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PR FESR 21-27 Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026 - Linea a) Digitalizzazione: Sostegno all'adozione di tecnologie digitali avanzate e cybersecurity

Ente erogante: Regione Piemonte

Scadenza

29 ottobre 2028

883 giorni rimanenti

Forma

Misto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Questo bando rappresenta un'opportunità significativa per le imprese piemontesi che intendono accelerare il proprio percorso di trasformazione digitale e migliorare la competitività attraverso investimenti in tecnologie avanzate e sicurezza informatica. Si tratta di un intervento finanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027, gestito dalla Regione Piemonte in collaborazione con Finpiemonte, che combina finanziamento agevolato e contributi a fondo perduto per coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

La Linea a) Digitalizzazione è specificamente dedicata al sostegno dell'adozione di tecnologie digitali avanzate e cybersecurity. Gli investimenti finanziabili comprendono infrastrutture digitali, sistemi integrati come ERP (Enterprise Resource Planning), MES (Manufacturing Execution System) e CRM (Customer Relationship Management), soluzioni di cybersecurity, piattaforme di commercio elettronico, e tecnologie emergenti quali intelligenza artificiale, blockchain e robotica avanzata. Il bando include inoltre una componente "green" specifica, volta alla protezione ambientale e alla decarbonizzazione, che consente di finanziare anche veicoli puliti o a zero emissioni (esclusa la categoria M1) e, come elemento accessorio, pannelli fotovoltaici fino al 20% dell'investimento totale. Tra le spese ammissibili rientrano anche macchinari e impianti (inclusi quelli ricondizionati), hardware, software e licenze.

Il bando è rivolto alle PMI (piccole e medie imprese) e alle imprese a media capitalizzazione (mid-cap) che dispongono di un processo produttivo attivo e di una sede operativa o unità locale in Piemonte. Un aspetto importante riguarda le mid-cap: queste possono accedere alle agevolazioni esclusivamente per progetti di natura "green", ovvero digitalizzazione green o miglioramento della competitività green. Le PMI, invece, hanno accesso a tutte le tipologie di intervento previste dalla Linea a).

L'investimento deve rispettare soglie minime e massime ben definite. L'importo minimo è di 50.000 euro per le micro e piccole imprese, 100.000 euro per le medie imprese e 250.000 euro per le mid-cap. Il massimale è fissato a 3.000.000 di euro per tutti i beneficiari. Questi limiti sono importanti per valutare la fattibilità del progetto e la sua conformità al bando.

L'agevolazione è strutturata in due componenti complementari. Il finanziamento agevolato è costituito per il 70% da fondi regionali a tasso zero e per il 30% da fondi bancari, garantendo così un accesso al credito a condizioni molto favorevoli. Il contributo a fondo perduto è riservato alle PMI ed è quantificato in base alla dimensione dell'impresa e alla tipologia di intervento. Il bando prevede inoltre possibili premialità che possono aumentare l'intensità dell'aiuto: queste includono il possesso di un rating di legalità, la certificazione di parità di genere e un rating ESG positivo. Complessivamente, l'agevolazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili, rappresentando un'opportunità molto interessante dal punto di vista finanziario.

Tutti i progetti devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non arrecare danno significativo all'ambiente, e devono contribuire alla Strategia regionale di sviluppo sostenibile. Un requisito fondamentale è l'effetto di incentivazione: i progetti devono essere presentati prima dell'avvio dei lavori, il che significa che non è possibile finanziare investimenti già avviati o completati.

La procedura di accesso segue il modello dello sportello aperto (first come, first served). Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 13 ottobre 2026 tramite la piattaforma informatizzata disponibile all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-pr-fesr-finanziamenti-domande. Lo sportello rimane aperto fino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2028, salvo eventuali sospensioni temporanee nel caso in cui la dotazione finanziaria risulti esaurita o in fase di esaurimento. Qualora si verifichino tali situazioni, la comunicazione avverrà attraverso il sito istituzionale della Regione Piemonte e quello di Finpiemonte.

Un aspetto rilevante della procedura riguarda la possibilità di presentare più domande. Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda per la Linea a), con alcune eccezioni specifiche. È possibile presentare due domande distinte qualora le sedi o unità locali destinatarie del progetto siano collocate sia in area 107.3.c che fuori da tale area, al fine di beneficiare delle maggiorazioni di intensità di aiuto previste. Inoltre, è consentito presentare domande separate sulla Linea a) e sulla Linea b) (relativa all'efficientamento produttivo), purché le spese siano differenti. Infine, è possibile presentare una nuova domanda se la precedente è stata respinta prima della concessione o se è stata formalmente ritirata.

La documentazione richiesta per la presentazione della domanda è specificata nel paragrafo 3.1 del bando e include allegati obbligatori. Tra questi figura la lettera attestante l'avvenuta delibera bancaria, redatta dalla banca convenzionata con Finpiemonte. Questo documento è essenziale poiché il finanziamento agevolato prevede una componente bancaria del 30%, per la quale è necessario ottenere l'approvazione dell'istituto di credito.

Il bando si avvale della collaborazione di numerosi intermediari cofinanziatori, tra cui banche tradizionali e banche di credito cooperativo. Tra gli intermediari convenzionati figurano Banca d'Alba, Banca Sella, Banco Azzoaglio, Banca Alpi Marittime, Cassa Centrale Banca, e diverse Casse Rurali e BCC territoriali. Le condizioni applicate da ciascun intermediario sono disponibili sul sito di Finpiemonte, permettendo alle imprese di confrontare le offerte e scegliere il partner bancario più conveniente.

Il principale vantaggio di questo bando risiede nella combinazione di finanziamento a tasso zero (per la quota regionale) e contributo a fondo perduto, che riduce significativamente l'onere finanziario dell'investimento. Per le PMI, la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto rappresenta un'opportunità concreta di ridurre il costo netto dell'investimento in digitalizzazione, spesso percepito come oneroso dalle piccole e medie imprese. Inoltre, la copertura fino al 100% dei costi ammissibili elimina la necessità di cofinanziamento proprio, rendendo il bando particolarmente accessibile. La componente green consente inoltre alle imprese di allinearsi agli obiettivi di sostenibilità ambientale, potenzialmente accedendo a ulteriori vantaggi competitivi e normativi nel medio-lungo termine.

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Area geografica

piemonte

Tematiche

fesr 2021-2027digitalizzazionetransizione digitalecybersecurityefficientamento produttivopmimid-cappiemontesportello permanentegreen

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026