Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
18.000.000 €
Descrizione del bando
Il Tax Credit per la produzione nazionale cinematografica e audiovisiva è un'agevolazione fiscale strutturale, a carattere permanente, gestita dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. Si tratta di uno strumento di compensazione fiscale — non di un contributo a fondo perduto in senso classico — che consente alle imprese di produzione di recuperare una quota significativa dei costi sostenuti direttamente in fase di produzione, abbattendo il carico fiscale attraverso l'utilizzo del credito maturato in compensazione ordinaria.
La misura è rivolta esclusivamente a produttori indipendenti originari, ovvero soggetti che detengono i diritti sull'opera prodotta e che non sono controllati da emittenti televisive o da altri soggetti non qualificabili come indipendenti ai sensi della normativa di riferimento. Sul piano giuridico-societario, possono accedere solo le società di capitali, con sede legale nello Spazio Economico Europeo e soggette a tassazione in Italia o in un altro paese SEE. Il codice ATECO richiesto è il J 59.1, che individua le attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi. È inoltre richiesto un capitale sociale minimo e un patrimonio netto pari o superiore a 40.000 euro, soglia che scende a 10.000 euro nel caso specifico della produzione di cortometraggi.
Le tipologie di opere ammissibili sono ampie e coprono l'intera gamma dei contenuti audiovisivi: opere cinematografiche, opere televisive e destinate al web, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip. L'opera deve avere nazionalità italiana e soddisfare i requisiti di eleggibilità culturale previsti dalla normativa vigente. I canali di destinazione contemplati sono il cinema, la televisione e il web, a conferma della vocazione trasversale della misura rispetto alle diverse piattaforme di distribuzione.
L'aliquota del credito d'imposta varia dal 25% al 40% delle spese ammissibili, a seconda delle caratteristiche dell'opera e delle condizioni specifiche di produzione. Le spese eleggibili sono quelle sostenute in Italia o erogate verso soggetti sottoposti a tassazione in Italia, il che orienta la misura verso il radicamento della filiera produttiva nel territorio nazionale. Il tetto massimo del credito riconoscibile per singola opera è fissato a 9 milioni di euro, elevabile fino a 18 milioni di euro qualora almeno il 30% del costo complessivo dell'opera provenga da risorse finanziarie di paesi al di fuori dell'Italia: una previsione che incentiva l'attrazione di co-produzioni e capitali internazionali mantenendo la produzione sul territorio nazionale.
Il meccanismo di erogazione prevede un percorso articolato in due fasi. Il credito maturato viene riconosciuto per intero al termine dell'istruttoria con esito positivo, ma viene erogato in due tranche: il 70% è reso disponibile in compensazione all'approvazione della richiesta preventiva, mentre il restante 30% è sbloccato all'approvazione della richiesta definitiva. Questa struttura consente all'impresa di accedere alla parte principale dell'agevolazione già nella fase di avanzamento del progetto, migliorando la gestione della liquidità durante la produzione.
La normativa di riferimento è il Decreto Interministeriale MiC e MEF del 10 luglio 2024 (rep. 225), successivamente modificato dal D.I. del 22 aprile 2025 (rep. 141): il testo consolidato che incorpora entrambe le modifiche è disponibile sul portale istituzionale della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Il bando non indica scadenze temporali chiuse o finestre di accesso periodiche: si tratta di una misura a sportello su base continuativa, accessibile tramite presentazione di istanza alla Direzione Generale competente. Per informazioni operative e di istruttoria è possibile contattare il Servizio III della Direzione, con riferimenti diretti sia via PEO che via PEC.
Per un'impresa di produzione cinematografica e audiovisiva indipendente, questo strumento rappresenta una delle leve finanziarie più rilevanti disponibili nel sistema italiano: la possibilità di recuperare tra un quarto e quasi la metà dei costi di produzione sostenuti in Italia, con un massimale che può arrivare a 18 milioni per opera nelle condizioni più favorevoli, rende il tax credit produzione un elemento strutturale nella costruzione del piano finanziario di qualsiasi progetto di medio-alto budget.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area nazionale.
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