Fondo Patrimonializzazione PMI

Ente erogante: Lazio Innova

Scadenza

Non specificata

Forma

Prestito agevolato

Budget totale

10.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Fondo di Patrimonializzazione PMI è uno strumento finanziario promosso dalla Regione Lazio nell'ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, con l'obiettivo di rafforzare la solidità patrimoniale delle piccole e medie imprese del territorio, sostenendone lo sviluppo e la ripresa economica. La gestione operativa è affidata a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Artigiancassa S.p.A. e Medio Credito Centrale S.p.A.

Il cuore dell'agevolazione è un finanziamento a tasso zero, completamente privo di garanzie e senza costi aggiuntivi a carico del beneficiario (nessuna spesa di istruttoria, commissione di erogazione, penale per estinzione anticipata). Il prestito ha una durata complessiva di 84 mesi, incluso un periodo di preammortamento obbligatorio di 12 mesi, con rimborso a rata mensile costante posticipata. L'importo finanziabile va da un minimo di 50.000 euro a un massimo di 500.000 euro. In caso di ritardato pagamento si applica un tasso di mora del 2% annuo. La dotazione finanziaria complessiva disponibile per i finanziamenti è pari a circa 9,3 milioni di euro.

Il meccanismo di accesso è strutturato in modo da richiedere un impegno diretto dell'imprenditore: il prestito agevolato può coprire fino al 50% del costo totale del progetto presentato, mentre la restante quota deve essere coperta da un aumento di capitale sociale effettivo, non meramente contabile, di almeno 50.000 euro. Questo significa che il progetto deve avere un valore minimo di 100.000 euro, con almeno 50.000 euro di aumento di capitale e almeno 50.000 euro di prestito. Per progetti di importo superiore a 1.000.000 di euro, il prestito coprirà una quota inferiore al 50%. L'aumento di capitale non può essere realizzato attraverso il passaggio di riserve a capitale, la trasformazione di finanziamenti soci o altre operazioni meramente contabili: deve tradursi in un effettivo ingresso di risorse finanziarie nell'impresa. L'agevolazione è inquadrata nel regime de minimis (Regolamento UE 1407/2013), pertanto l'Equivalente Sovvenzione Lorda concessa deve rientrare nei massimali previsti da tale regolamento, tenendo conto di eventuali altri aiuti già ricevuti sulle medesime spese.

Possono accedere al fondo esclusivamente le piccole e medie imprese già costituite in forma di società di capitali, con almeno due bilanci chiusi e depositati relativi a due esercizi completi. Le imprese devono avere, o impegnarsi ad aprire entro la data di sottoscrizione del contratto, una sede operativa nel Lazio, dove dovrà svolgersi l'attività oggetto del finanziamento e dove dovranno essere localizzati gli investimenti. L'aumento di capitale deve essere già stato deliberato e la quota rilevante ai fini del bando deve essere sottoscritta entro la data di presentazione della domanda; il versamento effettivo deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione di concessione del prestito, ed è condizione necessaria per la stipula del contratto e l'erogazione delle risorse. Sul fronte settoriale, il bando è aperto a un'ampia platea di attività economiche, coprendo la quasi totalità delle sezioni ATECO 2007, dalla manifattura al commercio, dai servizi di informazione e comunicazione alle attività professionali e scientifiche, dalla ristorazione e alloggio alle costruzioni, fino alle attività finanziarie e assicurative, sanitarie, artistiche e molte altre. Restano escluse le attività espressamente indicate come non ammissibili nell'appendice al bando.

Le spese finanziabili si articolano in tre macro-categorie. La prima riguarda gli investimenti materiali e immateriali, tra cui l'acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti, software e applicativi digitali nuovi di fabbrica, l'acquisizione di brevetti, licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale, l'acquisto di immobili destinati all'attività d'impresa e la realizzazione di opere murarie funzionalmente correlate (nel limite del 20% del programma di investimento ammissibile), nonché l'acquisto di terreni (nel limite del 10%). La seconda categoria comprende le spese di consulenza specialistica e studi di fattibilità, ammissibili fino a un massimo del 10% del costo totale del progetto. La terza categoria riguarda il capitale circolante, ammissibile fino al 30% del costo totale del progetto. L'IVA è ammissibile se effettivamente dovuta al fornitore. I mezzi targati sono ammissibili solo se funzionali all'attività d'impresa, con esclusione dei veicoli per il trasporto merci su strada. Non sono finanziabili il rimborso di debiti finanziari preesistenti, la creazione di mera liquidità, le distribuzioni di riserve, l'acquisto di azioni proprie o quote, né il rimborso di finanziamenti soci. Tutti i progetti devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non arrecare danno significativo all'ambiente.

La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale www.farelazio.it, nella sezione dedicata al Fondo di Patrimonializzazione PMI. È necessario registrarsi preventivamente al portale per ottenere le credenziali di accesso, inserendo i dati del legale rappresentante o di un procuratore delegato. La domanda, generata automaticamente dal sistema al termine della compilazione, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o dal procuratore e protocollata sulla piattaforma. È richiesto il pagamento dell'imposta di bollo di 16 euro tramite intermediario convenzionato con l'Agenzia delle Entrate. A corredo della domanda è obbligatorio allegare un business plan che illustri l'attività su un orizzonte temporale di almeno due anni, oltre alla documentazione indicata nell'articolo 8 dell'avviso. Lo sportello è aperto a partire dalle ore 9.00 del 5 dicembre 2023 e resterà attivo fino al raggiungimento di un volume di richieste pari al doppio delle risorse disponibili (meccanismo di overbooking), con istruttoria avviata fino a concorrenza delle risorse effettivamente disponibili.

Per un imprenditore che gestisce una PMI costituita in forma di società di capitali nel Lazio, o intenzionato ad aprirvi una sede operativa, questo strumento rappresenta un'opportunità concreta per finanziare piani di sviluppo e investimento a condizioni particolarmente vantaggiose: tasso zero, nessuna garanzia richiesta, nessun costo accessorio. Il requisito dell'aumento di capitale, pur rappresentando un impegno aggiuntivo, ha il vantaggio di rafforzare strutturalmente la solidità patrimoniale dell'impresa, rendendola più resiliente e potenzialmente più attrattiva anche per altri investitori o istituti di credito. È quindi uno strumento pensato non solo per finanziare singoli investimenti, ma per accompagnare una fase di crescita strutturata e sostenibile dell'impresa.

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Area geografica

lazio

Tematiche

patrimonializzazionepmiaumento capitaleprestito zerofesr laziosviluppo imprese

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 2 tipologie di impresa nell'area lazio.

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Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026