Agevolazioni fiscali finalizzate all'assunzione di dipendenti detenuti o internati
Ente erogante: Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione penitenziaria
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
21.148.112 €
Contributo max
520 €
Descrizione del bando
La misura, istituita dalla Legge 193/2000 (cosiddetta Legge Smuraglia) e gestita dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, riconosce un credito d'imposta alle imprese e cooperative che assumono lavoratori detenuti o internati. L'obiettivo è incentivare l'inserimento lavorativo di persone ristrette in istituti penitenziari, sostenendo al contempo la loro risocializzazione e riabilitazione attraverso l'accesso al mercato del lavoro.
Possono accedere all'agevolazione le cooperative sociali disciplinate dalla Legge 381/1991 e le imprese pubbliche e private, senza distinzione di dimensione aziendale e indipendentemente dal settore di attività: tutti i comparti economici sono in linea di principio ammissibili. L'operatività è estesa a tutto il territorio nazionale, coprendo l'insieme delle regioni italiane.
Il beneficio consiste in un credito d'imposta riconosciuto per ciascun lavoratore dipendente detenuto o internato assunto per una durata non inferiore a un mese. Rientrano nella platea dei lavoratori agevolabili anche coloro che sono ammessi al lavoro esterno al carcere o al regime di semilibertà. L'importo massimo del credito è pari a 520 euro mensili per ogni detenuto assunto a tempo pieno; nel caso di lavoratori in regime di semilibertà il tetto scende a 300 euro mensili. Il credito d'imposta è riconoscibile anche per le spese di formazione della manodopera, a condizione che all'attività formativa segua immediatamente l'assunzione del lavoratore formato. La retribuzione da corrispondere ai lavoratori assunti è quella prevista dai contratti collettivi di lavoro applicabili.
Dal punto di vista fiscale, il credito d'imposta non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi né dell'IRAP, e non rileva ai fini del calcolo del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali. È utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del Decreto Legislativo 241/1997, non è rimborsabile ma è cumulabile con qualsiasi altro beneficio eventualmente fruito dall'impresa.
Per accedere all'agevolazione è necessario stipulare una convenzione con la Direzione dell'istituto penitenziario in cui sono ristretti i lavoratori che si intende assumere. Questo passaggio rappresenta il requisito formale essenziale e il punto di contatto operativo con l'amministrazione penitenziaria. La dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a circa 21,1 milioni di euro. La finestra di accettazione delle domande risulta aperta a partire dal 2 gennaio 2023, senza che nel testo disponibile sia indicata una scadenza definitiva per la presentazione.
Per un'impresa o una cooperativa sociale, questa misura rappresenta un'opportunità concreta per abbattere il costo del lavoro legato all'inserimento di persone detenute o in regime alternativo alla detenzione, con un vantaggio fiscale immediato e cumulabile con altri incentivi. Oltre al beneficio economico diretto, l'adesione alla misura consente di partecipare a un percorso di reinserimento sociale riconosciuto dall'ordinamento, che può assumere rilievo anche in termini di responsabilità sociale d'impresa.
Fonte del bando
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