Scadenza
Non specificata
Forma
Prestito agevolato
Budget totale
13.400.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Fondo Patrimonializzazione PMI 2026 è uno strumento agevolativo promosso dalla Regione Lazio, finanziato attraverso il Programma FESR Lazio 2021-2027, con una dotazione complessiva di circa 13,4 milioni di euro. L'intervento è stato gestito con procedura a sportello e ha raggiunto l'esaurimento delle risorse disponibili il 15 maggio 2026, pertanto non è più possibile presentare nuove domande.
L'obiettivo del Fondo è rafforzare il patrimonio delle piccole e medie imprese operanti nel Lazio, sostenendo lo sviluppo e la ripresa economica attraverso un meccanismo combinato di prestito agevolato e aumento di capitale. Lo strumento si rivolge esclusivamente a PMI già costituite in forma di società di capitali, che intendono realizzare progetti di investimento materiale, immateriale o di capitale circolante, accompagnando il finanziamento con un effettivo incremento patrimoniale.
Beneficiari dell'agevolazione sono le Piccole e Medie Imprese che rispettano specifici requisiti di ammissibilità. In primo luogo, devono rientrare nei parametri dimensionali di PMI secondo la normativa europea. Devono essere costituite in forma giuridica di società di capitali e avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati presso il Registro delle Imprese. È richiesto inoltre che la sede operativa dove si svolge l'attività imprenditoriale destinata al prestito sia ubicata nel Lazio, oppure che l'impresa si impegni ad aprirla entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento. Un requisito fondamentale è l'effettuazione di un aumento di capitale di almeno 50.000 euro, il cui versamento deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione del prestito. Oltre a questi requisiti specifici, le imprese devono rispettare le condizioni generali di ammissibilità indicate nell'Avviso, quali la regolarità contributiva attestata dal DURC, e devono possedere, laddove obbligatoria, la polizza assicurativa catastrofale prevista dalla legge 213/2023 in corso di validità. Una deroga importante riguarda le Start Up Innovative iscritte nell'apposita sezione del Registro delle Imprese, per le quali non è richiesto il deposito dei due bilanci chiusi, sebbene rimangono applicabili gli altri requisiti di ammissibilità.
L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero con importo compreso tra un minimo di 50.000 euro e un massimo di 500.000 euro. La durata del prestito è di 84 mesi con un preammortamento di 12 mesi, durante il quale non sono dovute rate di rimborso. Il rimborso avviene successivamente attraverso rate mensili costanti posticipate. Il finanziamento è concepito per coprire fino al 50% del fabbisogno risultante dal business plan presentato in domanda, mentre la parte restante deve essere coperta dall'aumento di capitale sottoscritto dall'impresa. Il costo totale del progetto non deve essere inferiore a 100.000 euro. Per progetti di importo superiore a 1 milione di euro, il finanziamento coprirà una percentuale inferiore al 50% del progetto complessivo. L'erogazione del prestito avviene in un'unica soluzione.
L'aumento di capitale rappresenta un elemento strutturale del meccanismo agevolativo. L'importo minimo richiesto è di 50.000 euro e deve essere deliberato e sottoscritto successivamente al 16 aprile 2026 e prima della presentazione della domanda di finanziamento. Il versamento delle risorse deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione del prestito. Non sono ammissibili forme di aumento di capitale che compromettono la capacità effettiva di cofinanziamento del progetto. Per le Start Up Innovative, esiste una disciplina particolare: l'aumento di capitale sottoscritto da Business Angels o altri Investitori in Imprese Innovative può essere considerato valido fino a un massimo di 100.000 euro, salvo il caso in cui la Start Up Innovativa abbia depositato due bilanci chiusi relativi a due esercizi completi e dall'analisi del merito di credito risulti concedibile un prestito di importo superiore.
Gli investimenti e le spese ammissibili comprendono investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza nel limite del 10% del progetto complessivo, e capitale circolante nel limite del 30% del progetto. Il progetto deve essere presentato in sede di domanda e dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall'erogazione del finanziamento. Al termine di questo periodo, il beneficiario è tenuto a presentare una relazione che illustri il progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettua specifiche visite in loco per verificare la corretta realizzazione dei progetti finanziati.
La presentazione delle domande avveniva esclusivamente online attraverso il portale www.farelazio.it, nella pagina dedicata al "Fondo Patrimonializzazione PMI", con apertura a partire dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 e prosecuzione fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Non era previsto alcun meccanismo di overbooking. Dopo la compilazione del formulario online, il sistema generava automaticamente la domanda completa di allegati e dichiarazioni, che doveva essere sottoscritta digitalmente e inviata tramite la piattaforma.
La procedura di valutazione seguiva un criterio a sportello, con istruttoria delle domande secondo l'ordine di protocollo di ricezione. L'esame istruttorio era condotto dal Gestore incaricato, il quale effettuava sia l'istruttoria amministrativa, volta a verificare l'ammissibilità formale della domanda, sia l'istruttoria di merito, finalizzata ad accertare la coerenza del progetto con gli obiettivi dell'Avviso e a valutare il merito di credito del richiedente.
I beneficiari dell'agevolazione sono tenuti a dare pubblicità ed evidenza al sostegno ricevuto dai fondi FESR, secondo quanto stabilito dal Regolamento (UE) n. 2021/1060. A tal fine, la Regione Lazio ha messo a disposizione loghi, kit di applicazione e un Brand Book contenente le linee guida per il loro corretto utilizzo.
Per informazioni e assistenza, era possibile contattare il numero verde FARE LAZIO 800 979780, consultare il sito www.farelazio.it o inviare comunicazioni all'indirizzo email info@farelazio.it. Tuttavia, poiché il bando ha raggiunto l'esaurimento delle risorse il 15 maggio 2026, non è più possibile presentare nuove domande di finanziamento a valere su questo strumento.
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