Agroecology Partnership: al via il bando su biodiversità genetica e ruolo degli agricoltori
Ente erogante: FIRST ART-ER
Scadenza
8 luglio 2026
Forma
Fondo perduto
Budget totale
26.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Agroecology Partnership ha lanciato un bando internazionale dedicato a due grandi temi strategici per il futuro dell'agricoltura europea: il rafforzamento della diversità genetica vegetale e animale e il coinvolgimento attivo degli agricoltori nella transizione verso sistemi produttivi agroecologici. L'iniziativa si inserisce nel quadro del programma europeo focalizzato sull'accelerazione della transizione dei sistemi agricoli attraverso living lab e infrastrutture di ricerca, con una dotazione complessiva di 26 milioni di euro.
Il bando si articola su due filoni tematici distinti. Il primo riguarda il potenziamento della diversità e variabilità genetica delle colture e del bestiame in chiave agroecologica, con l'obiettivo di sviluppare conoscenze e strumenti applicativi che migliorino la resilienza e la sostenibilità dei sistemi produttivi. Il secondo filone è dedicato al rafforzamento del ruolo e dell'empowerment degli agricoltori nella transizione agroecologica, promuovendo la loro partecipazione attiva come protagonisti del cambiamento e non semplici destinatari di innovazioni esterne.
Un elemento qualificante dell'intero impianto è il ricorso ai living lab e alle infrastrutture di ricerca come ambienti di sperimentazione reale, in cui la ricerca scientifica si integra direttamente con la pratica agricola sul campo. I progetti finanziati dovranno produrre risultati concreti e immediatamente trasferibili: conoscenze applicative, strumenti operativi, innovazioni utilizzabili nelle aziende agricole, percorsi di formazione e trasferimento tecnologico, miglioramento delle performance ambientali ed economiche dei modelli agroecologici, e rafforzamento del dialogo tra comunità scientifica e politiche pubbliche.
Sul piano dei beneficiari, il bando è riservato a soggetti provenienti dai Paesi partecipanti al programma, tra cui figurano Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Belgio, Norvegia, Svezia e Turchia. La categoria indicata è quella degli "altri soggetti", il che suggerisce una platea ampia che può includere enti di ricerca, università, organizzazioni agricole, consorzi e altri soggetti pubblici o privati attivi nel settore, purché appartenenti ai Paesi ammissibili. Trattandosi di un bando europeo a carattere transnazionale, è ragionevole attendersi che i progetti debbano essere presentati in forma consortile con partner di più Paesi, anche se il testo disponibile non specifica esplicitamente questo requisito.
La forma di agevolazione è il contributo a fondo perduto. L'accesso avviene attraverso una procedura di selezione articolata in due fasi: nella prima fase occorre presentare una pre-proposta entro il 18 febbraio 2026; i soggetti selezionati in questa fase saranno poi invitati a presentare la proposta completa entro l'8 luglio 2026. Questa struttura bifasica è tipica dei bandi europei di ricerca e partenariato e consente ai proponenti di ricevere un primo riscontro prima di investire le risorse necessarie alla redazione di una candidatura completa.
Il bando è stato aperto il 3 dicembre 2025. Per approfondire i dettagli tecnici e le condizioni di partecipazione è disponibile la documentazione sul Funding and Tenders Portal della Commissione europea, ed è previsto un Infoday dedicato al bando a cui è possibile partecipare per ottenere chiarimenti diretti dai gestori del programma.
Per un imprenditore agricolo, un'organizzazione di produttori, un ente di ricerca o una realtà che opera nell'innovazione agroecologica, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di accedere a finanziamenti europei significativi per sviluppare e sperimentare soluzioni legate alla biodiversità genetica e alla valorizzazione del ruolo degli agricoltori, con ricadute potenzialmente rilevanti sia sul piano scientifico che su quello operativo e di mercato.
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