività devono essere completate, dettagli che l'imprenditore troverà specificati nella sezione 3.3 del testo integrale. Analogamente, le scadenze per la presentazione delle domande sono indicate nel bando, ma non sono riportate nel testo estratto disponibile: è quindi indispensabile consultare il documento completo e gli allegati per conoscere le finestre temporali esatte.
Questo bando rappresenta un'opportunità concreta per imprese — in particolare PMI — attive nel settore della tecnologia medicale, della robotica, dell'ingegneria biomedica e delle tecnologie digitali applicate alla salute, che vogliano sviluppare soluzioni innovative in collaborazione con il sistema della ricerca pubblica italiana. La forma del contributo a fondo perduto, la possibilità di lavorare in partenariato con organismi di ricerca qualificati come il CNR, e la collocazione in un ecosistema nazionale di alto profilo scientifico rendono questo strumento particolarmente interessante per chi intende investire in ricerca applicata con un orizzonte di valorizzazione industriale nel settore sanitario e assistenziale.
Fonte del bando
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