2 – Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione ecommercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendoalla sicurezza alimentare dell’UE (veneto)
Ente erogante: FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura
Scadenza
31 dicembre 2029
1179 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
222.507 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto è uno strumento di indennizzo finanziario rivolto alle imprese venete del settore della pesca e dell'acquacoltura, attivato in risposta alla perturbazione significativa dei mercati causata dalla situazione in Medio Oriente, riconosciuta come evento eccezionale dalla Commissione europea con Decisione di esecuzione n. 2026/889 del 16 aprile 2026. La base normativa è l'articolo 26, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) 2021/1139 (FEAMPA), che consente in deroga alle regole ordinarie di sostenere le imprese del settore mediante la corresponsione di indennizzi per il mancato guadagno o per i maggiori costi di produzione sostenuti a causa di tale perturbazione.
L'agevolazione consiste in un indennizzo finanziario a fondo perduto, calcolato secondo una metodologia a costi standard unitari già sperimentata in occasione della crisi derivante dalla guerra in Ucraina e approvata dal Ministero competente (MASAF). Tale metodologia viene attualizzata ai prezzi correnti delle materie prime rilevanti per il settore, tra cui carburante, energia, mangimi, materiali plastici e acciaio. Per le imprese di pesca, il calcolo si basa sul numero di kilowatt, sull'attrezzo principale utilizzato nell'anno 2025 e sulla lunghezza fuori tutto dell'imbarcazione, come risultanti dai documenti di bordo. Per le imprese acquicole, il calcolo tiene conto della tipologia di impianto e delle tonnellate di prodotto commercializzate o del numero di avannotti nell'anno 2025. L'indennizzo copre i periodi di armamento delle imbarcazioni e di attività dell'impresa acquicola, anche saltuari, compresi tra il 28 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2026, per un totale di 307 giorni.
I soggetti ammissibili sono le micro e piccole e medie imprese (Micro e PMI) operanti come imprese armatrici di imbarcazioni da pesca o come imprese acquicole, con sede o attività nella Regione del Veneto. Il bando si inserisce nel Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027, nell'ambito della Priorità 2 dedicata alla promozione dell'acquacoltura sostenibile e della commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
Le spese ammissibili sono quelle sostenute nel periodo compreso tra il 28 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2026, e devono essere pagate entro il 31 dicembre 2029, conformemente a quanto stabilito dalla Decisione di esecuzione della Commissione. L'indennizzo massimo riconoscibile per l'intero periodo di ammissibilità è calcolato secondo la metodologia descritta e potrà subire riduzioni o modifiche qualora la Commissione europea dovesse pronunciarsi in tal senso.
Le risorse finanziarie attualmente disponibili per il bando ammontano a euro 8.023,00, ripartite tra quota FEAMPA (50%), quota Fondo di Rotazione (35%) e quota Regione del Veneto (15%). Si tratta di una dotazione iniziale che potrà essere significativamente incrementata, fino a circa 9,5 milioni di euro per la Regione del Veneto sull'intervento 222507, subordinatamente all'approvazione da parte dei competenti servizi della Commissione europea della modifica del piano finanziario del Programma Operativo Nazionale FEAMPA 2021-2027. L'erogazione dell'indennizzo avverrà in due momenti distinti: un pagamento intermedio e un pagamento finale, in relazione alla disponibilità finanziaria progressivamente consolidata. Le imprese saranno indennizzate, indipendentemente dalla loro natura (armatrici o acquicole), per gli stessi periodi di tempo, fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Il bando è promosso dalla Regione del Veneto, che ha adottato la relativa delibera di giunta (DGR n. 852 del 19 agosto 2026), e disciplina le modalità e le procedure per la presentazione delle domande, l'ammissione all'indennizzo, la selezione e la quantificazione massima dell'importo spettante per il periodo di riferimento. Le modalità operative di presentazione delle domande e gli ulteriori dettagli procedurali sono definiti nel testo integrale del bando.
Per un imprenditore del settore ittico o acquicolo veneto, questo strumento rappresenta un'opportunità concreta di recuperare, almeno parzialmente, i maggiori costi di produzione sostenuti a causa della crisi dei mercati internazionali legata al conflitto in Medio Oriente, attraverso un meccanismo di calcolo standardizzato che semplifica l'accesso e riduce gli oneri documentali rispetto a una rendicontazione analitica delle spese effettive.
Fonte del bando
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area Veneto.
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