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Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali - Regione Lombardia - PR FESR 2021-2027

Ente erogante: Regione Lombardia

Scadenza

31 dicembre 2027

539 giorni rimanenti

Forma

Misto

Budget totale

34.000.000 €

Contributo max

2.750.000 €

Descrizione del bando

La misura è rivolta al rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali lombardi all'interno delle catene globali del valore. L'obiettivo dichiarato è accrescere la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese, con particolare attenzione alle PMI, in coerenza con la strategia industriale dell'Unione Europea. In concreto, la misura sostiene l'innovazione, il miglioramento tecnologico e il rafforzamento competitivo delle filiere esistenti, nonché la costituzione e lo sviluppo di nuove filiere, anche attraverso progetti integrati con attività di sviluppo sperimentale condotte da una grande impresa facente parte del raggruppamento.

L'agevolazione si rivolge a filiere rappresentate da raggruppamenti di imprese, formalizzati attraverso un Accordo di Filiera, composti da almeno cinque imprese di qualsiasi dimensione, a condizione che la maggioranza sia costituita da PMI ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento GBER. Non si tratta quindi di un bando per singole imprese: il soggetto beneficiario è il raggruppamento nel suo insieme, e la partecipazione richiede la costruzione preventiva di una rete strutturata tra imprese. Tutte le imprese del raggruppamento devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda. È inoltre richiesta la presenza di una o più sedi operative in Lombardia, oggetto dell'intervento, già alla data di presentazione della domanda oppure da costituirsi entro la stipula del contratto di agevolazione. Per le grandi imprese, la sede operativa in Lombardia può essere dimostrata al momento della rendicontazione per l'erogazione del contributo.

La platea settoriale è estremamente ampia: i codici ATECO ammessi coprono praticamente l'intero spettro delle attività economiche, dall'industria manifatturiera alle costruzioni, dal commercio ai servizi professionali, dalla logistica alle attività di ricerca e sviluppo, fino ai servizi alla persona. Non vi sono quindi restrizioni settoriali significative, il che rende la misura accessibile a filiere di natura molto diversa.

L'agevolazione per le PMI e le cosiddette Mid Cap si articola in due componenti distinte e complementari. La prima è un finanziamento a tasso agevolato che può coprire fino al 60% dell'investimento. La seconda è un contributo a fondo perduto nel limite massimo del 10% dell'investimento, la cui entità effettiva dipende dal regime di aiuto applicato al singolo caso. Il contributo a fondo perduto viene concesso fino al raggiungimento dell'intensità massima di aiuto consentita dal regime applicabile, calcolata come sommatoria del contributo stesso e dell'equivalente sovvenzione lorda (ESL) relativo al finanziamento agevolato, senza che ciò comporti un incremento della quota di finanziamento. Il contributo massimo concedibile per progetto è fissato a 2.750.000 euro. La dotazione finanziaria complessiva della misura ammonta a 34 milioni di euro.

Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento GBER, che disciplina le intensità di aiuto applicabili in funzione della dimensione dell'impresa e della tipologia di investimento. Le imprese interessate devono verificare la propria classificazione dimensionale ai sensi dell'Allegato 1 del GBER, poiché questa incide direttamente sull'intensità di aiuto ottenibile.

La misura è attiva dal 28 marzo 2024 con scadenza al 31 dicembre 2027, il che lascia una finestra temporale ampia per la presentazione delle domande, sebbene la disponibilità delle risorse sia ovviamente soggetta all'esaurimento della dotazione.

Il principale elemento di interesse per un imprenditore è la combinazione tra finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, che consente di abbattere significativamente il costo del capitale investito in progetti di sviluppo e innovazione di filiera. La struttura a raggruppamento, pur richiedendo un coordinamento organizzativo più complesso rispetto a un bando individuale, permette di accedere a risorse rilevanti per investimenti di scala, con un contributo massimo per progetto che può raggiungere i 2.750.000 euro. Per le imprese già inserite in reti o filiere strutturate, o per quelle che intendono costruirne di nuove, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di finanziare investimenti in innovazione e competitività con un mix agevolativo particolarmente favorevole.

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Area geografica

Lombardia

Tematiche

filiere produttiveecosistemi industrialifesr 2021-2027innovazionerafforzamento competitivopmiraggruppamenti impresesviluppo sperimentalelombardia

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 734 settori ATECO nell'area Lombardia.

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Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2026