Scadenza
31 dicembre 2026
111 giorni rimanenti
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
362.000.000 €
Contributo max
650 €
Descrizione del bando
Il Bonus Giovani 2026 è un incentivo all'occupazione stabile introdotto dal decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 (art. 2), che consente ai datori di lavoro privati di azzerare completamente i contributi previdenziali a proprio carico in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratori under 35. La misura è operativa per tutte le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
L'agevolazione consiste in un esonero contributivo del 100%, con un tetto massimo di 500 euro mensili per ciascun lavoratore assunto. Per le imprese con sede legale o operativa nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree ZES Unica — ovvero Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria — il massimale sale a 650 euro al mese, rendendo la misura particolarmente conveniente per chi opera in queste aree geografiche.
La durata del beneficio dipende dal profilo del giovane assunto. Si ottengono 24 mesi di esonero per i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, oppure per i giovani disoccupati da almeno 12 mesi che rientrano nella categoria dei "molto svantaggiati" (ad esempio, privi di diploma di scuola superiore, genitori single o impiegati in settori caratterizzati da alta disparità di genere). Si ottengono invece 12 mesi di esonero per i giovani tra i 15 e i 24 anni o per chi è senza lavoro da almeno 6 mesi, categoria definita "svantaggiata".
Possono accedere al bonus tutti i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo. Sono invece esclusi gli enti della Pubblica Amministrazione. I contratti ammissibili sono le assunzioni a tempo indeterminato, sia full-time che part-time, e i contratti di somministrazione. Restano fuori dall'agevolazione il lavoro domestico, l'apprendistato, i contratti a chiamata, i contratti a tempo determinato e le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato.
Per accedere all'esonero, le imprese devono rispettare alcune condizioni precise. L'assunzione deve generare un incremento occupazionale netto, ossia aumentare il numero complessivo dei dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. L'azienda deve essere in regola con i versamenti contributivi (DURC in corso di validità), applicare i contratti collettivi nazionali di riferimento e rispettare le normative sulla sicurezza sul lavoro. È inoltre previsto l'obbligo di pubblicare la posizione lavorativa aperta sul portale SIISL, condizione che sarà operativa dopo l'emanazione di un apposito decreto attuativo.
Le risorse stanziate dallo Stato ammontano a 110 milioni di euro per il 2026 e 252 milioni per il 2027. L'INPS monitorerà l'andamento della spesa e potrà bloccare l'accettazione di nuove domande in caso di esaurimento del budget disponibile: questo rende opportuno presentare la richiesta tempestivamente.
Sul piano procedurale, l'INPS ha già pubblicato la circolare n. 55 del 14 maggio 2026 con le prime istruzioni amministrative, e renderà disponibili a breve le modalità operative complete per la presentazione delle domande di sgravio tramite il proprio portale ufficiale. Al momento della pubblicazione di questa guida, la procedura di invio delle domande non è ancora attiva in attesa dei dettagli operativi definitivi.
Per un'impresa privata che intende assumere personale giovane con contratto stabile nel corso del 2026, questo incentivo rappresenta un'opportunità concreta di ridurre in modo significativo il costo del lavoro per uno o due anni, con un risparmio mensile che può arrivare fino a 650 euro per dipendente nelle aree agevolate. La convenienza è massima per le assunzioni di giovani con profili di svantaggio più marcato, che garantiscono la durata biennale dell'esonero.
Fonte del bando
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