NUOVO FONDO PICCOLO CREDITO – seconda finestra 2024

Ente erogante: Lazio Innova

Scadenza

Non specificata

Forma

Prestito agevolato

Budget totale

36.300.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Nuovo Fondo Piccolo Credito – Seconda Finestra 2024 è uno strumento finanziario promosso dalla Regione Lazio, gestito dal raggruppamento temporaneo composto da Banca Agevolarti S.p.A. (già Artigiancassa S.p.A.) e Medio Credito Centrale S.p.A., e finanziato a valere sul POC Lazio 2014-2020. L'obiettivo dichiarato è quello di colmare un fallimento di mercato ben documentato: le banche tendono a escludere le micro, piccole e medie imprese con fabbisogni finanziari contenuti, perché i prestiti di importo ridotto non generano marginalità sufficiente. Il fondo interviene quindi direttamente, erogando prestiti a tasso zero senza richiedere garanzie, per supportare imprese già operative che hanno difficoltà ad accedere al credito ordinario. La dotazione complessiva disponibile per questa seconda finestra ammonta a circa 36,3 milioni di euro, risultante dalla somma delle risorse residue della prima finestra 2024 e delle economie della finestra 2023.

L'agevolazione consiste in un finanziamento diretto a tasso zero, con importo compreso tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 50.000 euro. La durata totale è di 60 mesi, incluso un periodo di preammortamento obbligatorio di 12 mesi, durante il quale non si effettuano rimborsi di capitale. Il rimborso avviene successivamente mediante rate mensili costanti posticipate. Non sono previsti costi aggiuntivi a carico del beneficiario: nessuna spesa di istruttoria, nessuna commissione di erogazione o incasso, nessuna penale per estinzione anticipata. L'unico onere aggiuntivo previsto è un tasso di mora del 2% annuo in caso di ritardato pagamento. Il finanziamento può coprire fino al 100% del progetto presentato; sono ammissibili anche progetti di importo superiore a 50.000 euro, nel qual caso il finanziamento coprirà una quota inferiore al totale. Il beneficio economico effettivo viene misurato come Equivalente Sovvenzione Lorda, calcolata sulla base del differenziale tra il tasso zero applicato e il tasso di riferimento di mercato per operazioni comparabili, secondo la metodologia della Commissione Europea. Tale ESL deve rientrare nei massimali previsti dal Regolamento de minimis (UE) n. 2831/2023, tenendo conto di eventuali altri aiuti di Stato già ricevuti sulle medesime spese.

Possono accedere al fondo le micro, piccole e medie imprese già costituite, i liberi professionisti, i consorzi e le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. In tutti i casi è richiesto il rispetto dei parametri dimensionali delle MPMI. Un requisito fondamentale e distintivo di questo strumento è la presenza di una storia finanziaria documentata: il richiedente deve aver depositato gli ultimi due bilanci chiusi, ciascuno riferito a dodici mesi di attività, oppure, nel caso dei liberi professionisti, le ultime due dichiarazioni dei redditi complete. Questo requisito esclude di fatto le imprese di nuova costituzione prive di storico. È inoltre necessario avere o aprire, entro la data di sottoscrizione del contratto, una sede operativa nel Lazio in cui si svolga l'attività destinataria del finanziamento e siano localizzati gli eventuali investimenti. Un ulteriore vincolo riguarda l'esposizione creditizia: il richiedente deve avere un'esposizione complessiva verso il sistema bancario, per crediti per cassa a scadenza rilevabile dalla Centrale dei Rischi di Banca d'Italia, non superiore a 100.000 euro. Per le forme giuridiche in cui coesistono debiti personali e aziendali, non rientrano nel conteggio i prestiti chiaramente non riferibili all'attività d'impresa, come il mutuo per l'abitazione principale. È opportuno che il richiedente verifichi la propria posizione in Centrale Rischi prima di presentare la domanda.

Sul fronte settoriale, l'avviso è aperto a un'ampia platea di attività economiche. Sono ammesse imprese con codice ATECO prevalente appartenente alle sezioni che vanno dall'estrazione mineraria alle attività manifatturiere, dalle costruzioni al commercio, dai trasporti alla ristorazione, dai servizi informatici e finanziari alle attività professionali, scientifiche e tecniche, fino a sanità, istruzione, attività artistiche e sportive e altre attività di servizi. Fanno eccezione le attività espressamente escluse come definite nell'appendice dell'avviso, che il richiedente è tenuto a verificare.

I progetti finanziabili devono essere realizzati presso la sede operativa laziale e devono rispondere ad almeno una delle seguenti finalità: rafforzamento delle attività generali dell'impresa, realizzazione di nuovi progetti, penetrazione di nuovi mercati, nuovi sviluppi aziendali come brevetti o nuovi prodotti. All'interno del progetto possono essere incluse spese per investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di capitale circolante, senza limiti percentuali tra le diverse voci, purché il progetto risulti organico e funzionale. È ammissibile l'acquisto di beni strumentali, anche usati se non acquistati da parti correlate, di mezzi targati indispensabili all'attività, di beni immateriali, nonché spese per locazione e adeguamento funzionale degli immobili in disponibilità dell'impresa. L'IVA è ammissibile se effettivamente dovuta al fornitore. Il finanziamento non può essere utilizzato per rimborsare altri debiti finanziari né per mera liquidità non collegata a un progetto specifico. Sono esplicitamente escluse, tra le altre, le spese per beni acquistati da parti correlate, gli investimenti tramite leasing finanziario o patto di riservato dominio, i lavori in economia, l'acquisizione di partecipazioni, gli interessi passivi, i pagamenti in contanti o non tracciabili, le spese di rappresentanza e l'avviamento. I beni materiali agevolati non possono essere alienati o ceduti nei tre anni successivi all'approvazione della rendicontazione finale. Il progetto deve rispettare il principio DNSH, ovvero non arrecare un danno significativo all'ambiente.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it, nella sezione dedicata al Nuovo Fondo per il Piccolo Credito – Sezione Ordinaria. È necessario registrarsi preventivamente sul portale per ottenere le credenziali di accesso. A partire dalle ore 10:00 dell'8 novembre 2024 sarà possibile accedere al portale per precompilare e firmare digitalmente la domanda, senza però poterla ancora inviare. Lo sportello per l'invio e la protocollazione delle domande aprirà alle ore 10:00 del 18 novembre 2024 e resterà aperto fino al raggiungimento di un volume di richieste pari a due volte e mezza la dotazione disponibile, meccanismo definito overbooking. Le domande vengono avviate a istruttoria in ordine cronologico di protocollo, fino a concorrenza delle risorse disponibili. Le domande in overbooking potranno essere istruite per scorrimento in caso di esito negativo di domande precedentemente valutate. Il gestore comunicherà sul portale l'esaurimento della dotazione e l'avanzamento dello scorrimento.

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Area geografica

lazio

Tematiche

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Requisiti dettagliati

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Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026