Nuovo Fondo per il Piccolo Credito – Energia

Ente erogante: Lazio Innova

Scadenza

Non specificata

Forma

Prestito agevolato

Budget totale

13.400.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Nuovo Fondo per il Piccolo Credito – Energia è uno strumento finanziario promosso dalla Regione Lazio nell'ambito del Programma Regionale FESR Lazio, gestito dal raggruppamento temporaneo d'imprese formato da Artigiancassa S.p.A. e Mediocredito Centrale S.p.A. L'obiettivo è rispondere in modo diretto e tempestivo alle difficoltà di accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese laziali che necessitano di finanziamenti di importo contenuto, una fascia tradizionalmente esclusa dal circuito bancario ordinario per ragioni di marginalità economica sulle operazioni di piccolo taglio. In questo contesto, la Sezione Energia del fondo è stata attivata con una dotazione di risorse a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, con l'obiettivo specifico di sostenere investimenti per il risparmio e l'efficienza energetica, contrastare il caro bollette e incentivare una produzione ad alto rendimento energetico e basso impatto ambientale.

L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, senza garanzie richieste al beneficiario e senza alcun costo aggiuntivo a carico dell'impresa, come spese di istruttoria, commissioni di erogazione o penali per estinzione anticipata. L'importo finanziabile va da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 30.000 euro, con una durata complessiva fino a 84 mesi incluso un preammortamento obbligatorio di 12 mesi. Il rimborso avviene mediante rate mensili costanti posticipate. Il finanziamento può coprire fino al 100% del valore del progetto presentato; sono tuttavia ammissibili anche progetti di importo superiore a 30.000 euro, nel qual caso il finanziamento coprirà una quota inferiore al 100% del totale. Il valore minimo del progetto da presentare è pari a 10.000 euro. L'intensità dell'agevolazione viene calcolata come Equivalente Sovvenzione Lorda, determinata dalla differenza tra il tasso zero applicato e il tasso di riferimento di mercato per operazioni comparabili, tenendo conto del rating assegnato al richiedente dal gestore. L'ESL concessa deve rientrare nei massimali previsti dal Regolamento UE de minimis.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese, i consorzi e le reti di imprese dotate di soggettività giuridica, nonché i liberi professionisti, a condizione che rientrino nei requisiti dimensionali delle MPMI. I soggetti richiedenti devono avere sede operativa nel Lazio, o impegnarsi ad aprirla entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, e in tale sede deve svolgersi l'attività imprenditoriale oggetto del finanziamento e devono essere localizzati gli investimenti. È richiesta la disponibilità degli ultimi due bilanci chiusi e depositati relativi a due esercizi completi, oppure, per i liberi professionisti, delle ultime due dichiarazioni dei redditi. Un requisito specifico riguarda l'esposizione creditizia: il richiedente deve avere un'esposizione complessiva limitata a 30.000 euro nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi della Banca d'Italia. L'attività esercitata deve essere identificata come prevalente e rientrare in uno dei codici ATECO ammessi, che coprono un'ampia gamma di settori: dall'estrazione mineraria alle attività manifatturiere, dalla fornitura di energia alle costruzioni, dal commercio ai trasporti, dalla ristorazione ai servizi professionali, scientifici e tecnici, fino alla sanità, all'istruzione, alle attività artistiche e ad altre categorie di servizi. Sono escluse le attività che rientrano nelle cosiddette Attività Escluse definite nell'appendice all'avviso.

Le spese ammissibili si articolano in tre categorie principali. La prima riguarda gli investimenti materiali e immateriali finalizzati all'efficienza energetica: acquisto e installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi e strumenti per ridurre i consumi nei processi produttivi, interventi sull'involucro edilizio della sede operativa, sostituzione di sistemi a bassa efficienza, sistemi di domotica per il monitoraggio dei consumi, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La seconda categoria comprende le spese accessorie, ammissibili fino al 10% del costo totale del progetto, tra cui audit energetici, certificazioni energetiche, progettazione tecnica ed economico-finanziaria, piani della sicurezza, direzione lavori e collaudo. La terza categoria consente di includere una quota di capitale circolante relativo ai costi dei consumi energetici, fino a un massimo del 20% del costo totale del progetto ammissibile. Non sono ammissibili investimenti già oggetto di altri sostegni pubblici, salvo dimostrazione del rispetto dei limiti di cumulo applicabili. Il finanziamento non può essere destinato al rimborso di altri debiti finanziari né a mera liquidità. Tutti i progetti devono rispettare il principio DNSH, ovvero non arrecare un danno significativo all'ambiente.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online sul portale www.farelazio.it, accedendo alla sezione dedicata al Nuovo Fondo per il Piccolo Credito – Sezione Energia. Il richiedente deve registrarsi sul portale per ottenere le credenziali di accesso, compilare tutti i campi obbligatori, caricare la documentazione richiesta e firmare digitalmente la domanda tramite il legale rappresentante o un procuratore delegato. La domanda è resa in forma di autodichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 ed è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo, da assolvere tramite intermediario convenzionato con l'Agenzia delle Entrate. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 6 dicembre 2022. Lo sportello resterà aperto fino al raggiungimento di un volume di richieste pari al doppio delle risorse disponibili (meccanismo di overbooking), fermo restando che le domande saranno avviate a istruttoria solo fino a concorrenza delle risorse effettivamente disponibili.

Il principale punto di forza di questo bando è la combinazione di accessibilità e convenienza finanziaria: un prestito a tasso zero, senza garanzie, senza costi accessori e con un preammortamento di un anno rappresenta una soluzione concreta per le piccole imprese laziali che vogliono investire nell'efficienza energetica ma faticano ad accedere al credito ordinario. La possibilità di includere anche una quota di circolante legata ai costi energetici rende lo strumento particolarmente utile in un contesto di forte pressione sui costi dell'energia, offrendo liquidità immediata accanto al sostegno agli investimenti strutturali.

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Area geografica

lazio

Tematiche

efficienza energeticaenergie rinnovabilipiccolo creditofesrlazio

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area lazio.

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Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026