Esonero contributivo del 100% per chi assume madri di almeno tre figli
Ente erogante: INPS
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
5.700.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando introduce un esonero contributivo totale, pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, rivolto ai datori di lavoro privati che assumono madri di almeno tre figli in condizioni di svantaggio occupazionale. La misura è stata introdotta dalla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) e l'INPS ha pubblicato le istruzioni operative per la sua applicazione a partire dal 31 luglio 2026.
L'agevolazione consiste nell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimale di 8.000 euro annui, corrispondenti a 666,66 euro mensili, con esclusione dei premi INAIL. La durata dell'esonero varia in funzione della tipologia contrattuale: 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato, anche in somministrazione; 18 mesi complessivi in caso di successiva trasformazione del contratto a termine agevolato in contratto a tempo indeterminato; 24 mesi per le assunzioni dirette a tempo indeterminato. Sono esclusi dall'agevolazione i contratti di lavoro domestico, i contratti di apprendistato e il lavoro intermittente.
Possono accedere alla misura tutti i datori di lavoro privati, incluso il comparto agricolo. La pubblica amministrazione è esplicitamente esclusa. Non sono indicati vincoli dimensionali né settoriali specifici oltre all'esclusione del pubblico, il che rende la platea potenzialmente molto ampia.
Per poter beneficiare dell'esonero, la lavoratrice assunta deve soddisfare contemporaneamente due condizioni al momento dell'assunzione. Sul piano familiare, deve essere madre di almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni, compresi i figli in adozione o in affidamento. Sul piano lavorativo, deve risultare priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. È importante sottolineare che eventuali variazioni successive all'assunzione, come cambi nello stato civile, uscite dal nucleo familiare o il raggiungimento della maggiore età da parte di uno dei figli, non determinano la decadenza del beneficio già riconosciuto. La misura si applica ai rapporti di lavoro instaurati a partire dal 1° gennaio 2026.
La misura è finanziata a limite di spesa: lo stanziamento iniziale è di 5,7 milioni di euro per il 2026, con importi crescenti negli anni successivi. L'INPS è incaricato di monitorare le risorse disponibili e si riserva di bloccare l'accettazione di nuove domande in caso di esaurimento dei fondi. Questo aspetto rende rilevante la tempestività nella presentazione della domanda.
Per accedere all'esonero, il datore di lavoro deve presentare domanda telematica all'INPS tramite il modulo denominato "ELM3", disponibile sul Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo). Dopo la verifica dei requisiti e la conferma della disponibilità finanziaria, l'INPS autorizza la fruizione dell'esonero mediante conguaglio nei flussi UNIEMENS, con indicazione dei codici fiscali dei figli della lavoratrice. Le prime autorizzazioni decorrono dalla competenza di agosto 2026.
Il principale vantaggio per il datore di lavoro è la riduzione azzerata del costo contributivo per un periodo significativo, fino a 24 mesi nel caso di assunzione a tempo indeterminato, con un risparmio massimo di 8.000 euro annui per ciascuna lavoratrice che soddisfi i requisiti. Per le imprese che stanno valutando nuove assunzioni e che possono intercettare profili di lavoratrici con le caratteristiche richieste, si tratta di un incentivo economicamente rilevante, da cogliere con tempestività data la natura a risorse limitate della misura.
Fonte del bando
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