Aiuti per investimenti aziendali in materia ambientale - Provincia Autonoma di Trento
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
31 dicembre 2026
78 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
30.000.000 €
Contributo max
500.000 €
Descrizione del bando
La Provincia Autonoma di Trento mette a disposizione un programma di agevolazioni a fondo perduto dedicato alle imprese che intendono realizzare investimenti in ambito ambientale ed energetico sul proprio territorio. La dotazione complessiva dello strumento è pari a 30 milioni di euro, con un contributo massimo concedibile per singolo progetto di 500.000 euro. Le agevolazioni operano in regime di esenzione (GBER), il che consente di accedere a intensità di aiuto potenzialmente più elevate rispetto al de minimis, senza computare il beneficio nel massimale triennale ordinario.
Il bando si articola in nove sottomisure distinte, ciascuna dedicata a una tipologia specifica di intervento. La sottomisura C1 sostiene l'installazione di impianti a biomassa legnosa destinati a processi produttivi; la C2 finanzia impianti di teleriscaldamento; la C3 copre impianti di cogenerazione ad alto rendimento per processi produttivi; la C4 e la C5 riguardano rispettivamente la riqualificazione profonda dell'involucro edilizio e degli impianti nel settore non ricettivo e in quello ricettivo; la C6 è dedicata agli impianti di cogenerazione a biogas; la C7 agli impianti per la produzione di idrogeno rinnovabile; la C8 agli impianti fotovoltaici; infine la C9 finanzia investimenti più generalmente orientati alla tutela dell'ambiente. Si tratta quindi di un ventaglio ampio che copre tanto la produzione di energia da fonti rinnovabili quanto l'efficientamento energetico degli edifici produttivi, fino a interventi di protezione ambientale in senso lato.
Possono accedere al bando le imprese di qualsiasi dimensione, microimprese, piccole, medie e grandi, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento. L'ambito geografico è esclusivamente provinciale: gli investimenti devono essere realizzati nell'ambito di un'unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento. L'elenco dei codici ATECO ammissibili è estremamente ampio e comprende praticamente tutti i settori produttivi, dal manifatturiero al terziario, dal commercio ai trasporti, dall'edilizia ai servizi, il che rende la misura potenzialmente accessibile alla grande maggioranza delle imprese trentine attive in settori non esclusi per ragioni normative.
Sul fronte delle spese ammissibili, è richiesto che i costi eleggibili superino la soglia minima di 100.000 euro: progetti al di sotto di questo importo non possono accedere all'agevolazione. Le spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda, indipendentemente dalla sottomisura scelta. Tuttavia, per alcune sottomisure, l'avvio fisico dell'investimento può precedere la presentazione della domanda, purché sia comunque successivo al 1° febbraio 2024, data di apertura dei termini. Questo vale per le sottomisure C1, C3, C6, C7 e C8. Per le sottomisure C2, C4, C5 e C9, invece, l'investimento deve essere avviato esclusivamente dopo la presentazione della domanda. In ogni caso, indipendentemente dalla sottomisura, il progetto deve essere completato entro tre anni dalla data di concessione dell'incentivo.
L'istruttoria dei progetti avviene con procedura valutativa, il che significa che le domande vengono esaminate nel merito e confrontate secondo criteri di valutazione, e non semplicemente secondo l'ordine cronologico di presentazione come avviene nelle procedure a sportello. Questo implica la necessità di strutturare con cura il progetto e la documentazione a supporto per massimizzare il punteggio ottenibile.
La finestra di presentazione delle domande è aperta a partire dal 1° febbraio 2024. Non vengono indicate nel testo scadenze di chiusura definitive, ragione per cui è opportuno monitorare le comunicazioni ufficiali della Provincia Autonoma di Trento per eventuali aggiornamenti sui termini.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore trentino risiede nella combinazione tra la forma del contributo a fondo perduto, il massimale significativo di 500.000 euro per progetto, l'ampiezza tematica delle sottomisure e la platea allargata dei beneficiari. Per le imprese che stanno già pianificando investimenti in efficienza energetica, energie rinnovabili o protezione ambientale, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ridurre in misura sostanziale il costo netto dell'intervento, a patto di rispettare le regole sull'avvio degli investimenti e di presentare una domanda ben strutturata in sede valutativa.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area Trentino-Alto Adige.
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