SIMEST, finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per transizione digitale ed ecologica
Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese
Scadenza
31 dicembre 2026
181 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
800.000.000 €
Contributo max
100.000 €
Descrizione del bando
SIMEST mette a disposizione delle imprese italiane con vocazione internazionale uno strumento combinato che unisce un finanziamento a tasso agevolato e una quota a fondo perduto, finalizzato a sostenere investimenti in transizione digitale e transizione ecologica, nonché il rafforzamento della solidità patrimoniale aziendale. La misura è stata recentemente aggiornata, con un rafforzamento delle condizioni per specifiche categorie di imprese e l'attivazione, a partire dal 25 maggio 2026, della nuova misura "Energia per la competitività internazionale" dotata di un plafond dedicato pari a 800 milioni di euro.
Il finanziamento è accessibile a imprese di qualsiasi forma giuridica e dimensione, purché non si trovino in stato di crisi e possano presentare almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. Sono escluse le imprese operanti in agricoltura, nei mattatoi, nel settore bancario e assicurativo e nelle attività non ammissibili dal programma InvestEU. La misura si rivolge in modo particolare alle micro, piccole e medie imprese, ma anche alle grandi imprese possono accedervi nel rispetto delle condizioni previste.
Per poter presentare domanda, l'impresa deve soddisfare almeno uno dei requisiti di internazionalizzazione previsti: un fatturato export pari ad almeno il 10% dell'ultimo bilancio; oppure, limitatamente alle imprese energivore e a quelle che hanno avviato percorsi di efficientamento energetico, un fatturato export pari ad almeno il 3%; oppure ancora, aver realizzato almeno il 10% del fatturato totale verso imprese clienti che siano esse stesse esportatrici con una quota export di almeno il 3%.
La struttura del finanziamento prevede una durata di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento, estesa a 8 anni con 2 di pre-ammortamento per le imprese energivore, quelle che hanno avviato percorsi di efficientamento energetico, quelle colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico e quelle con interessi negli USA. Il tasso agevolato applicato è pari allo 0,319%. Almeno il 50% dell'importo deliberato deve essere destinato a investimenti in transizione digitale e/o ecologica; la quota restante, fino al 50%, può essere utilizzata per il rafforzamento patrimoniale dell'impresa. Tale soglia del 50% destinabile al rafforzamento patrimoniale può però essere significativamente elevata per specifiche categorie: fino all'80% per le imprese con interessi nei Balcani Occidentali e negli USA; fino al 90% per le imprese localizzate nei territori colpiti dalle alluvioni a partire dal 1° maggio 2023 o dal 2 novembre 2023, per le imprese energivore o in percorso di efficientamento energetico, e per le imprese colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico che abbiano subito rincari energetici o cali di fatturato.
Una parte della quota destinabile al rafforzamento patrimoniale può essere utilizzata anche per incrementare il capitale sociale o erogare finanziamenti soci a favore di società direttamente controllate dalla richiedente, anche estere. Il limite massimo per questa destinazione è di 600.000 euro, elevabile a 1.000.000 di euro per le imprese con controllate negli USA e a 1.500.000 euro per le imprese energivore e per quelle colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico.
L'importo minimo finanziabile è pari a 10.000 euro. Il tetto massimo è determinato dal minore tra due parametri: il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico) e un importo assoluto che varia in base alla dimensione aziendale, pari a 500.000 euro per le micro imprese, 2.500.000 euro per le PMI e PMI innovative e 5.000.000 euro per le altre imprese.
La componente a fondo perduto è pari fino al 10% dell'importo dell'intervento agevolativo richiesto, con un massimale di 100.000 euro. Per le imprese energivore o in percorso certificato di efficientamento energetico che presentino domanda entro il 31 dicembre 2026, la quota a fondo perduto può salire fino al 20%, con la possibilità di richiedere anche l'esenzione dalla prestazione delle garanzie. Per le imprese colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico la quota a fondo perduto è anch'essa fino al 20%, elevabile al 30% nel caso in cui si tratti di PMI.
Le nuove condizioni agevolate introdotte con l'aggiornamento del 30 aprile 2026 riguardano le imprese che, nel confronto tra il periodo gennaio-mesi precedenti alla domanda del 2026 e il corrispondente periodo del 2025, abbiano registrato un incremento dei costi medi unitari energetici di almeno il 10%, oppure una riduzione del fatturato di almeno il 10% riconducibile al conflitto nell'area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026). Il periodo di confronto da utilizzare può essere scelto dall'impresa tra uno o due mesi antecedenti alla presentazione della domanda.
Le domande possono essere presentate tramite il Portale SIMEST. Dal 25 maggio 2026, e fino a esaurimento delle risorse, è possibile accedere al portale per compilare e inviare le richieste con le nuove condizioni previste per le imprese energivore e per quelle colpite dal conflitto nel Golfo Persico. Il termine generale per la presentazione delle domande è fissato al 31 dicembre 2026.
La misura rappresenta un'opportunità concreta e articolata per le imprese italiane che intendono investire nella propria trasformazione digitale o ecologica mantenendo o sviluppando la propria proiezione internazionale, con il vantaggio di un costo del debito estremamente contenuto e di una componente a fondo perduto che riduce l'onere complessivo dell'operazione. Le categorie di imprese colpite da shock energetici o da effetti del conflitto geopolitico nell'area del Golfo Persico trovano in questa misura condizioni particolarmente favorevoli, sia in termini di quote a fondo perduto più elevate sia di maggiore flessibilità nell'utilizzo delle risorse.
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