Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali
Ente erogante: Ministero dello sviluppo economico/Agenzia delle entrate
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
50.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando riguarda un credito d'imposta riconosciuto alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, con l'obiettivo di supportare e incentivare la trasformazione tecnologica e digitale del sistema produttivo italiano. Si tratta di un'agevolazione fiscale automatica, gestita congiuntamente dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall'Agenzia delle Entrate, applicabile sull'intero territorio nazionale.
La misura si rivolge a tutte le imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore di attività. Sono ammesse quindi piccole, medie e grandi imprese operanti in qualsiasi comparto economico. Il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali materiali tradizionali è esteso anche agli esercenti arti e professioni, ai soggetti in regime forfetario, alle imprese agricole e a quelle marittime, ampliando notevolmente la platea dei potenziali beneficiari.
Sono invece escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o sottoposte ad altre procedure concorsuali. Sono altresì escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive derivanti da illeciti amministrativi dipendenti da reato. Condizione necessaria per accedere al beneficio è il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il corretto adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali a favore dei lavoratori.
L'agevolazione consiste nel riconoscimento di un credito d'imposta calcolato in misura percentuale sui costi sostenuti per l'acquisto di beni strumentali nuovi. La misura copre sia beni materiali sia beni immateriali, suddivisi in due macro-categorie: beni strumentali tradizionali e beni strumentali tecnologicamente avanzati, questi ultimi riconducibili al paradigma Industria 4.0. Per ciascuna categoria sono previsti specifici limiti di spesa ammissibile e aliquote di credito differenziate, i cui dettagli aggiornati sono consultabili sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il credito d'imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell'art. 17 del D. Lgs. 241/1997, e viene ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il momento a partire dal quale è possibile iniziare a fruire del credito varia in base alla tipologia di bene: per i beni strumentali tradizionali decorre dal periodo d'imposta in cui il bene entra in funzione, mentre per i beni 4.0 decorre dall'avvenuta interconnessione del bene ai sistemi aziendali. Un aspetto particolarmente favorevole è che il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi né ai fini dell'IRAP, risultando quindi fiscalmente neutro rispetto agli altri redditi d'impresa.
Dal punto di vista procedurale, si tratta di un'agevolazione ad accesso diretto e automatico: non è necessario presentare una domanda preventiva né partecipare a bandi a sportello o a graduatoria. L'impresa sostiene l'investimento, verifica il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e fruisce del credito in compensazione nelle dichiarazioni fiscali successive, secondo le tempistiche sopra indicate. La misura è attiva dal 1° gennaio 2020 e non risultano nel testo scadenze di chiusura specifiche, pertanto si raccomanda di verificare la normativa vigente per eventuali aggiornamenti sui periodi di agevolazione applicabili.
Per un imprenditore che stia valutando investimenti in macchinari, attrezzature o software nuovi, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di ridurre il costo fiscale netto dell'investimento, con un meccanismo semplice, certo e non soggetto a selezione competitiva. Il beneficio è tanto più rilevante quanto più l'investimento è orientato alla digitalizzazione e all'automazione avanzata, categorie per le quali le aliquote di credito tendono ad essere più elevate.
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