PR FESR 21-27 Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026 - Linea b) Efficientamento produttivo: Supporto alla competitività tramite l'economia circolare, la diversificazione produttiva e l'innalzamento della sicurezza sul lavoro
Ente erogante: Regione Piemonte
Scadenza
29 ottobre 2028
883 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando PR FESR 2021-2027 "Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026" rappresenta un'opportunità di finanziamento agevolato destinata alle imprese piemontesi che intendono modernizzare i propri processi produttivi con un focus particolare su sostenibilità ambientale, innovazione e sicurezza sul lavoro. La Linea b), oggetto di questa descrizione, è specificamente rivolta all'efficientamento produttivo attraverso progetti di economia circolare, diversificazione produttiva e miglioramento della sicurezza oltre gli standard normativi.
L'agevolazione è rivolta a PMI (piccole e medie imprese) e imprese a media capitalizzazione (mid-cap) che dispongono di un processo produttivo attivo e di una sede operativa o unità locale ubicata in Piemonte. Una distinzione importante riguarda le mid-cap: queste possono accedere al bando esclusivamente per progetti a carattere "green", ovvero iniziative di digitalizzazione green o miglioramento della competitività con finalità ambientali. Le PMI, invece, hanno accesso a tutte le tipologie di intervento previste dalla Linea b).
Gli investimenti finanziabili si concentrano su quattro ambiti principali. Il primo riguarda l'innovazione di prodotto o processo, che consente alle imprese di introdurre nuove soluzioni tecnologiche nei propri cicli produttivi. Il secondo ambito è la diversificazione produttiva, utile per imprese che desiderano ampliare la propria gamma di prodotti o servizi. Il terzo è l'economia circolare, con particolare attenzione alla riduzione dei rifiuti e all'ottimizzazione dell'uso delle risorse. Il quarto è il miglioramento della sicurezza sul lavoro oltre i livelli minimi previsti dalla legge, un aspetto sempre più rilevante per la competitività aziendale. Tutti questi ambiti possono includere una componente "green" dedicata alla protezione ambientale e alla decarbonizzazione.
Le spese ammissibili comprendono una gamma ampia di investimenti: macchinari e impianti, inclusi quelli ricondizionati, hardware e software, licenze d'uso, veicoli puliti o a zero emissioni (esclusa la categoria M1 di autovetture), e come elemento accessorio pannelli fotovoltaici fino al 20% dell'investimento totale. Questa composizione consente alle imprese di realizzare progetti integrati che combinano efficienza produttiva e sostenibilità ambientale.
L'importo dell'investimento deve rispettare precisi limiti dimensionali. Per le micro e piccole imprese il minimo è di 50.000 euro, per le medie imprese di 100.000 euro e per le mid-cap di 250.000 euro. Il massimale è fissato a 3.000.000 euro per tutti i beneficiari. Questi limiti garantiscono che il finanziamento sia proporzionato alla dimensione dell'impresa e alla natura dell'intervento.
L'agevolazione copre fino al 100% dei costi ammissibili ed è strutturata in due componenti complementari. La prima è un finanziamento agevolato composto dal 70% di fondi regionali a tasso zero e dal 30% di fondi bancari, il che significa che l'impresa accede a un prestito con condizioni molto favorevoli. La seconda è un contributo a fondo perduto, disponibile esclusivamente per le PMI, la cui entità varia in base alla dimensione dell'impresa e alla tipologia di intervento. Sono inoltre previste premialità aggiuntive per imprese che possiedono un rating di legalità, certificazione di parità di genere o rating ESG, elementi che possono aumentare significativamente il valore del contributo.
Tutti i progetti devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non devono arrecare danno significativo all'ambiente, e devono contribuire alla Strategia regionale di sviluppo sostenibile. Un requisito fondamentale è l'effetto di incentivazione: i progetti devono essere presentati prima dell'avvio dei lavori, garantendo che il finanziamento pubblico sia effettivamente determinante per la realizzazione dell'investimento.
La procedura di accesso segue il modello dello sportello aperto, il che significa che le domande vengono valutate secondo l'ordine di presentazione fino all'esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. Le domande devono essere presentate tramite la procedura informatizzata disponibile all'indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-pr-fesr-finanziamenti-domande. Lo sportello è aperto dalle ore 9.00 del 7 luglio 2026 e resterà attivo fino alle ore 12.00 del 29 ottobre 2028, salvo eventuali sospensioni temporanee comunicate dalla Regione Piemonte o da Finpiemonte nel caso in cui la dotazione finanziaria risulti esaurita.
Un aspetto importante della procedura riguarda la possibilità di presentare più domande. Ogni soggetto proponente può presentare una sola domanda per la Linea b), con alcune eccezioni specifiche. Se l'impresa ha unità locali dislocate sia in aree 107.3.c (aree svantaggiate) che al di fuori di esse, può presentare due domande distinte per beneficiare delle maggiorazioni di intensità di aiuto previste per le aree svantaggiate. Inoltre, è possibile presentare una nuova domanda se la precedente è stata respinta prima della concessione o se è stata formalmente ritirata. È invece consentito presentare due domande separate se una riguarda la Linea a) (digitalizzazione) e l'altra la Linea b), purché le spese siano differenti.
La documentazione richiesta per la presentazione include allegati obbligatori, tra cui una lettera attestante l'avvenuta delibera bancaria redatta dalla banca convenzionata con Finpiemonte, una relazione tecnica economica secondo lo schema fornito (Allegato 7) e, se pertinente, una relazione su adattamento climatico secondo le istruzioni dell'Allegato 8. Tutti questi documenti devono essere allegati alla domanda telematica.
Il finanziamento è gestito da Finpiemonte s.p.a. in collaborazione con una rete di intermediari cofinanziatori, principalmente banche di credito cooperativo e banche locali piemontesi, tra cui Banca d'Alba, Banca Sella, Banco Azzoaglio, Banca Alpi Marittime, Cassa Centrale Banca e numerose altre casse rurali e banche di comunità. Queste banche applicano condizioni specifiche consultabili sul sito di Finpiemonte.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella combinazione di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, che riduce significativamente l'onere finanziario per l'impresa. Per le PMI, il contributo a fondo perduto rappresenta una risorsa che non deve essere restituita, migliorando la sostenibilità economica del progetto. Inoltre, la possibilità di accedere a investimenti fino a 3 milioni di euro consente anche alle imprese di medie dimensioni di realizzare trasformazioni strutturali significative. Il focus su economia circolare, sicurezza e sostenibilità ambientale allinea gli investimenti alle priorità europee e regionali, posizionando le imprese piemontesi in una prospettiva di competitività di lungo termine.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 12 settori ATECO nell'area piemonte.
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