Al via la call RENEW-BOOSTER, che sostiene PMI per filiere rinnovabili e materie prime critiche

Ente erogante: FIRST ART-ER

Scadenza

28 aprile 2026

Forma

Fondo perduto

Budget totale

800.000 €

Contributo max

60.000 €

Descrizione del bando

RENEW-BOOSTER è un'iniziativa europea finanziata nell'ambito del Single Market Programme che eroga contributi diretti a PMI impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative per le filiere delle energie rinnovabili. Si tratta di un meccanismo di cascade funding, ovvero un sistema in cui fondi europei vengono redistribuiti a cascata verso le imprese attraverso un intermediario — in questo caso l'Eurocluster RENEW-BOOSTER — senza che le PMI debbano accedere direttamente ai programmi europei di primo livello. Il budget complessivo disponibile per questa prima call è di 800.000 euro.

Il bando è rivolto esclusivamente a piccole e medie imprese europee che operano nelle filiere del fotovoltaico, dell'eolico offshore o delle reti energetiche. Le PMI possono partecipare sia individualmente sia in forma consortile. Non sono indicati vincoli geografici specifici oltre all'appartenenza all'Unione Europea, né restrizioni settoriali ulteriori rispetto all'ambito tematico della call.

Sul piano tematico, le proposte devono inserirsi nelle principali catene del valore dell'energia pulita. Per il settore eolico offshore, sono ammissibili progetti focalizzati sull'eolico galleggiante, sullo sviluppo di componenti e soluzioni per reti e sistemi elettrici, e su innovazioni nei materiali orientate alla riduzione dell'uso di risorse critiche. Per il fotovoltaico, rientrano nello scope lo sviluppo di celle e moduli ad alta efficienza, il miglioramento della riciclabilità dei componenti, le innovazioni nei materiali e nell'elettronica di potenza. Per le reti energetiche, sono finanziabili soluzioni per cavi avanzati, tecnologie prive di sostanze critiche e strumenti digitali per il monitoraggio e la manutenzione predittiva. Sono inoltre ammesse innovazioni trasversali basate su intelligenza artificiale, digital twin, blockchain e altri strumenti digitali per l'ottimizzazione delle performance energetiche e ambientali.

La call è strutturata in due percorsi distinti. Lo Strand A è basato su sfide specifiche definite da attori industriali e prevede un iter articolato in due fasi: una prima fase dedicata a studi di fattibilità, seguita da una seconda fase orientata alla dimostrazione e allo scaling della soluzione. Lo Strand B è invece un'open call a procedura unica, che consente alle PMI di richiedere contributi di importo variabile — 10.000, 30.000 o 60.000 euro — con percentuali di cofinanziamento privato che variano in funzione del livello di contributo richiesto. I progetti finanziati nell'ambito dello Strand B possono avere una durata compresa tra 3 e 6 mesi.

L'obiettivo strategico del bando è coerente con il Net-Zero Industry Act e il Critical Raw Materials Act, due pilastri della politica industriale europea orientati a ridurre la dipendenza dalle materie prime critiche, rafforzare le capacità produttive europee nel settore delle tecnologie pulite e accelerare la transizione verde e digitale. Le PMI che intendono partecipare devono quindi posizionare le proprie proposte in modo esplicito rispetto a questi obiettivi.

Per accedere al bando è necessario presentare la propria candidatura attraverso il Funding & Tenders Portal della Commissione Europea, la piattaforma ufficiale per la gestione delle call europee. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 28 aprile 2026, data unica e non prorogabile sulla base delle informazioni disponibili.

Per un'impresa italiana che opera nelle filiere delle rinnovabili, questa call rappresenta un'opportunità concreta di accedere a finanziamenti europei con una procedura relativamente accessibile rispetto ai programmi di primo livello come Horizon Europe. I contributi dello Strand B, in particolare, sono calibrati su importi contenuti e tempistiche brevi, rendendoli adatti anche a PMI con capacità progettuali limitate o che si avvicinano per la prima volta agli strumenti europei. La partecipazione consente inoltre di entrare in contatto con un ecosistema industriale europeo focalizzato sull'innovazione nelle tecnologie pulite, con potenziali ricadute in termini di visibilità, partnership e posizionamento nelle filiere strategiche del Green Deal.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026