Associazioni nazionali, cinecircoli, sale della comunità
Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
500.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo sostiene economicamente le organizzazioni che operano nel settore della diffusione della cultura cinematografica in Italia. Si tratta di un contributo a fondo perduto, cioè una sovvenzione che non deve essere restituita, destinato a finanziare le attività ordinarie e straordinarie svolte nel corso dell'anno solare da soggetti specifici del panorama cinematografico italiano.
Il bando è rivolto a tre categorie di beneficiari ben definite: le associazioni nazionali di cultura cinematografica, i circoli di cultura cinematografica e le sale della comunità. Queste organizzazioni devono essere regolarmente costituite e operare nel territorio italiano con attività riconosciute di promozione e diffusione della cultura legata al cinema. Non si tratta di un bando aperto a imprese commerciali o a soggetti privati con finalità lucrative, ma esclusivamente a realtà associative e comunitarie che svolgono funzioni culturali e sociali.
Le attività finanziabili rientrano nell'ambito della diffusione della cultura cinematografica. Questo significa che il bando copre iniziative volte a promuovere la conoscenza, l'apprezzamento e la fruizione del cinema come forma d'arte e di espressione culturale. Possono essere incluse proiezioni, rassegne, seminari, laboratori, incontri con autori, attività educative e altre iniziative che contribuiscono a diffondere la consapevolezza cinematografica presso il pubblico. I costi ammissibili sono quelli direttamente collegati alla realizzazione di tali attività, fino all'80 percento del totale nel 2025, il che significa che il beneficiario deve coprire almeno il 20 percento delle spese con risorse proprie.
Il budget complessivo per il 2025 ammonta a 500.000 euro, suddiviso secondo una logica che riflette l'importanza strategica di ciascuna categoria. Il 10 percento, pari a 50.000 euro, è destinato ai circoli di cultura cinematografica. L'80 percento, corrispondente a 400.000 euro, va alle associazioni nazionali di cultura cinematografica, con un'ulteriore articolazione interna: il 20 percento di questa quota (80.000 euro) finanzia iniziative realizzate congiuntamente da due o più associazioni, il 30 percento (120.000 euro) viene assegnato in base al numero di circoli aderenti e attivi presso ciascuna associazione e alla loro distribuzione geografica, mentre il 50 percento restante (200.000 euro) è distribuito sulla base dei progetti specifici presentati, applicando criteri di proporzionalità. Infine, il 10 percento rimanente (50.000 euro) è destinato alle sale della comunità. Questa struttura di riparto favorisce le associazioni nazionali consolidate e incentiva la collaborazione tra soggetti diversi.
Il contributo massimo concedibile è fissato all'80 percento dei costi ammissibili per l'anno 2025. Questo significa che se un'organizzazione presenta un progetto con costi totali di 10.000 euro, potrà ricevere un contributo massimo di 8.000 euro, dovendo finanziare autonomamente i restanti 2.000 euro. Non sono indicati nel bando importi massimi assoluti per singolo beneficiario, il che suggerisce che il limite è determinato dalla quota di budget assegnata a ciascuna categoria e dalla valutazione dei progetti presentati.
Le attività devono essere svolte nel corso dell'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Questo significa che il bando finanzia le iniziative realizzate durante questo periodo, e la documentazione di spesa deve coprire esattamente questo arco temporale. Non sono ammissibili attività avviate prima del 1° gennaio o concluse dopo il 31 dicembre dell'anno di riferimento.
La procedura di accesso avviene attraverso uno sportello telematico gestito dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. I beneficiari devono compilare una domanda di contributo utilizzando il sistema informatico messo a disposizione, seguendo le indicazioni contenute nel Vademecum ufficiale per la compilazione. La presentazione della domanda è il primo step; successivamente, il bando prevede la possibilità di richiedere un acconto sul contributo concesso, pari al 70 percento nel 2025, che consente di ottenere una parte dei fondi prima della conclusione del progetto. L'erogazione finale del contributo avviene in unica soluzione, a conclusione delle attività, previa presentazione del bilancio consuntivo e della documentazione giustificativa di tutte le spese sostenute. La verifica della documentazione è effettuata dall'amministrazione prima del pagamento definitivo.
Il bando è disciplinato dall'articolo 27 della legge n. 220 del 2016, che rappresenta il quadro normativo di riferimento per i sostegni al cinema e all'audiovisivo in Italia. Questa norma stabilisce i principi e le modalità di concessione dei contributi a favore delle organizzazioni che operano nel settore cinematografico.
Per informazioni dettagliate, chiarimenti procedurali o supporto nella compilazione della domanda, è possibile contattare il Servizio IV della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo tramite i recapiti forniti: l'indirizzo email ordinario è dg-ca.servizio4@cultura.gov.it, mentre per comunicazioni ufficiali è disponibile la PEC dg-ca.servizio4@pec.cultura.gov.it. Sono inoltre indicati i nominativi e i contatti diretti di diversi funzionari e operatori che possono fornire assistenza specializzata.
Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità di ottenere finanziamenti pubblici significativi per sostenere attività culturali senza obbligo di restituzione, permettendo alle organizzazioni cinematografiche di ampliare la propria offerta, raggiungere più pubblico e consolidare la propria missione culturale. Per le associazioni nazionali, il sistema di riparto incentiva sia la collaborazione tra soggetti diversi sia la crescita della rete territoriale di circoli affiliati. Per i circoli e le sale della comunità, rappresenta un'opportunità concreta di finanziamento pubblico per attività che altrimenti sarebbero difficili da sostenere con sole risorse private.
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