Scadenza
31 dicembre 2026
157 giorni rimanenti
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
500 €
Descrizione del bando
Il Bonus Giovani 2026 è un incentivo contributivo rivolto ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori under 35 che non abbiano mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato. La misura è stata confermata e aggiornata con la conversione in legge del decreto Milleproroghe (legge 27 febbraio 2026, n. 26) e si applica alle assunzioni — o alle trasformazioni di contratto in tempo indeterminato — effettuate fino al 30 aprile 2026.
L'agevolazione consiste in uno sgravio contributivo a carico del datore di lavoro, la cui entità varia in funzione dell'impatto occupazionale dell'assunzione. Se l'assunzione genera un incremento occupazionale netto — ovvero il numero totale dei dipendenti aumenta rispetto alla media dell'anno precedente — lo sgravio è pari al 100% dei contributi dovuti. Se invece l'assunzione non determina un aumento del numero complessivo dei dipendenti, lo sgravio scende al 70%. Questa distinzione rappresenta la principale novità rispetto alle regole in vigore nel 2025 e introduce un criterio selettivo che premia la creazione di occupazione aggiuntiva reale.
Il beneficio non è uniforme su tutto il territorio nazionale. Il massimale mensile dell'esonero è fissato a 500 euro per le assunzioni effettuate in qualsiasi area del Paese, mentre sale a 650 euro mensili per le assunzioni presso sedi o unità produttive localizzate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.
Per accedere all'incentivo, i datori di lavoro devono essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali (DURC regolare) e con le norme in materia di sicurezza sul lavoro. È inoltre indicato che l'efficacia definitiva di alcune disposizioni è subordinata al via libera della Commissione europea, elemento da tenere in considerazione nella pianificazione delle assunzioni.
Il testo segnala anche due misure collaterali che seguono logiche analoghe. Il Bonus ZES Unica Mezzogiorno è stato anch'esso prorogato fino al 30 aprile 2026 e si applica alle assunzioni nelle regioni del Sud Italia con le stesse modalità del Bonus Giovani. Il Bonus Donne, disciplinato dall'art. 23 del d.l. 60/2024, prevede invece un esonero contributivo fino a 650 euro mensili per un massimo di 24 mesi, applicabile alle assunzioni di lavoratrici effettuate entro il 31 dicembre 2026. Anche in questo caso è richiesto un incremento netto dell'occupazione aziendale. Le categorie di lavoratrici ammissibili sono: donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla residenza; donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nella ZES Unica Mezzogiorno; professioniste operanti in settori caratterizzati da forte disparità di genere.
Dal punto di vista procedurale, tutti e tre i bonus — Giovani, Donne e ZES — si richiedono tramite istanza telematica presentata dai datori di lavoro privati all'INPS attraverso il Portale delle Agevolazioni, già noto come DiResCo. La domanda è quindi a carico dell'azienda, non del lavoratore.
Per un imprenditore che stia valutando nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale giovane, questa misura può rappresentare un abbattimento significativo del costo contributivo, con un vantaggio economico diretto e immediato sul costo del lavoro, a condizione che l'assunzione avvenga entro il 30 aprile 2026 e che i requisiti soggettivi del lavoratore siano verificati prima della stipula del contratto.
Fonte del bando
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