Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - Riutilizzo risorse art.2 del disciplinare e relativa nota tecnica - ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L.
Ente erogante: Regione Autonoma della Sardegna
Scadenza
31 dicembre 2027
590 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
663.252 €
Contributo max
663.252 €
Descrizione del bando
Il bando promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, in attuazione della Legge Regionale n. 14 del 19 giugno 2015, si inserisce nell'ambito del Fondo Unico per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di Garanzia Fidi operanti nel territorio regionale. L'obiettivo centrale è favorire l'accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese sarde, rafforzandone la competitività attraverso il supporto operativo dei Confidi. La misura specifica oggetto di questo bando riguarda il riutilizzo delle risorse già precedentemente impegnate e successivamente liberate, che vengono così reimmesse nel Fondo Unico indistinto e rese nuovamente disponibili per nuove operazioni, secondo quanto disciplinato dall'articolo 2 del Disciplinare di attuazione approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 38/115 del 17 novembre 2023 e dalla relativa nota tecnica. Il soggetto gestore del bando è la Regione Autonoma della Sardegna, mentre il Consorzio di riferimento per questa specifica istanza è ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L.
La forma dell'agevolazione è duplice: da un lato sono previsti interventi a garanzia, ovvero il rilascio di garanzie da parte del Confidi a favore delle imprese beneficiarie per facilitare l'accesso al credito bancario; dall'altro sono contemplati prestiti e anticipi rimborsabili. Non si tratta quindi di contributi a fondo perduto, ma di strumenti finanziari che supportano la liquidità e gli investimenti delle imprese attraverso la leva del credito garantito. Le finalità dichiarate coprono tre ambiti principali: sostegno alla liquidità aziendale, sostegno agli investimenti e sviluppo o avvio di nuove imprese.
La platea dei destinatari è ampia e include micro, piccole e medie imprese operanti in Sardegna, classificate secondo i criteri del decreto MAP del 18 aprile 2005 e le linee guida europee sugli aiuti di Stato per la promozione degli investimenti a rischio. Sono ammessi anche i liberi professionisti. I settori coperti sono numerosi e trasversali: alberghiero, artigianato, commercio, chimica e farmaceutica, cultura, edilizia, elettronica, fornitura di energia, acqua e gestione rifiuti, ICT, meccanica, metallurgia, mobili, legno e carta, moda e tessile, ristorazione, salute, servizi di trasporto, turismo e altri servizi. In sostanza, sono ammissibili tutti i settori economici che possono legalmente ricevere aiuti di Stato, con l'unica esclusione esplicita dei Confidi operanti nel settore agricolo, che ricadono sotto una normativa regionale separata.
Sul fronte delle spese ammissibili, il bando presenta un perimetro molto esteso. Sono ricompresi costi materiali come impianti, macchinari, attrezzature, immobili, terreni e materie prime; costi immateriali quali brevetti, licenze, marchi, know-how e conoscenze tecniche non brevettate; costi di personale, inclusa la formazione professionale; spese generali; progettazione, studi e consulenze; servizi professionali e altri servizi; oneri finanziari e oneri diversi di gestione. Sono inoltre inclusi i costi della ricerca contrattuale e delle conoscenze acquisite in licenza a normali condizioni di mercato. Questa ampiezza rende lo strumento potenzialmente applicabile a una vasta gamma di progetti aziendali, dagli investimenti produttivi allo sviluppo di competenze e all'innovazione.
Lo stanziamento complessivo del bando ammonta a 663.252 euro, che rappresenta anche il tetto massimo sia della spesa ammissibile sia dell'agevolazione concedibile. Si tratta di risorse derivanti dal riutilizzo di fondi già precedentemente allocati e poi liberati, il che conferisce a questa misura un carattere di continuità e ottimizzazione nell'impiego delle risorse pubbliche regionali.
Per quanto riguarda l'accesso, le imprese interessate devono rivolgersi al Consorzio di Garanzia Fidi indicato, ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L., che opera come intermediario tra le imprese e la Regione. È il Confidi a istruire le pratiche e a rilasciare le garanzie o i finanziamenti secondo le modalità previste dal Disciplinare di attuazione. Il sito di riferimento per approfondire e accedere alla procedura è il portale regionale SUS della Regione Sardegna.
Le tempistiche indicate prevedono l'apertura del bando il 2 marzo 2026 e la chiusura il 31 dicembre 2027, con un orizzonte operativo quindi di quasi due anni. L'ultimo aggiornamento disponibile risale al 21 aprile 2026 e lo stato risulta attivo.
Per un imprenditore sardo, questo strumento rappresenta un'opportunità concreta per accedere a finanziamenti o garanzie su operazioni che altrimenti potrebbero risultare difficili da ottenere sul mercato ordinario del credito, grazie all'intermediazione del Confidi e al supporto del fondo regionale. La natura rimborsabile dell'agevolazione implica che non si tratta di un contributo a fondo perduto, ma di un sostegno che abbassa il rischio percepito dagli istituti di credito, facilitando l'erogazione di prestiti a condizioni più favorevoli. La copertura settoriale e tipologica molto ampia rende questo bando valutabile da una quota significativa del tessuto imprenditoriale regionale, inclusi i professionisti.
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