Nuovo Fondo Piccolo Credito – prima finestra 2024

Ente erogante: Lazio Innova

Scadenza

Non specificata

Forma

Prestito agevolato

Budget totale

27.500.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Nuovo Fondo Piccolo Credito – Prima Finestra 2024 è uno strumento finanziario promosso dalla Regione Lazio, gestito dal raggruppamento temporaneo tra Artigiancassa S.p.A. e Medio Credito Centrale S.p.A., e finanziato nell'ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027 e del POC Lazio 2014-2020. L'obiettivo dichiarato è ridurre il fallimento del mercato del credito che penalizza le micro, piccole e medie imprese con fabbisogni finanziari contenuti, spesso escluse dal circuito bancario tradizionale per assenza di marginalità su prestiti di importo ridotto. La dotazione complessiva destinata a questa prima finestra temporale ammonta a circa 27,5 milioni di euro, al netto dei costi di gestione.

L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, senza garanzie richieste al beneficiario e senza alcun costo aggiuntivo a carico dell'impresa (niente spese di istruttoria, commissioni di erogazione o penali di estinzione anticipata, salvo quanto previsto per legge). L'importo finanziabile va da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 50.000 euro, con una durata complessiva di 60 mesi comprensivi di un preammortamento obbligatorio di 12 mesi. Il rimborso avviene tramite rate mensili costanti posticipate. In caso di ritardato pagamento si applica un tasso di mora del 2% annuo. Il finanziamento può coprire fino al 100% del costo del progetto; sono ammissibili anche progetti di importo superiore a 50.000 euro, nel qual caso il finanziamento coprirà una quota parziale. L'agevolazione è inquadrata nel regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 1407/2013: l'Equivalente Sovvenzione Lorda viene calcolata come differenziale tra il tasso zero applicato e il tasso di riferimento per operazioni comparabili alla data di firma del contratto, secondo la metodologia della Comunicazione della Commissione 2008/C 14/02.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese già costituite, i liberi professionisti e i consorzi o reti di imprese dotati di soggettività giuridica, a condizione che rientrino nei parametri dimensionali delle MPMI. Il bando è rivolto esclusivamente a soggetti che operano nel territorio della Regione Lazio: è necessario avere una sede operativa nel Lazio già attiva o da aprire entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento. In quella sede devono svolgersi le attività oggetto del finanziamento e devono essere localizzati gli eventuali investimenti previsti dal progetto.

Un requisito fondamentale e distintivo di questo strumento riguarda l'esposizione creditizia: il richiedente deve avere un'esposizione complessiva verso il sistema bancario, sui crediti per cassa a scadenza rilevabile dalla Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, non superiore a 100.000 euro. Questo limite è il cuore della logica del fondo: intercettare imprese con fabbisogni contenuti che il mercato bancario ordinario tende a ignorare. Sono esclusi dal computo i prestiti chiaramente non riferibili all'attività d'impresa, come ad esempio il mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale, nei casi in cui la forma giuridica del richiedente possa generare sovrapposizioni.

Sul piano settoriale, il bando è aperto a un'ampia platea di attività economiche: sono ammesse le imprese con codice ATECO prevalente appartenente alle sezioni che vanno dall'estrazione mineraria alle attività manifatturiere, dalle costruzioni al commercio, dai trasporti alla ristorazione, dai servizi informatici e finanziari alle attività professionali, scientifiche e tecniche, fino a sanità, istruzione, attività artistiche e sportive e molte altre. Restano escluse le attività espressamente indicate come non ammissibili nell'appendice al bando.

Sul fronte delle spese finanziabili, il bando adotta un approccio flessibile e orientato al progetto complessivo. Sono ammissibili investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di circolante, senza limiti percentuali tra le diverse voci, purché il progetto sia organico, funzionale e riconducibile ad almeno una delle finalità previste: rafforzamento delle attività generali dell'impresa, realizzazione di nuovi progetti, penetrazione di nuovi mercati, sviluppo di nuovi prodotti o brevetti. È ammissibile anche l'acquisto di mezzi targati, a condizione che siano funzionali all'attività d'impresa. L'IVA è ammissibile se effettivamente dovuta al fornitore. Non sono invece finanziabili il rimborso di debiti finanziari preesistenti né la mera liquidità senza un progetto sottostante. Il progetto deve rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non arrecare danno significativo all'ambiente, coerentemente con i requisiti dei fondi europei della programmazione 2021-2027.

Un altro requisito di accesso riguarda la storia finanziaria dell'impresa: il richiedente deve avere depositato gli ultimi due bilanci relativi a due esercizi completi (o, nel caso dei liberi professionisti, le ultime due dichiarazioni dei redditi). Questo esclude le imprese di recentissima costituzione prive di storico contabile.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale www.farelazio.it, accedendo alla sezione dedicata al "Nuovo Fondo per il Piccolo Credito – Sezione Ordinaria". È necessario registrarsi preventivamente sul portale per ottenere le credenziali di accesso. La domanda, compilata interamente in italiano, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o da un procuratore appositamente delegato, e protocollata all'interno del portale. È richiesto il pagamento dell'imposta di bollo di 16 euro tramite intermediario convenzionato con l'Agenzia delle Entrate. Lo sportello resterà aperto fino al raggiungimento di un volume di richieste pari a due volte e mezza la dotazione disponibile (meccanismo di overbooking), ma le domande saranno avviate a istruttoria solo fino a concorrenza delle risorse effettivamente disponibili.

La prima finestra è stata aperta a partire dalle ore 9.00 del 9 febbraio 2024. Non è indicata una scadenza fissa: lo sportello chiude al raggiungimento della soglia di overbooking. Una seconda finestra temporale sarà attivata con un avviso separato.

Le ragioni per valutare seriamente questo bando sono molteplici. Si tratta di uno dei pochi strumenti pubblici che eroga credito direttamente alle imprese a tasso zero, senza garanzie, senza costi accessori e con un preammortamento di un anno che alleggerisce il peso finanziario nella fase iniziale del progetto. La flessibilità nelle spese ammissibili, che include circolante, consulenze e investimenti senza vincoli percentuali rigidi, lo rende adatto a una varietà molto ampia di esigenze operative. Per le micro e piccole imprese laziali con fabbisogni fino a 50.000 euro e un'esposizione bancaria contenuta, questo strumento rappresenta un'opportunità concreta di accedere a risorse a condizioni che il mercato ordinario difficilmente è in grado di offrire.

Non capisci questo bando?

L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.

Registrati e fatti spiegare il bando dall'AI

Area geografica

lazio

Tematiche

piccolo creditompmilazioprestito agevolatotasso zerosportellofesr

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area lazio.

Scopri con l'AI se questo bando è adatto alla tua azienda

Analisi automatica di compatibilità, requisiti e matching in tempo reale

Prova gratis 7 giorni

Questo bando fa per la tua azienda?

L'AI di Bandiora analizza la compatibilità con la tua azienda in tempo reale e ti assiste nella compilazione della candidatura, passo dopo passo.

Altri bandi che potrebbero interessarti

Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026