SIMEST, finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per transizione digitale ed ecologica
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
31 dicembre 2026
130 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
800.000.000 €
Contributo max
100.000 €
Descrizione del bando
SIMEST mette a disposizione delle imprese italiane con vocazione internazionale un finanziamento a tasso agevolato, attualmente fissato allo 0,319%, combinato con una quota a fondo perduto, destinato a sostenere investimenti in transizione digitale e transizione ecologica, nonché il rafforzamento patrimoniale dell'impresa. La misura è gestita tramite il Fondo 394/81 e si rivolge a imprese di qualsiasi forma giuridica e dimensione, purché non in stato di crisi e in possesso di almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.
Il finanziamento ha una durata standard di sei anni, di cui due di pre-ammortamento. Per alcune categorie di imprese — energivore, che hanno avviato percorsi certificati di efficientamento energetico, colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico o con interessi negli USA — la durata si estende a otto anni, sempre con due anni di pre-ammortamento.
L'importo minimo richiedibile è di 10.000 euro. Il tetto massimo è determinato dal minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico) e i seguenti limiti assoluti: 500.000 euro per le micro imprese, 2.500.000 euro per le PMI e PMI innovative, 5.000.000 euro per le altre imprese.
Almeno il 50% dell'importo complessivo deliberato deve essere destinato a investimenti in transizione digitale e/o ecologica. La quota restante — fino al 50% — può essere impiegata per il rafforzamento patrimoniale dell'impresa. Questa seconda quota può tuttavia essere elevata in presenza di specifiche condizioni: fino all'80% per le imprese con interessi nei Balcani Occidentali o negli USA; fino al 90% per le imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali a partire dal 1° maggio 2023 (individuati nell'Allegato I del DL 61/2023) o dagli eventi del 2 novembre 2023 (Allegato A del DL 145/2023), per le imprese energivore o in percorso di efficientamento energetico, e per le imprese colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico che abbiano subito rincari energetici o cali di fatturato. Parte di questa quota può essere destinata anche all'incremento del capitale sociale e/o al finanziamento soci di società direttamente controllate dalla richiedente, anche estere, entro un limite massimo di 600.000 euro, innalzato a 1.000.000 euro per imprese con controllate negli USA e a 1.500.000 euro per le imprese energivore e per quelle colpite dal conflitto nel Golfo Persico.
La quota a fondo perduto è ordinariamente pari fino al 10% dell'importo dell'intervento agevolativo richiesto, con un massimo assoluto di 100.000 euro. Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 da imprese energivore o in percorso certificato di efficientamento energetico, la quota a fondo perduto può salire fino al 20%, con la possibilità aggiuntiva di richiedere l'esenzione dalla prestazione delle garanzie. Per le imprese colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico, la quota a fondo perduto può raggiungere il 20%, elevabile al 30% per le PMI.
Per accedere alla misura, le imprese devono soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti di internazionalizzazione alla data di presentazione della domanda: un fatturato export pari ad almeno il 10% dell'ultimo bilancio; oppure, limitatamente alle imprese energivore o in percorso di efficientamento energetico, un fatturato export pari ad almeno il 3%; oppure aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna delle quali realizzi direttamente un fatturato export di almeno il 3%.
Sono escluse dalla misura le attività agricole, i mattatoi, le attività del settore bancario e assicurativo e le attività escluse dal sostegno di InvestEU.
Con l'aggiornamento del 30 aprile 2026, SIMEST ha introdotto condizioni rafforzate per due categorie specifiche. La prima riguarda le imprese che hanno subito un incremento dei costi medi unitari energetici di almeno il 10%, calcolato confrontando il periodo dal 1° gennaio 2026 fino a uno o due mesi prima della presentazione della domanda con il medesimo periodo del 2025. La seconda riguarda le imprese che hanno registrato una riduzione del fatturato (voce A1) di almeno il 10% come conseguenza del conflitto nell'area del Golfo Persico a partire dal 28 febbraio 2026, con lo stesso criterio di confronto temporale. Per queste imprese è stato attivato uno specifico plafond dedicato di 800 milioni di euro, denominato "Energia per la competitività internazionale", operativo dal 25 maggio 2026.
Le domande possono essere presentate tramite il Portale SIMEST a partire dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili, con scadenza massima fissata al 31 dicembre 2026. La procedura è a sportello, quindi l'accesso alle risorse dipende dall'ordine di presentazione e dalla disponibilità del plafond.
Il principale vantaggio della misura risiede nella combinazione di un tasso di finanziamento particolarmente contenuto con una componente a fondo perduto non rimborsabile, che può raggiungere percentuali significativamente più elevate per le categorie di imprese più esposte agli shock energetici e geopolitici recenti. La flessibilità nell'utilizzo della quota patrimoniale e la possibilità di supportare anche le controllate estere rendono lo strumento adatto anche a imprese con strutture di gruppo articolate.
Fonte del bando
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