MISURA PNRR M1C3-4.2.5 – “FONDO ROTATIVO IMPRESE (FRI) PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE E GLI INVESTIMENTI DI SVILUPPO NEL TURISMO”: PROROGA DEI TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE PER LE AGEVOLAZIONI DI CUI ALL’ART. 3 D.L. N. 152/2021
Ente erogante: Ministero del Turismo
Scadenza
Non specificata
Forma
Prestito agevolato
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto rientra nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1, Componente 3 "Turismo e cultura", Investimento 4.2.5, e si concretizza nella misura denominata "Fondo Rotativo Imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo". Il provvedimento specifico qui descritto riguarda la proroga del termine di presentazione delle domande di agevolazione previste dall'articolo 3 del decreto-legge n. 152/2021, portando la scadenza alle ore 12:00 del 12 settembre 2024.
La misura offre alle imprese del settore turistico una combinazione di due strumenti finanziari distinti ma complementari: un contributo diretto alla spesa, a fondo perduto, e un finanziamento agevolato a valere sulle risorse del Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), gestito da Cassa Depositi e Prestiti. Il finanziamento agevolato si affianca obbligatoriamente a un finanziamento bancario di pari importo e durata, concesso a condizioni di mercato da una banca finanziatrice che deve preventivamente rilasciare una delibera di finanziamento. Questo meccanismo tripartito — contributo a fondo perduto, prestito agevolato FRI e prestito bancario ordinario — costituisce la struttura portante dell'intervento e richiede che l'impresa si coordini con un istituto di credito già nella fase di preparazione della domanda.
Il contributo diretto alla spesa è concedibile nella misura massima del 35 per cento delle spese e dei costi ammissibili. Gli investimenti finanziabili devono avere un importo complessivo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro, e devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025, in coerenza con i target PNRR. Il finanziamento agevolato può avere una durata fino a quindici anni, con un periodo di preammortamento massimo di trentasei mesi, a copertura della quota di investimento non coperta dal contributo a fondo perduto né da risorse proprie dell'impresa. È prevista una riserva del 50 per cento delle risorse dedicate specificamente agli interventi di riqualificazione energetica, a testimonianza della priorità assegnata alla sostenibilità ambientale. Il CIPESS ha assegnato 600 milioni di euro a valere sulle risorse FRI per il finanziamento agevolato di questa misura.
Gli ambiti di intervento ammissibili riguardano la riqualificazione energetica, la sostenibilità ambientale e l'innovazione digitale delle strutture turistiche. Tutti gli interventi devono essere conformi al principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non devono arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento UE n. 2020/852, e devono rispettare la comunicazione della Commissione europea (2021/C 58/01). Rientrano tra i soggetti e gli interventi ammissibili, per analogia normativa, anche le installazioni quali unità abitative mobili con meccanismi di rotazione collocate in strutture ricettive all'aperto, purché previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico ed edilizio e prive di collegamento permanente al terreno.
I soggetti beneficiari sono le imprese operanti nel settore del turismo, così come individuate dall'articolo 1, comma 4 del decreto-legge n. 152/2021, incluse le imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui viene esercitata l'attività imprenditoriale. Questa misura è alternativa a quella prevista dall'articolo 1 del medesimo decreto-legge, pertanto le imprese devono scegliere tra i due regimi agevolativi e non possono cumulare i benefici di entrambi. Il quadro normativo di riferimento include il Regolamento UE n. 651/2014 (GBER) e la Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027, elementi che definiscono il perimetro di compatibilità degli aiuti con la disciplina europea.
La gestione operativa della misura è affidata a Invitalia, che svolge attività amministrative e di supporto tecnico-specialistico per il procedimento di concessione ed erogazione delle agevolazioni, in forza di apposita convenzione con il Ministero del Turismo. Cassa Depositi e Prestiti e il sistema bancario (tramite ABI) sono coinvolti per la parte relativa al finanziamento agevolato. La domanda di incentivo deve essere presentata attraverso le modalità definite dal decreto attuativo del Ministero del Turismo del 7 maggio 2024, e deve essere corredata della documentazione prevista, tra cui la delibera di finanziamento rilasciata dalla banca finanziatrice. L'accesso ai servizi digitali avviene tramite SPID o CIE.
Per un imprenditore del settore turistico, questa misura rappresenta un'opportunità concreta e strutturata per finanziare investimenti significativi in efficienza energetica, sostenibilità e digitalizzazione, beneficiando di una quota a fondo perduto fino al 35 per cento e di un finanziamento a lungo termine a condizioni agevolate. La soglia minima di investimento di 500.000 euro la rende adatta a progetti di media e grande portata. Il termine per la presentazione delle domande, prorogato al 12 settembre 2024, impone tempi stretti per completare l'istruttoria bancaria e raccogliere la documentazione necessaria, rendendo urgente l'avvio del dialogo con un istituto di credito aderente alla convenzione ABI-CDP.
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