PR FESR 21-27 Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026 - Linea a) Digitalizzazione: Sostegno all'adozione di tecnologie digitali avanzate e cybersecurity
Ente erogante: Regione Piemonte
Scadenza
29 ottobre 2028
794 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è rivolto alle imprese piemontesi che intendono investire nella propria trasformazione digitale, con un focus specifico sull'adozione di tecnologie digitali avanzate e sul rafforzamento della cybersecurity. L'obiettivo dichiarato è sostenere la transizione digitale del sistema produttivo regionale, favorendo al contempo innovazione, competitività e, dove applicabile, sostenibilità ambientale.
Possono accedere alle agevolazioni le piccole e medie imprese (PMI) e le imprese a media capitalizzazione (cosiddette mid-cap) che dispongano di un processo produttivo attivo e di una sede operativa o unità locale situata in Piemonte. Le mid-cap, tuttavia, hanno un perimetro di accesso più ristretto: possono partecipare esclusivamente con progettualità che rientrano nella componente "green" del bando, ovvero interventi orientati alla protezione ambientale e alla decarbonizzazione. Le PMI, invece, possono accedere all'intera gamma di interventi previsti dalla Linea a).
Sul piano degli investimenti ammissibili, la Linea a) copre una vasta gamma di interventi digitali: infrastrutture digitali, soluzioni di cybersecurity, sistemi gestionali integrati come ERP, MES e CRM, piattaforme di commercio elettronico, e tecnologie emergenti quali intelligenza artificiale, blockchain e robotica avanzata. Le spese eleggibili includono macchinari e impianti (anche ricondizionati), hardware, software e licenze, veicoli puliti o a zero emissioni (esclusa la categoria M1), e in via accessoria pannelli fotovoltaici, nel limite del 20% del totale. Tutti i progetti devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), devono contribuire alla Strategia regionale di sviluppo sostenibile e devono dimostrare il cosiddetto effetto di incentivazione, il che significa concretamente che la domanda deve essere presentata prima dell'avvio materiale dei lavori o degli acquisti.
L'investimento minimo ammissibile varia in funzione della dimensione aziendale: 50.000 euro per micro e piccole imprese, 100.000 euro per le medie imprese, 250.000 euro per le mid-cap. Il tetto massimo è fissato a 3.000.000 euro per tutti i soggetti.
L'agevolazione copre fino al 100% dei costi ammissibili e si articola in una forma combinata di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto. Il finanziamento agevolato è strutturato per il 70% con fondi regionali a tasso zero e per il restante 30% con fondi bancari erogati dagli intermediari convenzionati con Finpiemonte. Il contributo a fondo perduto è riservato alle sole PMI e viene quantificato in base alla dimensione dell'impresa e alla tipologia di intervento; sono previste possibili premialità legate al possesso di rating di legalità, certificazione di parità di genere o rating ESG. Tra gli istituti bancari convenzionati figurano Banca Sella, Credit Agricole Italia, BPER Banca, Banca d'Alba e diversi istituti di credito cooperativo del territorio piemontese, con condizioni consultabili sul sito di Finpiemonte.
Un aspetto operativo rilevante riguarda la gestione delle sedi: se un'impresa ha unità locali sia in aree designate come zone assistite ai sensi dell'articolo 107.3.c del Trattato sul Funzionamento dell'UE sia al di fuori di esse, dovrà presentare due domande distinte per beneficiare delle maggiorazioni di intensità di aiuto previste per le aree assistite. La presentazione di un'unica domanda che comprenda entrambe le tipologie di sedi comporta l'applicazione dell'intensità base, senza alcuna maggiorazione.
La procedura segue un meccanismo a sportello, il che significa che le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili. Le domande per la Linea a) possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 13 ottobre 2026 attraverso la procedura informatizzata accessibile sul portale dei servizi della Regione Piemonte. Lo sportello resterà aperto fino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2028, salvo sospensioni temporanee disposte da Finpiemonte in caso di esaurimento della dotazione finanziaria, delle quali verrà data comunicazione sui siti istituzionali di Regione Piemonte e di Finpiemonte. Tra gli allegati obbligatori alla domanda è richiesta anche una lettera attestante l'avvenuta delibera bancaria, rilasciata da una banca convenzionata.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore piemontese è la possibilità di finanziare integralmente il proprio progetto di digitalizzazione attraverso uno strumento combinato che abbina il vantaggio del tasso zero alla componente a fondo perduto, riducendo sensibilmente il costo effettivo dell'investimento. La finestra temporale pluriennale e la procedura a sportello offrono flessibilità nella pianificazione, pur incentivando una presentazione tempestiva per non rischiare l'esaurimento delle risorse.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Piemonte.
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