Modalita' di attuazione del contributo sotto forma di credito d'imposta per l'acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese ittiche. (26A02983) Pag. 11

Ente erogante: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Scadenza

31 dicembre 2026

130 giorni rimanenti

Forma

Credito d'imposta

Budget totale

10.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando prevede un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta a favore delle imprese esercenti attività di pesca, istituito per mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina conseguente alle crisi dei mercati internazionali. La misura è stata introdotta dal decreto-legge n. 33 del 2026, convertito con modificazioni dalla legge n. 79 del 2026, e il presente decreto ministeriale ne definisce i criteri e le modalità attuative.

Il beneficio consiste in un credito d'imposta fino al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio e benzina destinati all'alimentazione dei mezzi utilizzati per l'esercizio dell'attività di pesca. La spesa deve essere stata effettuata nei mesi di marzo, aprile e maggio dell'anno 2026 e deve essere comprovata mediante le relative fatture d'acquisto, calcolata al netto dell'IVA. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione secondo le modalità ordinarie previste dalla normativa fiscale vigente, con i limiti massimi di compensabilità stabiliti dalla legge.

Sono destinatarie della misura le imprese esercenti attività di pesca, senza che il testo specifichi ulteriori distinzioni dimensionali o settoriali oltre all'appartenenza al comparto ittico. Il quadro normativo europeo di riferimento richiamato nel decreto include il regolamento UE 2022/2473, che disciplina le categorie di aiuti compatibili con il mercato interno a favore delle imprese attive nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, nonché gli Orientamenti della Commissione europea per gli aiuti di Stato nel settore della pesca e dell'acquacoltura. Sono altresì richiamati gli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato, il che implica che la misura si inserisce in un contesto di compatibilità con la disciplina europea sugli aiuti pubblici alle imprese.

Le risorse complessivamente stanziate per l'anno 2026 ammontano a 10 milioni di euro, che costituiscono il limite massimo di spesa entro cui i crediti d'imposta possono essere concessi. Il decreto ministeriale definisce, tra le altre cose, le procedure di concessione, la documentazione richiesta, le condizioni di revoca e le modalità di controllo, anche al fine di garantire il rispetto di tale tetto di spesa. In caso di utilizzo illegittimo del credito d'imposta, si applicano le procedure di recupero previste dalla normativa tributaria vigente.

Sul piano documentale, le imprese interessate dovranno produrre le fatture d'acquisto del carburante relative al periodo marzo-maggio 2026, quale prova delle spese effettivamente sostenute. Il decreto richiama inoltre la disciplina sulle dichiarazioni sostitutive e sulle false attestazioni, con le relative conseguenze in caso di dichiarazioni mendaci.

La misura è registrata nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, in conformità agli obblighi di trasparenza e pubblicità previsti dalla normativa europea e nazionale. Le imprese beneficiarie devono rispettare i divieti di cumulo eventualmente applicabili in base al regime di aiuto sotto cui la misura è concessa.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, il decreto ministeriale definisce le procedure di concessione del contributo, ma il testo disponibile non riporta nel dettaglio le istruzioni operative per la presentazione delle domande né le specifiche scadenze per la richiesta del credito. Le imprese del settore ittico interessate dovranno fare riferimento alle disposizioni attuative pubblicate dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per conoscere le modalità concrete di presentazione della documentazione e di fruizione del beneficio.

Il principale elemento di interesse per un'impresa di pesca è la possibilità di recuperare, sotto forma di credito fiscale compensabile, una quota rilevante dei costi sostenuti per il carburante in un trimestre caratterizzato da prezzi eccezionalmente elevati, senza dover attendere rimborsi monetari diretti ma potendo utilizzare il credito in compensazione con altri debiti tributari e contributivi.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.gazzettaufficiale.it

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Area geografica

Italia

Tematiche

credito d'impostapesca professionalecarburantegasoliobenzinaimprese itticheaiuti di statoreg. ue 2022/2473

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area Italia.

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Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2026