“Scoperta imprenditoriale II 2026” – Agevolazioni per la ricerca e lo sviluppo nel Mezzogiorno
Ente erogante: Sviluppo Campania
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
505.800.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando "Scoperta imprenditoriale II 2026" è una misura di agevolazione pubblica destinata a sostenere progetti di ricerca e sviluppo realizzati da imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno italiano. L'intervento è finanziato a valere sul Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027" (PN RIC), nell'ambito dell'azione dedicata alla ricerca collaborativa, e si avvale delle risorse del Fondo per la crescita sostenibile, lo strumento rotativo gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che ha storicamente supportato programmi di innovazione tecnologica di rilevanza strategica per il sistema produttivo nazionale.
L'obiettivo della misura è promuovere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree geografiche del Sud Italia, in coerenza con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente 2021-2027 (SNSI). Il riferimento alla "scoperta imprenditoriale" richiama proprio il processo attraverso cui le imprese identificano e valorizzano opportunità di innovazione in ambiti tecnologici e produttivi di interesse strategico, contribuendo alla competitività del tessuto produttivo meridionale.
Sul piano geografico, la misura è esplicitamente rivolta alle regioni del Mezzogiorno, in linea con la natura e la destinazione territoriale del Programma Nazionale di riferimento, che concentra le proprie risorse sulle aree meno sviluppate e in transizione del Paese.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento agevolato e, potenzialmente, di contributo alle spese, secondo le modalità previste dal Fondo per la crescita sostenibile. Il quadro normativo di riferimento per la compatibilità degli aiuti con il mercato interno è il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER, Reg. UE n. 651/2014 e successive modifiche), in particolare l'articolo 25, che disciplina gli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo, stabilendo le condizioni di ammissibilità e le intensità massime applicabili in funzione della tipologia di ricerca e della dimensione dell'impresa beneficiaria.
Le spese ammissibili sono quelle tipicamente previste per i progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito del GBER: il testo richiama espressamente la possibilità di calcolare i costi ammissibili anche attraverso opzioni semplificate di costo, come previsto dal Regolamento (UE) 2021/1060, in coerenza con il cofinanziamento europeo della misura. Tra le categorie di costo generalmente riconducibili a questo tipo di intervento rientrano il personale di ricerca, i costi strumentali, i servizi di ricerca contrattuale e la consulenza tecnica, nonché i costi indiretti, calcolabili secondo le modalità previste anche dal Programma Orizzonte Europa, espressamente citato nel testo normativo di riferimento.
Il bando si inserisce nel perimetro della ricerca collaborativa, il che suggerisce che i progetti possano prevedere forme di cooperazione tra imprese o tra imprese e organismi di ricerca, sebbene i dettagli specifici sulle modalità di partenariato, sulle soglie dimensionali dei soggetti ammissibili e sulle intensità di aiuto applicabili non siano compiutamente desumibili dal testo disponibile e dovranno essere verificati nella versione integrale del decreto direttoriale o dell'avviso pubblico.
Sul piano della conformità ambientale, la misura è soggetta al principio del "non arrecare un danno significativo" (DNSH) agli obiettivi ambientali, come richiesto dal Regolamento (UE) 2020/852 e dagli orientamenti tecnici della Commissione europea, condizione ormai standard per tutti gli interventi cofinanziati con fondi europei nel periodo 2021-2027.
L'accesso alla misura avviene tramite presentazione di domanda secondo le modalità e i termini che saranno definiti nel provvedimento attuativo. La procedura è tipicamente valutativa, con istruttoria tecnico-economica dei progetti presentati, in linea con le prassi consolidate del MIMIT per gli interventi a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande, l'ammontare complessivo delle risorse disponibili e le percentuali di agevolazione applicabili non sono riportati nel testo fornito e non vengono pertanto indicati in questa sede.
Per un'impresa con sede operativa nel Mezzogiorno che intende investire in attività di ricerca e sviluppo, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di accedere a finanziamenti pubblici a condizioni agevolate, in un quadro normativo stabile e consolidato, con la possibilità di valorizzare competenze interne e collaborazioni esterne in ambiti tecnologici coerenti con le priorità della specializzazione intelligente nazionale. È consigliabile monitorare la pubblicazione del testo integrale del bando per verificare i requisiti di accesso, le intensità di aiuto e le finestre temporali di presentazione delle domande.
Fonte del bando
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