Credito d’imposta R&S, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica
Ente erogante: Ministero dello sviluppo economico/Agenzia delle entrate
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando mette a disposizione delle imprese italiane un credito d'imposta strutturale pensato per incentivare gli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design, con l'obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. Si tratta di un'agevolazione fiscale automatica, riconosciuta direttamente in proporzione ai costi sostenuti nelle attività ammissibili, senza necessità di partecipare a una procedura competitiva a bando: ogni impresa che rispetta i requisiti e sostiene le spese previste può accedervi.
La misura è rivolta a tutte le imprese residenti nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla dimensione — piccole, medie e grandi imprese — e dal settore di appartenenza, coprendo quindi la totalità dei codici ATECO. L'unica limitazione soggettiva riguarda le imprese in difficoltà o sottoposte a procedure concorsuali: sono escluse quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale e qualsiasi altra procedura concorsuale. Sono altresì escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive derivanti da illeciti amministrativi dipendenti da reato. Un ulteriore requisito di eleggibilità riguarda il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro e la regolarità nei versamenti contributivi e previdenziali a favore dei propri lavoratori.
L'agevolazione copre spese riconducibili a tre grandi ambiti: attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica — anche nell'accezione del paradigma Industria 4.0 e dell'economia circolare — e attività di design e ideazione estetica. Il beneficio è calcolato come percentuale dei costi sostenuti in ciascuna di queste categorie, con soglie massime di credito spettante che variano in funzione della tipologia di attività. I dettagli analitici sulle spese ammissibili e sulle aliquote applicabili sono disponibili nella documentazione ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il credito d'imposta riconosciuto non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi né dell'IRAP, rappresentando quindi un vantaggio fiscale netto. Può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. 241/1997, ripartito in tre quote annuali di pari importo a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui sono state realizzate le attività agevolate.
Non è prevista una scadenza di presentazione nel senso classico del termine: la misura ha carattere continuativo con decorrenza dal 1° gennaio 2020 e si applica ai costi sostenuti nell'ambito dei periodi d'imposta di riferimento. L'accesso non richiede la presentazione di una domanda formale preventiva in senso competitivo, ma le imprese sono tenute a documentare adeguatamente le attività svolte e le spese sostenute, anche ai fini di eventuali controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Il principale vantaggio della misura risiede nella sua applicabilità universale — nessuna area geografica esclusa, nessun settore precluso — e nella natura automatica del beneficio, che permette a qualsiasi impresa strutturata per svolgere attività di ricerca, innovazione o design di ridurre concretamente il proprio carico fiscale in relazione a investimenti che spesso già pianifica nell'ordinario corso della propria attività.
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