Finanziamento agevolato a sostegno della presenza di imprese e filiere italiane nel continente africano - Potenziamento mercati africani

Ente erogante: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Scadenza

Non specificata

Forma

Prestito agevolato

Budget totale

200.000.000 €

Contributo max

200.000 €

Descrizione del bando

Il bando è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e mette a disposizione complessivamente 200 milioni di euro per supportare le imprese italiane che operano, esportano o si approvvigionano nel continente africano, oppure che ne sono fornitrici stabili. Si tratta di uno strumento di finanziamento agevolato che combina una componente a prestito rimborsabile con una quota a fondo perduto, pensato per rafforzare la presenza strutturale del tessuto produttivo italiano in Africa e consolidare le filiere già radicate in quel mercato.

Possono accedere al bando imprese di qualsiasi dimensione — micro, piccole, medie e grandi — appartenenti a qualunque settore economico ammissibile a ricevere aiuti di Stato. La misura è aperta su tutto il territorio nazionale. Il requisito fondamentale è che l'impresa richiedente sia stabilmente presente in Africa, esporti o si approvvigioni nel continente africano, oppure che sia fornitrice stabile di imprese che svolgono tali attività. I criteri puntuali di eleggibilità sono definiti dalla Circolare 1/394/2024 (paragrafo 2.2, lettera G), alla quale è necessario fare riferimento per la verifica dei requisiti specifici.

Le spese finanziabili comprendono sia quelle volte a rafforzare la solidità patrimoniale dell'impresa — anche con riferimento alle attività svolte in Italia — sia quelle direttamente connesse alla realizzazione degli investimenti in Africa. Rientrano esplicitamente tra le voci ammissibili le spese per la formazione del personale africano, effettuata sia in Italia che in Africa, le spese di viaggio e quelle relative all'ingresso e alla regolarizzazione in Italia di lavoratori africani assunti dall'impresa.

Sul piano delle condizioni economiche, l'importo massimo del finanziamento agevolato richiedibile è determinato dal minore tra tre valori: il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci depositati (voce A1 del conto economico), oppure i tetti assoluti differenziati per dimensione d'impresa — 500.000 euro per le microimprese, 2.500.000 euro per le PMI e le startup innovative, 5.000.000 euro per le altre imprese. L'importo minimo richiesto è pari a 10.000 euro.

La componente a fondo perduto varia in funzione della localizzazione dell'impresa. Per le imprese con almeno una sede operativa costituita da almeno sei mesi in una regione del Sud Italia, la quota a fondo perduto può arrivare fino al 20% dell'intervento complessivo richiesto, con un massimo di 200.000 euro, nel rispetto del plafond de minimis disponibile. Per tutte le altre imprese, la quota a fondo perduto è fino al 10% dell'importo dell'intervento, con un massimo di 100.000 euro, anch'essa nei limiti del de minimis. La misura opera quindi in parte sotto il regime de minimis, aspetto che l'impresa interessata deve verificare rispetto ai contributi già ricevuti sotto tale regime.

È inoltre prevista la possibilità di richiedere l'esenzione dalla prestazione delle garanzie, misura introdotta ai sensi dell'articolo 15 del DL 113/2024, subordinatamente alla sua conversione in legge.

La data di apertura del bando è fissata al 25 luglio 2024. Non sono riportati nel testo ulteriori dettagli sulle modalità operative di presentazione della domanda, per le quali si rimanda alla Circolare 1/394/2024 e alla documentazione ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il principale vantaggio di questa misura risiede nella combinazione tra un finanziamento a condizioni agevolate e una quota a fondo perduto non trascurabile, in particolare per le imprese del Mezzogiorno. Per le realtà che hanno già avviato o consolidato relazioni commerciali, produttive o di fornitura con il mercato africano, si tratta di uno strumento concreto per rafforzare la propria struttura patrimoniale e sostenere investimenti e costi operativi legati alla presenza in Africa, con la flessibilità di coprire anche voci di spesa — come la formazione e i costi del personale — spesso escluse da altri strumenti di internazionalizzazione.

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Tematiche

internazionalizzazioneexportafricafiliere produttivefondo perdutoprestito agevolatosud italiasolidità patrimonialeformazione personale

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area piemonte, lombardia, valle d'aosta/vallée d'aoste e altre 17 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026