318 - Fesr 2021-2027 - Azione 1.3.6 - Quota Liguria. Sostegno al consolidamento delle pmi attraverso la quota nei mercati di capitali
Ente erogante: FILSE
Scadenza
30 dicembre 2027
447 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
4.000.000 €
Contributo max
600.000 €
Descrizione del bando
Il bando "Quota Liguria" è una misura agevolativa promossa dalla Regione Liguria nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, specificamente pensata per supportare le micro, piccole e medie imprese liguri nel processo di quotazione sui mercati di capitali, in particolare sui sistemi multilaterali di negoziazione (MTF). L'obiettivo dichiarato è facilitare il rafforzamento patrimoniale delle PMI e migliorare il loro potere negoziale nei confronti degli intermediari finanziari, attraverso la quotazione in borsa come strumento alternativo e complementare all'accesso al credito tradizionale.
La misura si rivolge esclusivamente a micro, piccole e medie imprese, così come definite dall'Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014, che possono partecipare sia in forma singola sia in forma associata (cooperativa o consortile). Condizione geografica imprescindibile è che l'impresa abbia sia la sede legale sia una sede operativa in Liguria, regolarmente censite presso la Camera di Commercio competente alla data dell'Avviso di ammissione e inizio negoziazioni. Tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall'ultima erogazione del contributo. Sono escluse le imprese già quotate su sistemi multilaterali di negoziazione o mercati regolamentati, quelle attive nella produzione primaria agricola, nella pesca e acquacoltura, nel settore del tabacco e nelle attività finanziarie e assicurative (sezione K ATECO 2007). Sono inoltre escluse le imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, quelle soggette a procedure concorsuali (salvo concordato preventivo con continuità aziendale già omologato), quelle destinatarie di sanzioni interdittive o di revoche di agevolazioni regionali non restituite, e quelle che non avviano la negoziazione entro 180 giorni dall'Avviso di ammissione e inizio negoziazioni.
Il bando finanzia progetti finalizzati alla quotazione in borsa che prevedano un aumento di capitale pari ad almeno il 50% dell'offerta pubblica iniziale (IPO): nell'ambito di un'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione, almeno la metà dell'IPO deve riguardare azioni di nuova emissione. Le spese ammissibili sono esclusivamente quelle di consulenza strettamente connesse al processo di quotazione, sostenute sia nella fase preparatoria sia nei tre anni successivi alla quotazione stessa. Rientrano tra le voci finanziabili: l'implementazione e l'adeguamento del sistema di controllo di gestione, la redazione del piano industriale, lo svolgimento della due diligence finanziaria, la redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti per il collocamento presso investitori qualificati, la produzione di ricerche ai sensi del Regolamento (UE) n. 596/2014 (incluse quelle indipendenti), nonché le attività legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione. Le agevolazioni sono concesse nei limiti e alle condizioni previsti dall'articolo 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014, che disciplina gli aiuti alle PMI per la partecipazione alle fiere e, in questo contesto, il sostegno alla quotazione.
Sul piano dei requisiti procedurali, è fondamentale che le attività del progetto siano avviate dopo la presentazione della domanda di agevolazione: fanno eccezione i soli lavori preparatori (come studi di fattibilità necessari alla presentazione del progetto), che possono essere precedenti. Per tutte le altre spese di consulenza, l'impegno giuridicamente vincolante deve essere perfezionato successivamente alla presentazione della domanda. La concessione dell'agevolazione è subordinata alla trasmissione della delibera di avvenuta ammissione alla quotazione da parte del gestore MTF entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda. Il percorso di quotazione deve concludersi entro sei mesi dalla presentazione della domanda, con possibilità di richiedere un'unica proroga motivata non superiore a ulteriori sei mesi. In ogni caso, l'ultima rendicontazione annuale deve essere presentata entro il 30 giugno 2028. Se il processo di quotazione non si conclude positivamente, l'impresa non ha diritto al contributo.
Gli interventi non devono riguardare attività oggetto di delocalizzazione né trasferimento di attività produttive fuori dalla regione Liguria, in conformità agli articoli 65 e 66 del Regolamento (UE) n. 1060/2021. Sono inoltre escluse le tipologie di investimento previste dall'articolo 7, paragrafo 1 del Regolamento (UE) 2021/1058.
Per un imprenditore ligure che stia valutando la quotazione su un mercato alternativo come Euronext Growth Milan o altri MTF, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per abbattere i costi di consulenza legati all'intero iter di ammissione e ai servizi di supporto post-quotazione, riducendo così una delle principali barriere economiche che storicamente scoraggiano le PMI dall'intraprendere questo percorso. La combinazione tra rafforzamento patrimoniale derivante dall'IPO e il sostegno pubblico ai costi di processo rende la misura particolarmente rilevante per imprese strutturate che abbiano già maturato l'intenzione di aprirsi ai mercati di capitali.
Fonte del bando
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