Finanziamento agevolato a sostegno della presenza di imprese e filiere italiane in America Latina - Competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale

Ente erogante: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Scadenza

Non specificata

Forma

Prestito agevolato

Budget totale

200.000.000 €

Contributo max

200.000 €

Descrizione del bando

Il bando è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ha l'obiettivo di sostenere la presenza e la competitività delle imprese italiane in America centrale o meridionale, attraverso l'erogazione di finanziamenti agevolati combinati con una quota a fondo perduto. La dotazione complessiva della misura ammonta a 200 milioni di euro.

Lo strumento si rivolge alle imprese italiane di qualsiasi dimensione — micro, piccole, medie e grandi — operanti in tutti i settori economici ammissibili agli aiuti di Stato. Possono accedere all'agevolazione sia le imprese che intendono effettuare nuovi investimenti in America centrale o meridionale, sia quelle già stabilmente presenti, operative o attive nell'esportazione o nell'approvvigionamento in quell'area geografica. È ammessa anche la partecipazione di imprese che siano stabilmente fornitrici delle imprese sopra descritte, anche senza una presenza diretta nella regione. La platea dei beneficiari è quindi ampia e include sia operatori già internazionalizzati che soggetti che si affacciano per la prima volta ai mercati latinoamericani. Il bando è aperto a imprese con sede in tutto il territorio nazionale.

Sul piano delle spese finanziabili, lo strumento copre un ventaglio piuttosto articolato di voci. Rientrano tra i costi ammissibili le spese volte a rafforzare la solidità patrimoniale dell'impresa, anche con riferimento alle attività svolte in Italia, nonché quelle destinate all'incremento del capitale sociale e ai finanziamenti soci delle società controllate dall'impresa richiedente. Sono inoltre coperte le spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti, tra cui: costi per la formazione del personale, sia in Italia che in America centrale o meridionale; spese di viaggio; spese di ingresso e di regolarizzazione in Italia per l'assunzione di personale proveniente dalla regione target; costi per contratti di lavoro finalizzati alla formazione e all'inserimento di tale personale. Il perimetro esatto delle spese ammissibili è definito dalla Circolare di riferimento n. 1/394/2025.

L'importo massimo richiedibile è determinato applicando il criterio più restrittivo tra tre soglie: il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati (voce A1 del conto economico); un tetto assoluto variabile in funzione della dimensione aziendale, pari a 500.000 euro per le micro imprese, 2,5 milioni di euro per le PMI e le start up innovative, e 5 milioni di euro per le altre imprese; l'importo minimo richiesto è fissato a 10.000 euro. Il finanziamento è quindi calibrato sulla concreta capacità reddituale dell'impresa e sulla sua categoria dimensionale.

La componente a fondo perduto è strutturata su due livelli distinti. Le imprese che dispongono di almeno una sede operativa attiva da non meno di sei mesi in una regione del Sud Italia possono ottenere fino al 20% dell'importo complessivo del finanziamento a titolo di contributo non rimborsabile, con un massimale di 200.000 euro. Per tutte le altre imprese, la quota a fondo perduto scende fino al 10% dell'importo richiesto, con un tetto massimo di 100.000 euro. In entrambi i casi, l'agevolazione è soggetta ai limiti del plafond de minimis disponibile per ciascuna impresa: è dunque indispensabile verificare preventivamente la propria capienza residua rispetto a questa soglia regolamentare.

È inoltre prevista la possibilità di richiedere l'esenzione dalla prestazione delle garanzie, misura introdotta ai sensi dell'articolo 1 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, che può rappresentare un elemento di significativa utilità per le imprese con limitata disponibilità di asset da porre a garanzia.

La finestra di apertura del bando è fissata al 25 marzo 2025. Per le modalità operative di presentazione della domanda e per i requisiti di dettaglio, la Circolare n. 1/394/2025 costituisce il documento normativo di riferimento obbligatorio, in particolare il paragrafo 2.2, lettera F, che disciplina i criteri di ammissibilità soggettiva.

Il valore principale di questa misura risiede nella combinazione tra un finanziamento agevolato di importo potenzialmente significativo, una quota a fondo perduto senza obbligo di restituzione e la possibilità di accedere senza garanzie, elementi che abbassano considerevolmente il costo e il rischio finanziario dell'internazionalizzazione verso un'area geografica in forte crescita. Per le imprese meridionali, le condizioni di accesso risultano ulteriormente migliorative, rendendo il bando particolarmente attrattivo per chi opera o ha radici nel Sud Italia e vuole proiettarsi sui mercati dell'America Latina.

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Area geografica

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Tematiche

internazionalizzazionesimestexportamerica latinafiliere italianefinanziamento agevolatoprestito rimborsabilefondo perduto

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area piemonte, lombardia, valle d'aosta/vallée d'aoste e altre 17 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026