Testo del bando
Ente erogante: CCIAA Cuneo
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
# Bando ESG e Transizione Energetica Anno 2025 (Cod. 2508) – Camera di Commercio di Cuneo
La Camera di Commercio di Cuneo ha emanato un bando finalizzato a stimolare la transizione ecologica, sociale e di governance delle imprese del territorio cuneese, con particolare attenzione alla transizione energetica attraverso l'introduzione di fonti di energia rinnovabile e la partecipazione a comunità energetiche rinnovabili. Si tratta di un'agevolazione a fondo perduto, strutturata in doppia fase di valutazione, che mira a supportare il riposizionamento competitivo delle aziende sui mercati mediante l'adozione di criteri ESG.
## Tipologia di agevolazione e forma di finanziamento
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, erogato come percentuale delle spese ammissibili. Il contributo è pari al 50% delle spese sostenute al netto di IVA, con un importo massimo di 6.000 euro per impresa. Oltre al contributo base, sono previste premialità aggiuntive fino a 1.250 euro per le imprese che soddisfano specifiche condizioni: 250 euro per il possesso del rating di legalità, 500 euro per ubicazione in aree montane (oltre 800 metri s.l.m.), e 500 euro per la pubblicazione o la predisposizione di un bilancio di sostenibilità secondo gli standard ESRS o VSME. L'erogazione avviene al netto di una ritenuta d'acconto del 4%, salvo esclusioni per l'acquisto di beni strumentali e software.
La dotazione finanziaria complessiva è di 265.000 euro, distribuita tra i beneficiari ammissibili.
## Destinatari del bando
Il bando è rivolto alle imprese aventi sede legale e/o unità locale in provincia di Cuneo, indipendentemente dalla forma giuridica (ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative, ecc.). Non sono specificate limitazioni relative alla dimensione aziendale (PMI, grandi imprese, ecc.), il che suggerisce un'apertura a tutte le tipologie di imprese. Analogamente, non sono indicati vincoli settoriali o esclusioni per codici ATECO, rendendo il bando potenzialmente accessibile a imprese operanti in diversi ambiti economici.
Tuttavia, le imprese devono essere attive e in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, e non devono trovarsi in procedure di crisi o insolvenza secondo il Decreto Legislativo 14/2019. Inoltre, i legali rappresentanti, amministratori e soci non devono avere cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia (D.lgs. 159/2011). Le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi, con le normative sulla salute e sicurezza del lavoro (DURC regolare), e non devono avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Cuneo. Per contributi superiori a 5.000 euro, è richiesta la regolarità rispetto a eventuali cartelle di pagamento notificate dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Infine, le imprese devono aver assolto l'obbligo di assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali secondo la Legge di bilancio 2024.
## Spese ammissibili e ambiti di intervento
Le spese ammissibili riguardano consulenza e formazione finalizzate all'adozione dei criteri ESG, nonché investimenti diretti in tecnologie e soluzioni per la transizione energetica e l'economia circolare. Nel dettaglio:
**Ambito A – Consulenza e formazione ESG:** sono ammissibili spese per consulenza e formazione relative a sistemi di riuso degli scarti e dei fattori di produzione (ad esempio, introduzione di tecniche per la produzione, il consumo, la riparazione e la rigenerazione di materie prime e seconde, con l'obiettivo di massimizzare il valore e ridurre le emissioni inquinanti); innovazione di prodotto e/o processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione di rifiuti e riutilizzo di beni e materiali (incluse soluzioni di refurbishment, sharing, pay-per-use, programmi di take-back); sistemi aziendali di riduzione dei consumi idrici e riciclo dell'acqua secondo le tecnologie applicabili ai diversi processi produttivi.
**Ambito B – Consulenza in transizione energetica:** sono ammissibili spese di consulenza specializzata per l'introduzione di fonti di energia rinnovabile e la partecipazione a comunità energetiche rinnovabili. Questo ambito richiede l'utilizzo di fornitori specifici: Esperti in Gestione dell'Energia (EGE) certificati secondo la norma UNI CEI 11339, oppure energy manager e altri esperti che abbiano realizzato almeno tre attività di consulenza nel triennio precedente per clienti diversi in ambito di transizione energetica.
**Ambito C – Formazione professionalizzante:** sono ammissibili spese per percorsi formativi e di professionalizzazione in materia di ESG e transizione energetica, a condizione che siano erogati da enti di formazione accreditati dalle Regioni, Università, Scuole di Alta Formazione riconosciute dal MIUR, o Istituti Tecnici Superiori (ITS).
Le spese devono essere sostenute al netto di IVA, con un importo minimo complessivo di 3.000 euro per impresa. Crucialmente, tutte le spese devono essere inderogabilmente pagate alla data di invio della domanda di rendicontazione, il che significa che il beneficiario deve anticipare i costi e successivamente rendicontarli per ottenere il rimborso.
## Requisiti di eleggibilità e vincoli normativi
Oltre ai requisiti generali di ammissibilità dell'impresa (iscrizione al Registro, regolarità contributiva, assenza di procedure di crisi, conformità antimafia, DURC regolare), il bando prevede specifici vincoli sulla scelta dei fornitori di beni e servizi. I fornitori non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l'impresa beneficiaria secondo l'articolo 2359 del Codice civile, non possono essersi costituiti dopo la pubblicazione del bando, e non possono avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con l'impresa beneficiaria (intendendo con ciò situazioni che, pur con qualche differenziazione nella composizione del capitale, facciano presumere un comune nucleo proprietario o legami di interesse comuni, quali legami di coniugio, parentela o affinità).
Per i servizi di consulenza in transizione energetica, l'impresa deve avvalersi esclusivamente di EGE certificati o di energy manager/esperti con esperienza documentata. Per i servizi di formazione, deve ricorrere a enti accreditati, Università, Scuole di Alta Formazione o ITS.
Il bando non fa esplicito riferimento a regolamenti UE quali il Regolamento de minimis o il GBER (General Block Exemption Regulation), ma la struttura dell'agevolazione (contributo a fondo perduto, importi limitati, assenza di aiuti di Stato significativi) suggerisce una possibile rientranza nel regime de minimis.
Tutti i requisiti devono essere mantenuti dal momento della presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo, con verifiche sia in fase di concessione sia in fase di rendicontazione. In caso di irregolarità nei requisiti relativi al pagamento del diritto annuale, agli obblighi contributivi, o
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