Regime di aiuti a sostegno dell'occupazione di determinati lavoratori in Italia e nel Mezzogiorno
Ente erogante: Ministero del Lavoro
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
1.013.800.000 €
Contributo max
15.600 €
Descrizione del bando
Si tratta di un regime di esonero contributivo, comunemente noto come "Bonus Giovani", introdotto dall'articolo 22 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modificazioni dalla legge 4 luglio 2024, n. 95. L'agevolazione consiste in una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e si configura come un incentivo strutturale all'occupazione, non legato alla pubblicazione di un bando periodico ma operativo nell'arco temporale definito dalla norma primaria. Lo stanziamento complessivo autorizzato ammonta a oltre un miliardo di euro.
Il beneficio è rivolto a tutti i datori di lavoro privati, indipendentemente dalla dimensione aziendale (micro, piccola, media o grande impresa) e dal settore di attività: l'agevolazione è applicabile a tutti i codici ATECO ammissibili a ricevere aiuti di Stato, coprendo quindi un perimetro estremamente ampio che include agricoltura, manifattura, commercio, servizi, turismo, edilizia, ICT, salute e molti altri comparti. La misura è attiva su tutto il territorio nazionale.
L'esonero si applica in caso di assunzione di personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, oppure in caso di trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Il beneficio ha una durata massima di ventiquattro mesi per ciascun lavoratore assunto o trasformato e copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL. Il tetto mensile dell'esonero è fissato a 500 euro per lavoratore, il che si traduce in un beneficio massimo complessivo di 15.600 euro per ciascuna assunzione incentivata nell'arco dei ventiquattro mesi.
Per le assunzioni effettuate nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, è previsto un beneficio potenziato: il tetto mensile sale a 650 euro per lavoratore, a condizione che la sede di lavoro effettiva presso cui il lavoratore presta fisicamente servizio sia ubicata in una di queste regioni. Questa maggiorazione è applicabile dalla data di autorizzazione della Commissione europea e fino al 31 dicembre 2025.
Sul piano dei requisiti, la fruizione dell'esonero è subordinata al rispetto delle condizioni generali previste dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (articolo 1, commi 1175 e 1176), che riguardano la regolarità contributiva e il rispetto delle norme in materia di lavoro e contrattazione collettiva. È inoltre necessario che il datore di lavoro, nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata, non abbia effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo né licenziamenti collettivi nella medesima unità operativa o produttiva. Analogamente, se nei sei mesi successivi all'assunzione incentivata il datore di lavoro procede al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l'esonero, o di un lavoratore con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva, l'agevolazione viene revocata e i benefici già fruiti devono essere restituiti. Si applicano inoltre i principi generali in materia di incentivi all'occupazione previsti dall'articolo 31 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150.
Dal punto di vista operativo, l'accesso al beneficio non richiede la partecipazione a un bando con finestre temporali di apertura e chiusura: l'esonero è riconosciuto direttamente in sede di versamento dei contributi previdenziali, nell'ambito delle procedure ordinarie gestite dall'INPS. Il soggetto gestore della misura è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il riferimento normativo è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 157 del 6 luglio 2024, e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro.
Il principale vantaggio per un imprenditore è la possibilità di azzerare il costo contributivo a proprio carico per i nuovi assunti a tempo indeterminato per un periodo di due anni, con un risparmio che può raggiungere i 12.000 euro per lavoratore sull'intero territorio nazionale e i 15.600 euro per le assunzioni nel Mezzogiorno. Trattandosi di una misura applicabile a qualsiasi settore e dimensione aziendale, rappresenta un'opportunità concreta per tutte le imprese che stiano pianificando nuove assunzioni stabili o la stabilizzazione di lavoratori già in forza con contratto a termine.
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