Sustainable paths to media viability
Ente erogante: Commissione Europea
Scadenza
23 settembre 2026
133 giorni rimanenti
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando "Sustainable paths to media viability" si inserisce nel quadro del Programma Quadro Horizon Europe 2026-2027, il principale strumento dell'Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell'innovazione. Si tratta di un'opportunità di finanziamento a livello europeo, rivolta a consorzi transnazionali che intendono sviluppare progetti di ricerca e innovazione nell'ambito della sostenibilità dei media, con particolare attenzione ai percorsi che possono garantire la vitalità economica e strutturale del settore mediatico europeo.
Il bando eroga finanziamenti sotto forma di contributi a fondo perduto (grant), gestiti attraverso la piattaforma EU Funding & Tenders Portal. La natura esatta dell'azione — se Research and Innovation Action (RIA), Innovation Action (IA) o Coordination and Support Action (CSA) — non è esplicitamente specificata nel testo disponibile, ma il tema rientra nell'ambito del Cluster 2 "Culture, Creativity and Inclusive Society" di Horizon Europe, che comprende destinazioni dedicate alle industrie culturali e creative, alla democrazia e alla governance, nonché alle trasformazioni sociali ed economiche. Il settore media si colloca trasversalmente in queste aree tematiche.
Sul piano dei soggetti ammissibili, Horizon Europe è aperto a qualsiasi entità giuridica, indipendentemente dal luogo di stabilimento, purché siano rispettate le condizioni previste dal Regolamento Horizon Europe. Possono partecipare imprese private di qualsiasi dimensione — incluse PMI e startup —, università, enti di ricerca, organizzazioni no-profit, pubbliche amministrazioni e altri soggetti pubblici o privati. La partecipazione avviene tipicamente in consorzio, con requisiti minimi di composizione che variano a seconda della tipologia di azione (generalmente almeno tre soggetti indipendenti stabiliti in tre diversi Stati membri o Paesi associati). Per le imprese italiane, questo significa che è necessario costruire o aderire a un partenariato europeo prima di presentare la candidatura.
È importante segnalare alcune restrizioni geografiche rilevanti introdotte da questo Work Programme. Le entità stabilite in Cina non sono eleggibili a partecipare alle Innovation Actions in nessun caso. Per le Research and Innovation Actions, le entità cinesi sono ammesse solo in specifiche destinazioni tematiche elencate nel programma, tra cui alcune aree del Cluster 2 (come "Innovative research on European cultural heritage and cultural and creative industries" e "Innovative research on social and economic transformations"), ma non necessariamente per tutte le tematiche. Inoltre, le università cinesi sotto la supervisione del Ministero dell'Industria e dell'Informatica (MIIT) sono escluse da qualsiasi azione dell'intero Work Programme. Queste restrizioni non riguardano direttamente le imprese italiane, ma sono rilevanti nella fase di costruzione del consorzio.
Per quanto riguarda le spese ammissibili, Horizon Europe copre in linea generale i costi di personale, i costi diretti per attrezzature e infrastrutture di ricerca, i costi per subappalti, i costi di viaggio e soggiorno, nonché altri costi diretti connessi all'esecuzione del progetto. È previsto anche un contributo forfettario per i costi indiretti. Le percentuali di rimborso variano a seconda della tipologia di azione e del tipo di beneficiario, ma il programma è noto per tassi di cofinanziamento elevati, spesso pari al 70% o al 100% dei costi ammissibili a seconda dei casi. Tuttavia, le percentuali esatte applicabili a questo specifico bando non sono riportate nel testo disponibile e non è corretto indicarle senza una fonte diretta.
Sul piano procedurale, le domande devono essere presentate esclusivamente in formato elettronico tramite il sistema di submission del Funding & Tenders Portal, accessibile dalla pagina del topic specifico. Non sono ammesse candidature cartacee. I proponenti devono utilizzare i moduli disponibili all'interno del sistema elettronico — non i template scaricabili dalla pagina del topic, che hanno valore puramente informativo. La domanda deve essere completa di tutte le sezioni obbligatorie, degli allegati richiesti e di un piano per lo sfruttamento e la disseminazione dei risultati, incluse le attività di comunicazione. Se il progetto prevede lo sviluppo di prodotti, processi o servizi destinati al mercato, il piano deve includere una strategia esplicita di exploitation. Prima della firma del grant agreement, tutti i beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register per ottenere un codice PIC (Participant Identification Code) e completare la validazione da parte del Central Validation Service.
Per quanto riguarda i limiti di pagine, le domande complete sono soggette a un limite di 40 pagine per le azioni standard (45 pagine per le azioni che utilizzano il meccanismo lump sum), mentre le domande di primo stadio nelle procedure a due fasi sono limitate a 10 pagine. Le pagine eccedenti vengono automaticamente rese invisibili agli valutatori dopo la scadenza.
Le tempistiche specifiche — date di apertura e chiusura della call, eventuali finestre di presentazione — non sono riportate nel testo del bando disponibile e non possono essere indicate. Si raccomanda di consultare direttamente la pagina del topic sul Funding & Tenders Portal per verificare le scadenze aggiornate.
La ragione principale per cui un'impresa italiana del settore media o delle industrie creative dovrebbe valutare questo bando è la possibilità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto per sviluppare soluzioni innovative che affrontino le sfide strutturali della sostenibilità economica dei media. Il tema è di grande attualità in un contesto in cui l'ecosistema mediatico europeo è sotto pressione per effetto della trasformazione digitale, della concentrazione del mercato pubblicitario e della crisi dei modelli di business tradizionali. Partecipare a un progetto Horizon Europe in questo ambito consente inoltre di costruire reti di collaborazione internazionale, accedere a competenze di ricerca avanzate e posizionarsi come attore rilevante nel dibattito europeo sulla sostenibilità dell'informazione e della cultura.
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