Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
1.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando è rivolto alle imprese italiane che producono videogiochi e consente loro di accedere a un credito d'imposta sulle spese sostenute per la produzione di videogiochi riconosciuti di nazionalità italiana e di valore culturale. La misura è gestita dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e trova il proprio fondamento normativo nell'articolo 15 della Legge 14 novembre 2016, n. 220, con le relative disposizioni applicative definite dal Decreto Interministeriale MiC e MEF del 12 maggio 2021.
Il beneficio consiste in un credito d'imposta pari al 25% delle spese ammissibili relative alla produzione di videogiochi italiani. Pur classificato come credito d'imposta, il meccanismo è assimilabile nella sostanza a un contributo a fondo perduto, in quanto rappresenta un risparmio fiscale diretto che non deve essere restituito. Il limite massimo del credito ottenibile è fissato in un milione di euro per ciascuna impresa per anno.
Possono accedere alla misura le imprese di produzione di videogiochi che rispettano una serie di requisiti cumulativi. È necessario essere titolari di un codice ATECO 62 oppure 58.2, avere la sede legale nello Spazio Economico Europeo ed essere soggetti a tassazione in Italia. È inoltre richiesto un capitale sociale minimo e un patrimonio netto non inferiore a 10.000 euro. Sono espressamente escluse le persone fisiche, le Associazioni Culturali e le Fondazioni senza scopo di lucro. Il videogioco per cui si richiede il beneficio deve essere formalmente riconosciuto come opera di valore culturale e deve possedere la nazionalità italiana secondo i criteri previsti dalla normativa di riferimento.
L'accesso alla misura si articola in due fasi distinte. La prima è la richiesta preventiva, da presentare entro i termini delle sessioni periodicamente stabilite con provvedimento del Direttore Generale. La seconda è la richiesta definitiva, che deve essere presentata entro 180 giorni dalla data di prima commercializzazione del videogioco. Questo schema in due fasi implica che l'impresa debba attivarsi sia in fase di sviluppo del progetto, per ottenere il riconoscimento preliminare, sia successivamente all'uscita sul mercato del prodotto, per consolidare il beneficio spettante.
Per informazioni e assistenza è possibile contattare il Servizio III della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo agli indirizzi indicati negli atti ufficiali, o fare riferimento ai referenti nominativamente indicati nella documentazione. Le scadenze delle sessioni di presentazione delle domande preventive vengono comunicate attraverso provvedimenti del Direttore Generale, pertanto è opportuno monitorare il sito istituzionale del cinema per rimanere aggiornati sulle finestre temporali disponibili.
La ragione principale per cui un'impresa del settore dovrebbe valutare questa misura è la possibilità di recuperare un quarto dei costi di produzione sostenuti, fino a un milione di euro annuo, attraverso un beneficio fiscale diretto. Per le realtà che sviluppano videogiochi in Italia e intendono valorizzare la componente culturale italiana dei propri prodotti, si tratta di uno strumento strutturale e ricorrente, non legato a dotazioni finanziarie a esaurimento nel senso classico del termine, e quindi potenzialmente accessibile con continuità nel tempo.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 8 settori ATECO nell'area Italia.
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