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Regione Liguria - Bando "Sostegno alla realizzazione di progetti volti alla conversione dell'attività di impresa da un approccio lineare a uno circolare"

Ente erogante: Regione Liguria

Scadenza

31 luglio 2026

21 giorni rimanenti

Forma

Misto

Budget totale

5.000.000 €

Contributo max

350.000 €

Descrizione del bando

La Regione Liguria promuove con questo bando la trasformazione delle attività imprenditoriali verso modelli di economia circolare, finanziando progetti che sostituiscono i tradizionali processi lineari (estrazione, produzione, consumo, smaltimento) con approcci che privilegiano il riutilizzo, il riciclo e la riduzione dei rifiuti. L'intervento si inserisce nel Programma Regionale FESR 2021-2027 e mira a supportare le imprese nel ripensamento dei propri processi produttivi e organizzativi secondo principi di sostenibilità ambientale e efficienza delle risorse.

Destinatari del bando sono le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese operanti in Liguria. Non sono previste limitazioni settoriali: il bando è aperto a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti pubblici. L'unico vincolo territoriale è che gli interventi devono essere realizzati all'interno di unità operative ubicate nel territorio della regione Liguria.

L'agevolazione combina due strumenti finanziari complementari. Il primo è un contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi ammissibili, che non richiede rimborso. Il secondo è un prestito a tasso agevolato per un importo corrispondente al restante 50% della spesa ammissibile, che dovrà essere rimborsato secondo le modalità e i tempi stabiliti dalle condizioni del finanziamento. Questa struttura consente alle imprese di coprire interamente i costi del progetto mantenendo una componente significativa di aiuto non rimborsabile, mentre il prestito agevolato riduce l'onere finanziario rispetto ai tassi di mercato ordinari.

Il contributo massimo concedibile per singolo beneficiario è di 350.000 euro. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 5.000.000 di euro, ripartita tra i progetti selezionati secondo le modalità di valutazione e priorità indicate nel disciplinare.

Gli aiuti sono concessi in regime De Minimis, il quale prevede che ogni impresa non possa ricevere, nel corso di un periodo di tre anni fiscali, aiuti di Stato superiori a una soglia massima stabilita dalla normativa europea. Questo regime semplifica la procedura amministrativa rispetto ad altri regimi di aiuto, ma richiede alle imprese di dichiarare gli aiuti De Minimis ricevuti da altre amministrazioni pubbliche negli ultimi tre anni per verificare il rispetto del limite cumulativo.

Le spese ammissibili sono quelle direttamente connesse alla realizzazione di interventi di conversione verso l'economia circolare. Sebbene il testo non fornisca un elenco dettagliato, rientrano tipicamente in questa categoria gli investimenti in macchinari e attrezzature per il riciclo o il riutilizzo dei materiali, le modifiche impiantistiche, gli studi di fattibilità e progettazione, la formazione del personale, l'acquisizione di tecnologie per la riduzione dei rifiuti, e altre spese direttamente funzionali al cambiamento del modello produttivo. È consigliabile consultare il disciplinare completo del bando per la lista esaustiva delle voci di spesa riconosciute.

Il bando è aperto a partire dal 1° luglio 2026 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 luglio 2026. Si tratta di una finestra temporale di un mese, pertanto le imprese interessate devono prepararsi con tempestività per raccogliere la documentazione necessaria e compilare la domanda entro il termine indicato. Le modalità di presentazione (sportello telematico, PEC, sportello fisico) e i dettagli procedurali sono specificati nel disciplinare del bando, che deve essere consultato per comprendere come e dove presentare la candidatura.

Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità di finanziare integralmente i costi di transizione verso l'economia circolare combinando un contributo a fondo perduto (50%) con un prestito agevolato (50%), riducendo così il ricorso a capitale proprio e ai finanziamenti ordinari. Per le imprese liguri che intendono investire in sostenibilità ambientale e innovazione dei processi, rappresenta un'opportunità concreta per realizzare progetti di trasformazione che altrimenti potrebbero risultare onerosi dal punto di vista finanziario, con l'ulteriore beneficio di migliorare l'efficienza operativa e la competitività nel medio-lungo termine.

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Area geografica

Liguria

Tematiche

economia circolaretransizione ecologicafesrliguriaconversione lineare circolarepmifondo perdutoprestito agevolato

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Liguria.

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Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026