CERTIFICATI BIANCHI Rivolti alle Imprese, i Certificati Bianchi sono titoli che certificano i risparmi energetici conseguiti a seguito di interventi specifici e implicano il riconoscimento di un contributo economico.

Ente erogante: GSE - Gestore Servizi Energetici

Scadenza

Non specificata

Forma

Credito d'imposta

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il meccanismo dei Certificati Bianchi, noto anche come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), è il principale strumento pubblico di incentivazione dell'efficienza energetica in Italia, attivo dal 2005. Si tratta di titoli negoziabili che il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) riconosce a chi realizza interventi certificabili di riduzione dei consumi energetici negli usi finali: ogni certificato corrisponde al risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP). Il valore economico dell'incentivo non è fisso, ma si determina attraverso sessioni di scambio sul mercato organizzato dal GME (Gestore dei Mercati Energetici) oppure tramite contrattazioni bilaterali dirette tra le parti. Il beneficio concreto per l'impresa è quindi monetario: i titoli ottenuti possono essere ceduti sul mercato, trasformandosi in un ricavo proporzionale ai risparmi energetici conseguiti.

Il meccanismo si articola su due categorie di soggetti. I cosiddetti soggetti obbligati sono i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti finali, ai quali la normativa impone obiettivi annuali di risparmio energetico crescenti dal 2025 al 2030. Questi distributori possono adempiere al proprio obbligo realizzando direttamente progetti di efficienza energetica oppure acquistando i titoli da altri soggetti. La seconda categoria è quella dei soggetti volontari, che partecipano liberamente al meccanismo realizzando interventi di riduzione dei consumi e maturando il diritto a ricevere i corrispondenti Certificati Bianchi. Rientrano in questa categoria le Società di Servizi Energetici (ESCO), le società che abbiano nominato un Esperto in Gestione dell'Energia (EGE) certificato, e le società dotate di un sistema di gestione dell'energia certificato secondo la norma ISO 50001. Questa distinzione è rilevante per le imprese industriali e di servizi: salvo non rientrino tra i distributori obbligati, esse accedono al meccanismo come soggetti volontari, spesso attraverso una ESCO o in prima persona se in possesso dei requisiti previsti.

Gli ambiti di applicazione sono ampi. Il meccanismo copre interventi nel settore industriale, nelle infrastrutture a rete, nei servizi, nei trasporti, nel settore civile e anche misure di carattere comportamentale volte alla riduzione dei consumi. Rientra nel perimetro anche la Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR): per le unità di cogenerazione riconosciute come CAR dal GSE è previsto l'accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi secondo le condizioni stabilite dal D.M. 05/09/2011, con una procedura dedicata di verifica e riconoscimento del numero di TEE spettanti.

Sul piano operativo, il GSE è l'ente che valuta i progetti presentati e riconosce i certificati spettanti; i titoli vengono poi emessi dal GME su appositi conti nel Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica, nel quale sono iscritti tutti i soggetti ammessi. Lo scambio avviene sulla piattaforma di mercato del GME oppure bilateralmente.

Un aspetto critico riguarda la cumulabilità. I Certificati Bianchi non sono cumulabili con altri incentivi a carico delle tariffe dell'energia elettrica e del gas, né con altri incentivi statali destinati ai medesimi progetti. Sono invece cumulabili, nel rispetto delle rispettive norme operative e nei limiti della normativa europea, con finanziamenti a livello locale, regionale e comunitario, nonché con i contributi previsti dall'art. 16, comma 1, del D.M. 21/07/2025. Chi sta valutando di accedere ad altri strumenti agevolativi in parallelo deve quindi verificare con attenzione la compatibilità caso per caso.

Il quadro normativo di riferimento è stratificato e ha subito aggiornamenti nel tempo, con il D.M. 21/07/2025 come provvedimento più recente, affiancato da decreti direttoriali e ministeriali precedenti che regolano aspetti specifici del meccanismo. La gestione operativa del bando è continuativa: non si tratta di una finestra temporale a sportello con scadenza unica, ma di un meccanismo strutturale con obiettivi annuali definiti per ciascun anno fino al 2030.

Per un'impresa che ha già realizzato o sta pianificando interventi significativi di efficienza energetica, la partecipazione al meccanismo dei Certificati Bianchi rappresenta un'opportunità concreta di monetizzare i risparmi ottenuti, valorizzando sul mercato i titoli riconosciuti dal GSE. La convenienza dipende dall'entità del risparmio conseguito, dalla tipologia di intervento e dal prezzo dei titoli nelle sessioni di mercato, che varia nel tempo in funzione della domanda dei distributori obbligati.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 5 tipologie di impresa nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026