Ricerca: la Regione Emilia-Romagna apre un bando da 4 milioni per talenti
Ente erogante: FIRST ART-ER
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
4.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Regione Emilia-Romagna ha attivato un bando dedicato al finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo che prevedono l'inserimento di personale altamente qualificato. Si tratta di un'iniziativa volta a stimolare l'innovazione territoriale attraverso il potenziamento delle competenze e delle capacità di ricerca all'interno delle imprese e degli enti di ricerca operanti nel territorio regionale.
L'agevolazione si configura come contributo a fondo perduto destinato a coprire i costi diretti e indiretti associati a progetti di ricerca e sviluppo, con particolare attenzione alla componente di capitale umano. Il finanziamento complessivo messo a disposizione ammonta a 4 milioni di euro, ripartito tra i progetti selezionati secondo criteri di valutazione che premiano la qualità scientifica, l'innovatività e la capacità di generare ricadute economiche e occupazionali nel territorio.
Il bando è rivolto a imprese, in particolare PMI, nonché a organismi di ricerca, università e centri di ricerca pubblici e privati con sede operativa in Emilia-Romagna. L'elemento qualificante della proposta progettuale è l'impegno a inserire personale con elevate competenze scientifiche e tecniche, quali ricercatori, dottori di ricerca, ingegneri specializzati e altre figure professionali ad alta qualificazione. Questo requisito riflette l'obiettivo strategico della Regione di attrarre e trattenere talenti nel territorio, favorendo la creazione di posti di lavoro qualificati e la costruzione di ecosistemi di innovazione robusti.
Le spese ammissibili comprendono tipicamente i costi del personale dedicato al progetto, inclusi stipendi, contributi sociali e oneri previdenziali, nonché i costi di ricerca e sviluppo quali attrezzature, materiali, servizi di consulenza specializzata e altre voci direttamente imputabili alle attività progettuali. La copertura finanziaria varia in funzione della natura del progetto e della tipologia di beneficiario, con possibili differenziazioni tra imprese private e organismi di ricerca pubblici.
Per quanto riguarda l'eleggibilità, le imprese partecipanti devono essere regolarmente costituite e iscritte nei registri competenti, non trovarsi in stato di insolvenza o difficoltà secondo la normativa europea, e rispettare gli obblighi di regolarità fiscale e contributiva. I progetti devono essere coerenti con le priorità strategiche della Regione in materia di ricerca e innovazione, spesso orientate verso settori quali le tecnologie avanzate, la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione, le scienze della vita e l'economia circolare. L'agevolazione è generalmente soggetta alla disciplina del Regolamento UE sugli aiuti di Stato, con particolare riferimento al regime de minimis o al Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), a seconda dell'importo e della natura dell'intervento.
La procedura di accesso prevede la presentazione di una domanda di partecipazione attraverso la piattaforma telematica regionale, corredata da una descrizione dettagliata del progetto, del piano finanziario, del curriculum dei ricercatori coinvolti e della documentazione amministrativa richiesta. La valutazione è condotta da commissioni tecniche che esaminano la qualità scientifica, la fattibilità tecnica, l'impatto economico e occupazionale, nonché la coerenza con gli obiettivi regionali. I progetti selezionati ricevono il finanziamento secondo un cronoprogramma che prevede generalmente erogazioni in tranche, subordinate al raggiungimento di milestone e alla rendicontazione delle spese sostenute.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità di accedere a risorse pubbliche significative per finanziare attività di ricerca e sviluppo senza oneri di restituzione, riducendo così il carico finanziario sulle imprese e favorendo investimenti in innovazione che altrimenti potrebbero risultare onerosi. Inoltre, l'inserimento di personale altamente qualificato rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare le competenze interne, migliorare la capacità competitiva e posizionarsi su mercati ad alto valore aggiunto. Per gli organismi di ricerca, il bando offre la possibilità di sviluppare progetti di ricerca applicata con ricadute dirette sul tessuto economico regionale, creando sinergie tra mondo accademico e imprese.
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