SIMEST, finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per transizione digitale ed ecologica
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
31 dicembre 2026
84 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
800.000.000 €
Contributo max
100.000 €
Descrizione del bando
Il bando promosso da SIMEST, aggiornato al 30 aprile 2026, mette a disposizione delle imprese italiane con vocazione internazionale un finanziamento a tasso agevolato combinato con una quota a fondo perduto, destinato a sostenere investimenti in transizione digitale e transizione ecologica, nonché il rafforzamento patrimoniale dell'impresa. L'aggiornamento introduce condizioni specifiche e rafforzate per alcune categorie di imprese particolarmente esposte a shock recenti, tra cui quelle colpite dai rincari energetici o dai cali di fatturato riconducibili al conflitto nell'area del Golfo Persico, con un plafond dedicato di 800 milioni di euro attivato a partire dal 25 maggio 2026.
La misura è aperta a imprese di qualsiasi forma giuridica e dimensione, purché non si trovino in stato di crisi e dispongano di almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. Sono escluse le attività agricole, i mattatoi, le attività del settore bancario e assicurativo e quelle escluse dal sostegno di InvestEU. Per accedere, l'impresa deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti di internazionalizzazione: un fatturato export pari ad almeno il 10% dell'ultimo bilancio; oppure, per le imprese energivore o in percorso di efficientamento energetico, un fatturato export pari ad almeno il 3%; oppure aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale verso imprese clienti esportatrici che a loro volta realizzino un fatturato export di almeno il 3%. Quest'ultima condizione consente anche alle imprese non direttamente esportatrici, ma inserite in una filiera produttiva, di accedere alla misura.
Il finanziamento ha una durata standard di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento. Per le imprese energivore, quelle in percorso di efficientamento energetico, quelle colpite dal conflitto nel Golfo Persico e quelle con interessi negli USA, la durata si estende a 8 anni, sempre con 2 anni di pre-ammortamento. Il tasso applicato è pari allo 0,319%. Almeno il 50% dell'importo complessivo deliberato deve essere destinato a investimenti in transizione digitale e/o ecologica. La quota restante, fino al 50%, può essere impiegata per il rafforzamento patrimoniale dell'impresa. Questa seconda quota può tuttavia essere elevata in presenza di specifiche condizioni: fino all'80% per le imprese con interessi nei Balcani Occidentali e negli USA; fino al 90% per le imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 o dal 2 novembre 2023 (come individuati dai rispettivi decreti legge), per le imprese energivore o in percorso certificato di efficientamento energetico, e per le imprese colpite dal conflitto nel Golfo Persico che abbiano subito rincari energetici o cali di fatturato.
Una parte della quota destinabile al rafforzamento patrimoniale può essere utilizzata anche per incrementare il capitale sociale o erogare finanziamenti soci a favore di società direttamente controllate dalla richiedente, anche estere, entro un limite massimo di 600.000 euro, innalzato a 1.000.000 di euro per le imprese con controllate negli USA e a 1.500.000 euro per le imprese energivore e per quelle colpite dal conflitto nel Golfo Persico.
L'importo massimo finanziabile è pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i seguenti tetti per categoria dimensionale: 500.000 euro per le micro imprese, 2.500.000 euro per le PMI e PMI innovative, 5.000.000 euro per le altre imprese. L'importo minimo richiedibile è di 10.000 euro.
La quota a fondo perduto è riconosciuta fino al 10% dell'importo dell'intervento agevolativo richiesto, con un massimo di 100.000 euro, in presenza dei requisiti previsti dalla Circolare operativa 4/394/2023. Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 da imprese energivore o in percorso certificato di efficientamento energetico, la quota a fondo perduto può salire fino al 20%, con la possibilità aggiuntiva di richiedere l'esenzione dalla prestazione delle garanzie. Per le imprese colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico, la quota a fondo perduto può raggiungere il 20%, elevabile al 30% per le PMI.
Per accedere alle condizioni specifiche previste per le imprese energivore e per quelle colpite dal conflitto nel Golfo Persico, è necessario dimostrare, rispettivamente, un incremento dei costi medi unitari energetici di almeno il 10% oppure una riduzione del fatturato di almeno il 10%, entrambi calcolati confrontando il periodo dall'1 gennaio 2026 fino a uno o due mesi antecedenti la presentazione della domanda con il medesimo periodo dell'esercizio 2025.
Le domande possono essere presentate tramite il Portale SIMEST. A partire dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026, e fino a esaurimento delle risorse, è possibile accedere al portale per compilare e inviare le richieste con le nuove condizioni previste per le categorie aggiuntive. Il termine generale per la presentazione delle domande è fissato al 31 dicembre 2026.
Il principale punto di forza della misura è la combinazione tra un tasso di finanziamento molto contenuto, una quota a fondo perduto non rimborsabile e condizioni ulteriormente migliorative per le imprese che si trovano in situazioni di maggiore difficoltà o che operano in contesti geografici specifici. Per le PMI colpite dal conflitto nel Golfo Persico, in particolare, la possibilità di ottenere fino al 30% a fondo perduto su un finanziamento a lungo termine rappresenta un'opportunità concreta di liquidità e investimento in un momento di pressione sui costi e sui ricavi.
Fonte del bando
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