PR FESR 21-27 Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio
Ente erogante: Regione Piemonte
Scadenza
11 febbraio 2027
121 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
92.300.000 €
Contributo max
200.000 €
Descrizione del bando
Il bando si rivolge a PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico, e ha come obiettivo il rilancio della propensione agli investimenti nel sistema produttivo piemontese. La misura punta ad attrarre nuovi insediamenti produttivi, favorire il rientro di imprese che hanno delocalizzato, consolidare le realtà già presenti attraverso nuovi investimenti diversificati, e incentivare la riqualificazione di siti produttivi dismessi. Il territorio di riferimento è la Regione Piemonte.
Il bando si articola in due componenti distinte. Il Bando A è la misura principale e finanzia investimenti produttivi iniziali. Il Bando B è una misura complementare, accessibile solo alle PMI, che sostiene l'incremento occupazionale generato dai progetti finanziati dal Bando A.
Per quanto riguarda il Bando A, le tipologie di investimento ammissibili variano in base alla situazione dell'impresa richiedente. Le imprese non ancora presenti in Piemonte o che intendono reinsediarsi possono finanziare la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di beni o servizi funzionali all'attività industriale. Le imprese già attive in Piemonte possono invece finanziare la creazione di una nuova unità locale, l'ampliamento della capacità produttiva di un'unità esistente inteso come nuova metratura effettivamente utilizzata a fini produttivi, oppure la diversificazione della produzione di beni o servizi strettamente legati all'attività industriale. I costi ammissibili devono essere al netto di IVA e rispettare soglie minime differenziate per dimensione: 150.000 euro per micro e piccole imprese, 300.000 euro per le medie imprese, 750.000 euro per le imprese a media capitalizzazione. Il massimale dei costi ammissibili è fissato a 3.000.000 di euro IVA esclusa.
L'agevolazione del Bando A può coprire fino al 100% dei costi ammissibili e si compone di due strumenti. Il primo è un finanziamento agevolato, disponibile sia per le PMI sia per le imprese a media capitalizzazione, strutturato con una quota pari al 70% a tasso zero a valere sulle risorse PR FESR e una quota del restante 30% coperta da risorse bancarie. Il secondo strumento è un contributo a fondo perduto, riservato esclusivamente alle PMI, calcolato sulla base dell'Equivalente Sovvenzione Lordo disponibile al netto di quello già assorbito dal finanziamento agevolato, nei limiti indicati nel bando. Il contributo viene erogato solo se l'importo risultante supera i 500 euro e viene riconosciuto a seguito dei controlli sulla rendicontazione.
Un requisito obbligatorio e vincolante del Bando A è la creazione di nuova occupazione. Ogni beneficiario deve garantire un incremento occupazionale minimo, espresso in Unità Lavorative Annue, che si concretizzi dopo la data di presentazione della domanda e entro la conclusione del progetto. Le soglie minime sono: 1 ULA per le micro imprese, 2 ULA per le piccole, 3 ULA per le medie, 5 ULA per le imprese a media capitalizzazione.
Il Bando B, accessibile solo alle PMI che abbiano ottenuto un finanziamento tramite il Bando A, eroga una sovvenzione a fondo perduto in regime de minimis, con un massimale complessivo di 200.000 euro. Il contributo è calcolato fino a 25.000 euro per ciascuna ULA incrementale generata dal progetto di investimento. La definizione di nuova occupazione esclude la stabilizzazione di contratti a tempo determinato preesistenti, le assunzioni da imprese collegate, i contratti di apprendistato e formazione-lavoro, i collaboratori, i lavoratori interinali e i professionisti con partita IVA. Rileva invece, ai fini del calcolo, la trasformazione in contratti a tempo determinato o indeterminato di queste ultime figure, laddove applicabile. Il livello occupazionale raggiunto deve essere mantenuto per almeno 36 mesi successivi alla ricezione della sovvenzione, in applicazione del Regolamento UE 2021/1060.
Le domande si presentano esclusivamente in via telematica attraverso il portale della Regione Piemonte, compilando il modulo disponibile all'indirizzo dei servizi online regionali dedicati ai bandi PR FESR. Al termine della compilazione, il sistema genera un documento che deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto interno delegato, e caricato insieme agli allegati obbligatori previsti dal bando. La finestra temporale di presentazione è aperta dalle ore 9:00 del 3 febbraio 2026 fino alle ore 12:00 dell'11 febbraio 2027, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.
Il principale punto di interesse per un imprenditore è la possibilità di accedere a una copertura fino al 100% dei costi ammissibili attraverso la combinazione di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, con un plafond di investimento che può arrivare a 3 milioni di euro. La misura è particolarmente rilevante per chi intende avviare o ampliare un'attività produttiva in Piemonte e ha la capacità di generare nuova occupazione stabile, condizione imprescindibile per accedere al beneficio.
Fonte del bando
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