Capacity building: aperto il bando CEI Cooperation Fund 2026
Ente erogante: FIRST ART-ER
Scadenza
29 maggio 2026
9 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
442.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il CEI Cooperation Fund 2026 rappresenta un'opportunità di finanziamento dedicata alle azioni di capacity building, cooperazione e trasferimento di conoscenze all'interno dell'area dei Paesi CEI (Central European Initiative). Si tratta di un programma che mira a rafforzare le competenze, le capacità organizzative e le reti di collaborazione tra soggetti operanti in questa regione geografica strategica.
La tipologia di agevolazione consiste in finanziamenti per progetti innovativi che promuovono cooperazione internazionale, mobilità di risorse umane e professionali, nonché trasferimento di know-how e best practice. L'intervento si configura come contributo a fondo perduto destinato a cofinanziare iniziative strutturate di capacity building, ovvero di potenziamento delle capacità organizzative, tecniche e gestionali dei soggetti beneficiari.
Il bando è rivolto a imprese, enti di ricerca, organizzazioni pubbliche e private, e altri soggetti operanti nei Paesi CEI che intendono sviluppare progetti collaborativi di respiro internazionale. L'ambito geografico di applicazione riguarda specificamente i Paesi aderenti all'iniziativa CEI, una piattaforma di cooperazione regionale che comprende nazioni dell'Europa centrale e orientale. La dimensione aziendale non è esplicitamente limitata, anche se il focus su innovazione e cooperazione suggerisce una particolare attenzione verso PMI e soggetti con vocazione internazionale.
Le spese ammissibili riguardano principalmente attività di capacity building strutturate, quali corsi di formazione specializzata, workshop e seminari internazionali, missioni di studio e scambio di competenze, sviluppo di metodologie e strumenti organizzativi, nonché attività di networking e creazione di partnership transnazionali. Il finanziamento copre inoltre i costi di mobilità del personale coinvolto nei progetti, le spese di organizzazione di eventi di cooperazione, e gli investimenti in infrastrutture immateriali finalizzate al trasferimento di conoscenze.
Per accedere al bando è necessario rispettare i requisiti di eleggibilità specifici del programma CEI, che generalmente includono l'iscrizione a registri ufficiali, l'assenza di debiti verso l'amministrazione pubblica, e il rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. Poiché si tratta di un finanziamento con componente pubblica, è probabile che il bando sia soggetto al Regolamento UE sugli aiuti di minimis o al Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), a seconda della natura del progetto e dell'importo del contributo. I beneficiari devono inoltre dimostrare la capacità gestionale e finanziaria di realizzare il progetto proposto.
La procedura di accesso prevede la presentazione di una candidatura strutturata secondo le modalità indicate nel bando, generalmente attraverso piattaforme dedicate o presso gli uffici amministrativi competenti. La proposta progettuale deve illustrare chiaramente gli obiettivi di capacity building, i partner coinvolti (preferibilmente da più Paesi CEI), le attività previste, il cronoprogramma di realizzazione, e il budget dettagliato. La valutazione avviene secondo criteri di innovatività, potenziale impatto sulla cooperazione regionale, qualità della partnership internazionale, e sostenibilità dei risultati nel tempo.
Per quanto riguarda le tempistiche, il bando è stato aperto nel 2026 e segue il calendario del programma CEI Cooperation Fund. Le scadenze specifiche di presentazione delle candidature non sono indicate nel testo disponibile, pertanto è consigliabile consultare direttamente i canali ufficiali del CEI o la piattaforma FIRST ART-ER per verificare le finestre temporali di apertura e chiusura del bando.
Il principale vantaggio di partecipare a questo bando risiede nella possibilità di accedere a finanziamenti per progetti di cooperazione internazionale senza oneri di restituzione, rafforzando al contempo le competenze interne, creando reti stabili con partner stranieri, e posizionandosi come soggetto innovativo nell'area CEI. Per imprese che operano o intendono espandersi nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, rappresenta un'occasione concreta per costruire partnership strategiche e acquisire know-how specializzato con il supporto finanziario pubblico.
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