PREPAC PREPAC è il Programma di Riqualificazione Energetica della PA Centrale che ha l'obiettivo di contribuire alla riqualificazione energetica di almeno il 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata del patrimonio edilizio pubblico
Ente erogante: GSE - Gestore Servizi Energetici
Scadenza
15 luglio 2024
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
PREPAC è il Programma di Riqualificazione Energetica della Pubblica Amministrazione Centrale, uno strumento di finanziamento pubblico dedicato esclusivamente agli enti della PA centrale per migliorare le prestazioni energetiche del loro patrimonio immobiliare. L'obiettivo del programma è ambizioso: contribuire alla riqualificazione energetica di almeno il 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata degli edifici pubblici, in linea con gli obblighi europei di efficientamento del patrimonio pubblico.
Il programma offre un finanziamento a fondo perduto che copre fino al 100% della spesa esposta e rimasta a carico dell'amministrazione proponente, nei limiti delle risorse annualmente disponibili. Questo significa che gli enti pubblici possono ricevere il rimborso integrale delle spese sostenute per gli interventi ammessi, anche se il finanziamento è subordinato alla disponibilità di budget e alla posizione in graduatoria. Le proposte vengono finanziate secondo l'ordine di una graduatoria annuale, il che implica che non tutti i progetti presentati riceveranno necessariamente il finanziamento nello stesso anno, ma potranno essere considerati negli anni successivi.
La platea dei beneficiari è ristretta alle amministrazioni della Pubblica Amministrazione Centrale. Possono partecipare gli enti pubblici che sono proprietari o utilizzatori di edifici inseriti nel portale IPer dell'Agenzia del Demanio. Questo significa che non si tratta di un bando aperto a imprese private, ma esclusivamente a strutture pubbliche centrali come ministeri, agenzie, enti pubblici nazionali e simili. Gli immobili finanziabili includono sia gli edifici principali che quelli periferici, purché regolarmente censiti nel sistema informativo dell'Agenzia del Demanio.
Gli interventi finanziabili sono molto ampi e coprono l'intera gamma delle tecnologie di efficienza energetica moderna. Rientrano nel programma l'isolamento termico dell'involucro edilizio, la sostituzione di finestre e infissi, l'installazione di sistemi di schermatura e ombreggiamento per ridurre i carichi termici estivi. Per quanto riguarda gli impianti di climatizzazione, sono ammessi la sostituzione con caldaie a condensazione, pompe di calore, generatori a biomassa, nonché l'installazione di sistemi di cogenerazione o trigenerazione per una maggiore efficienza complessiva. Anche la sostituzione di scaldacqua elettrici con boiler a pompa di calore è finanziabile. Sul fronte delle energie rinnovabili, il programma copre l'installazione di collettori solari termici. Per quanto riguarda i sistemi di controllo e gestione, sono ammessi la riqualificazione degli impianti di illuminazione, l'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, e l'implementazione di tecnologie di building automation per il controllo intelligente degli impianti termici ed elettrici.
Un aspetto importante è che gli interventi possono essere presentati singolarmente, in combinazione tra loro, oppure come parte di progetti di riqualificazione più estesi e complessi. Questa flessibilità consente alle amministrazioni di adattare gli interventi alle specifiche esigenze dei loro edifici, sia che si tratti di piccoli miglioramenti puntuali che di riqualificazioni globali.
Per accedere al programma, le amministrazioni devono presentare proposte progettuali entro il 15 luglio di ciascun anno. Le proposte devono riguardare edifici di proprietà e a uso della PA, inclusi gli immobili periferici, che siano inseriti nel portale IPer dell'Agenzia del Demanio. Un requisito fondamentale è che gli interventi proposti devono essere indicati nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) dell'edificio oppure nella Diagnosi preliminare di efficienza energetica. Questo significa che gli interventi non possono essere scelti arbitrariamente, ma devono essere coerenti con una valutazione tecnica preliminare che identifichi le priorità di efficientamento dell'edificio.
La scadenza annuale del 15 luglio rappresenta un momento critico: le proposte devono essere trasmesse entro questa data per essere considerate nella graduatoria dell'anno in corso. È quindi essenziale che le amministrazioni interessate pianifichino con anticipo la preparazione della documentazione progettuale e della diagnosi energetica preliminare.
Il principale vantaggio di partecipare a PREPAC è la possibilità di finanziare interventi di efficienza energetica senza oneri finanziari per l'amministrazione, contribuendo contemporaneamente al raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione del patrimonio pubblico e alla riduzione dei consumi energetici e delle relative spese di gestione. Per le amministrazioni che gestiscono patrimoni immobiliari significativi, questo programma rappresenta un'opportunità concreta per modernizzare gli edifici pubblici e migliorare il comfort degli utenti, riducendo al contempo l'impatto ambientale.
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