Advancing recycling technologies for mixed post-consumer textiles waste from blended products
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
17 settembre 2026
10 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
11.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando è promosso dalla Commissione Europea nell'ambito di Horizon Europe e si rivolge a consorzi di soggetti pubblici e privati — tra cui imprese, università, centri di ricerca e autorità locali — interessati a sviluppare, dimostrare e portare a scala industriale tecnologie innovative per il riciclo di rifiuti tessili post-consumo provenienti da prodotti misti, ossia realizzati con fibre blended (ad esempio misto cotone-poliestere, o combinazioni di fibre sintetiche, semi-sintetiche e naturali). La tipologia di azione è Innovation Action (IA) nell'ambito di Horizon Europe, il che significa che il finanziamento è orientato non alla ricerca di base ma alla dimostrazione concreta e al dispiegamento di soluzioni già sufficientemente mature, pronte per essere validate in contesti reali e avvicinate al mercato. Il contributo europeo assume la forma di Lump Sum Grant, ossia un contributo forfettario definito sulla base di un budget concordato in fase di negoziazione, secondo le modalità semplificate previste dal programma.
Il cuore tematico del bando riguarda la gestione del fine vita dei prodotti tessili, un settore che secondo il Work Programme risulta essere la quarta categoria per consumo di materie prime vergini e acqua, quinta per emissioni di gas serra, e tra le principali fonti di inquinamento da microplastiche. Le proposte devono affrontare in modo integrato la catena del riciclo tessile fibre-to-fibre: dalla raccolta e selezione dei rifiuti post-consumo (abbigliamento e tessile per la casa), al disassemblaggio di prodotti complessi, alla separazione di strati multi-materiale e delle diverse componenti fibrose, fino alla rimozione di rivestimenti, trattamenti chimici, contaminanti e componenti non tessili. È esplicitamente richiesto che i progetti si concentrino su miscele contenenti fibre naturali (come il cotone) o semi-sintetiche (come il viscosa) in combinazione con fibre sintetiche, e che dimostrino la fattibilità tecnica ed economica dei processi sviluppati, incluse eventuali soluzioni biotecnologiche.
Un elemento di particolare rilievo è la richiesta di valutare i limiti di riciclabilità dei materiali, determinando quante volte una fibra possa essere riciclata prima che il processo fibre-to-fibre non sia più praticabile, e di esplorare in quel caso applicazioni alternative per prolungarne il valore. Le proposte devono inoltre affrontare il tema dei contaminanti chimici persistenti, in particolare le sostanze PFAS, sviluppando tecnologie che ne consentano la rimozione durante il riciclo e che minimizzino il rilascio di sostanze pericolose e di microplastiche nei processi. È richiesta anche una caratterizzazione del rifiuto tessile post-consumo per definire pratiche di gestione appropriate, con particolare attenzione ai contesti di simbiosi industriale e urbana.
Sul piano metodologico, il bando impone l'adozione di una prospettiva di ciclo di vita: le proposte devono includere analisi LCA (Life Cycle Assessment) e LCC (Life Cycle Costing) per validare la fattibilità tecnica ed economica dei processi sviluppati, scalati e dimostrati. Per garantire comparabilità tra i risultati, le LCA devono utilizzare metodi consolidati e, ove possibile, basarsi sul Product Environmental Footprint (PEF). Le proposte sono altresì chiamate a incorporare pienamente il principio "Safe and Sustainable by Design", sebbene il testo disponibile si interrompa prima di completare questa indicazione.
I risultati attesi sono articolati su tre livelli: mettere a disposizione dei produttori tessili europei tecnologie innovative per il riciclo fibre-to-fibre; fornire ai riciclatori europei rifiuti tessili post-consumo misti adeguatamente caratterizzati; consentire ad autorità locali e consumatori di beneficiare di una gestione più efficiente in termini di risorse e costi dei rifiuti tessili blended.
Dal punto di vista dell'accesso, si tratta di una call a singolo stadio: le proposte vengono presentate e valutate in un'unica fase, senza una preselezione preliminare. La finestra per la presentazione delle proposte è aperta dal 17 aprile 2026, con scadenza fissata al 17 settembre 2026. La submission avviene esclusivamente attraverso il Funding and Tenders Portal della Commissione Europea. I costi eleggibili sono definiti secondo il meccanismo Lump Sum, il che implica che il budget venga concordato in fase di negoziazione sulla base di un piano di lavoro dettagliato, senza rendicontazione analitica delle spese effettive a consuntivo.
Per un'impresa italiana — in particolare del settore tessile, del riciclo, della chimica verde o della bioeconomia — questa misura rappresenta un'opportunità rilevante per accedere a finanziamenti europei su progetti ad alto contenuto innovativo, a condizione di potersi inserire in un consorzio internazionale strutturato, con competenze complementari lungo tutta la filiera del riciclo tessile. La partecipazione richiede una progettualità avanzata, la disponibilità a collaborare con partner europei e la capacità di dimostrare soluzioni concrete e scalabili, non mere attività di ricerca esplorativa.
Fonte del bando
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